Mostra fotografica di Livio Senigalliesi al Paraggi

Fino al 17 giugno 2007 presso lo Sapazio Paraggi a Treviso, sarà possibile visitare “Vietnam. L’Agente Arancio 30 anni dopo”: in mostra immagini e testi del noto fotoreporter Livio Senigalliesi tratti dal suo reportage su uno degli scenari postbellici più devastanti e tragici del nostro tempo.

Lo stesso Senigalliesi sarà presente per raccontare di persona la sua esperienza.
Per la profondità del Male effigiato nelle immagini in mostra se ne consiglia la visione ad un pubblico adulto. Ma cos’è stato lo “Agente Arancio” e quali sono le sue indelebili tracce? Tra il 1961 e il 1971 , durante la guerra del Vietnam, milioni e milioni di litri di un diserbante ad alto potenziale, l’Agente Arancio per l’appunto, sono stati gettati sopra le foreste lungo il “Sentiero di Ho Chi Min”, rifugio dei Vietcong, per distruggere la coltre verde della foresta, individuare il nemico e colpirlo con bombe al napalm sganciate dai B-52.

Il principale componente di quel diserbante ha impregnato il terreno e le falde acquifere di un’area vastissima, tanto estesa da rendere semplicemente impensabile la sua bonifica. A più trent’anni di distanza quell’elemento chimico continua ad essere rilevato in concentrazioni altissime nella popolazione, negli animali e nelle falde. Assunta attraverso il cibo o l’acqua, o il latte materno, entra in circolo, raggiunge gli organi bersaglio e provoca tumori e mutazioni del DNA: una catena infinita di sofferenze dal devastante impatto sociale.

Ben 4 milioni di persone subiscono tuttora gli effetti dell’Agente Arancio, in un paese socialmente, economicamente e tecnologicamente incapace di far fronte da solo a tanta devastazione. Solo una piccola minoranza di queste vittime può essere seguita in centri specializzati; la maggior parte dei casi non per essere curati, cosa impossibile, ma per essere accompagnati con la migliore assistenza possibile nel loro lungo calvario di demenza e deformità fino all’unico epilogo salvifico: la morte.

Ogni anno l’Agente Arancio continua a mietere migliaia di vittime, del tutto innocenti, che non hanno nulla a che vedere con chi combatté la guerra nella quale quel diserbante fu utilizzato. Naturalmente, come nella maggior parte dei peggiori crimini di guerra, l’unica condanna, la più tremenda, è solo quella scontata dalle vittime, le quali stentano perfino a trovare un Tribunale che ammetta le loro istanze. Il lavoro di Senigalliesi, come quello dei pochissimi altri reporter al mondo che si sono occupati del caso, ha il senso ed il grande merito di non aggravare con la condanna del silenzio e dell’ignoranza quella già schiacciante dell’infernale vita terrena, cui sono costrette le vittime dell’Agente Arancio che hanno la sventura di non nascere già morte.

Per ulteriori informazioni e per sostenere la campagna vedi il sito:

http://www.vn-agentorange.org/index.html

http://www.vava.org.vn/en-GB/SalientNews.vip

GALLERIA ANTONINO PARAGGI
Via Pescatori 23 (31100)
+39 042256657 (info)
info@antoninoparaggi.it
www.antoninoparaggi.it

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