Al Sundance Festival 2009 esordio shock per il nuovo Docu-film sui “Doors”, firmato Tom DiCillo!!
Ξ gennaio 15th, 2009 | → 1 Commento | ∇ News |
Direttamente dagli Usa, dagli States on Fire (la citazione è d’obbligo!!), una news che scotta!! Freme l’attesa (mossa da pulsioni feticistiche o da sensibile attenzione artistica? Ai posteri l’ardua sentenza!!) per il debutto, in anteprima mondiale, del nuovo documentario, su “The Doorsâ€, dal titolo “When you’re strangeâ€, diretto da Tom DiCillo, che stupirà il pubblico, il prossimo 17 gennaio 2009, al Sundance Festival di Salt Lake City, nello Stato dello Utah, precisamente nelle sale del Temple Theatre, del quartiere Park City.
Per chi non fosse ferrato in materia cinematografica, specifichiamo che il Sundance Film Festival è una rassegna cinematografica di rilievo internazionale, dedicata al cinema indipendente, fondata dall’attore Robert Redford ben 25 anni fà , che si svolgerà dal 15 al 25 gennaio 2009 a Park City, sobborgo di Salt Lake City, negli Stati Uniti. Tra i documentari in competizione, è prevista, per l’appunto, la proiezione di “When You’re Strangeâ€, scritto e diretto da Tom DiCillo, con l’apporto fotografico e compositivo di Paul Ferrara, prodotto dalla “cordata†John Beug, Jeff Jampol, Peter Jankowski, Dick Wolf.
90 minuti d’immagini coinvolgenti ed appassionanti, tratte direttamente dallo stage e dal dietro le quinte, delle esibizioni compiute dalla Band, tra il 1966 e il 1971: materiale di repertorio esclusivo ed inedito, secondo Ray Manzarek, ex tastierista e co-fondatore dei Doors, insieme a James Douglas Morrison, alias Jim; Ray lo definisce un passo avanti rispetto al primo documentario ufficiale, “Feast of friends†del 1970 e, una sorta di “Anti-Oliver Stone filmâ€, ovvero la risposta più realistica alla lettura cinematografica, targata Oliver Stone ed uscita nel 1991, con al centro la discussa personalità del Re Lucertola (interpretato superbamente da un Val Kilmer da Oscar) e, a ruota la carriera degli altri tre ragazzi californiani delle celebri Porte.
Ecco che cosa ha animato Tom nella scelta e nella scrittura del docu-film; lasciamo alle sue testuali parole e alla mia scrupolosa traduzione il senso più essenziale dell’opera. “The Doors è probabilmente la mia band preferita. Forse ciò dipende dal fatto che il gruppo emerse in un momento problematico e cruciale della storia americana e, riuscì a catturare il punto massimo e centrale di quell’era, gli ultimi anni Sessanta e i primi anni Settanta. Ma tuttavia non ho voluto cadere, con il documentario “When you’re strangeâ€, nell’errore di mitizzarli all’eccesso, come spesso accadeâ€.
Anche il cast esterno, gli addetti ai lavori, che ne hanno curato la preparazione concordano con la linea, con il taglio interpretativo di Tom. “ L’idea del documentario di DiCillo è un ritratto davvero molto ispirato e corale dei Doors a 360 gradi, non unicamente centrato sull’iconico e incisivo Frontman, Jim Morrison; ma si racconta anche quel periodo epico e le sue mille contraddizioni, il suo ottimismo e la sua furia, la sua rigidità e la sua trasformazione, che ci fanno immergere immediatamente in quei giorni strepitosi. When you’re strange è lontanissimo dal prodotto nostalgico, dal viaggio-revival; è molto più vicino alla biografia artistico-musicale. Usando solo materiale originale, raccolto tra il 1966 e il 1971, il film di DiCillo prova con impegno e rigore a districare la verità dal mito, a separare l’artista Morrison dalle sue dipendenze e ad esibire anche le personalità degli altri componenti: Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore, che insieme canalizzarono la magia del gruppoâ€.
L’opera si prefigge di mantenere la mistica misteriosa che aleggia da sempre intorno al mondo Dooriano, ma mai viene meno l’intento di scoprire nuove rivelazioni ed argomenti, per una maggiore comprensione su chi fossero e cosa fossero diventati in quegli anni i Doors. Oltre ad essere un astuto resoconto cronachistico dei tempi, “When you’re strange†risulta, quindi, anche un film profondamente personale per Tom. In ultima analisi, il documentario appare come un raro tributo alla musica, alle individualità , ad una generazione potente e disperata; la narrazione procede con un’autenticità di spicco, capace di parlare a tutti quelli che desiderano capire, senza pregiudizio e ottusità di sorta, quell’era e l’ascendente intenso ed immortale, esercitato ancora da “The Doors†sui giovani di ogni tempo. Il Documentario arriverà sui grandi schermi italiani, si presume, entro la prossima estate. Vostra Elena P.










il 10 settembre 2009 alle 10:41
ciaoo. facci sapere quando si puo’ trovare..il film..In italia..
ciao.. grazie…