Lingua ebraica e numeri in libertà per la bizzarra arte di Tobia Ravà !
Ξ febbraio 3rd, 2009 | → 0 Commenti | ∇ Mostre nel Veneto |
La mostra di Tobia Ravà approda ora a Castelfranco Veneto (TV), dove sarà aperta per tutto il mese di febbraio 2009, presso le gallerie del Teatro Accademico e di Art & Media. Si tratta del terzo appuntamento, dopo Bruxelles e Milano, in cui l’artista espone gli ultimi lavori caratterizzati dal suo stile inconfondibile, in cui le immagini sono interamente costruite con lettere ebraiche e numeri. Dalle visioni architettoniche ai paesaggi e boschi, due linguaggi, logica letterale e matematica, si fondono nelle sue opere a creare un terzo linguaggio, quello figurativo, che vuole indagare, ricostruire e manifestare il mistero dell’universo.
Il titolo fa riferimento alla presenza di un invisibile legame tra le cose ed al pensiero sincronico della tradizione ebraica, secondo il quale quello che è successo in passato, attraverso la memoria, viene rivissuto dal singolo nel presente. Da qui l’importanza della storia e l’alto valore della memoria per l’avvenire. Questo intreccio affascinante tra presente, passato e futuro, tra natura e cultura, viene non solo intuito e riconosciuto dall’artista, ma anche visualizzato attraverso seducenti immagini fatte di forme, colori, lettere e numero, che costituiscono quella foresta di simboli che si cela dietro il reale. La presenza dell’artista a Castelfranco si propone quale ideale anticipazione del cinquecentenario giorgionesco non solo per l’ipotesi di Maurizio Calvesi che, ritiene Giorgione di nascita ebraica, ma anche per le frequentazioni dell’artista con il Bembo e l’ambiente culturale asolano, permeato di misticismo e animato da studi cabalistici e alchemici.
Note biografiche dell’artista: Tobia Ravà (Padova, 1959) ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Cina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Si occupa di iconografia e cultura ebraica, di logica matematica e di arte contemporanea. Hanno scritto di lui, fra gli altri, Amos Luzzato, Arturo Schwarz, Flavio Caroli, Caterina Limentani Virdis, Omar Calabrese, Nadine Schenkar, Piergiorgio Odifreddi, Umberto Daniele e Francesco Poli. www.tobiarava.com
La mostra resterà aperta fino al 1° marzo con i seguenti orari: Teatro Accademico: dal martedì al sabato, ore 16 – 19; domenica dalle 10-12,30 e 16 – 19. In caso di eventi culturali anche dalle ore 16 fino ad inizio spettacolo. Art & Media: dal martedì al sabato ore 15,30 – 19,30. In altri orari e giorni, su appuntamento telefonando al 348 0302605 www.artetmedia.it









