La rivolta di Budapest negli anni Cinquanta, fotografata da Mario De Biasi!
Ξ febbraio 7th, 2009 | → 0 Commenti | ∇ Mostre fuori Regione |
Dal 7 febbraio al 22 marzo 2009, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia si terrà la mostra di Mario De Biasi (Sois, Belluno, 1923), noto fotografo bellunese d’origine e milanese d’adozione, del quale viene presentato il suo più celebre reportage: Budapest 1956. La mostra, curata da Paolo Morello, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, fa rivivere, in 100 immagini, la tragica rivolta che infiammò la capitale ungherese nell’ottobre-novembre 1956.
Inviato di Epoca, settimanale allora diretto da Enzo Biagi, tra il 23 e il 24 ottobre 1956, De Biasi rimase per ore sotto il fuoco dei rivoluzionari, documentando l’ingresso dei carri armati sovietici, i massacri, la rabbia, i morti impiccati nelle strade e il dolore della popolazione. Il suo reportage presenta i drammi umani di quei giorni, e porta in primo piano gli orrori che accompagnano le guerre, in particolare quelle civili, restituendo il sapore di un evento che avrebbe costituito un vero e proprio spartiacque nella storia del Novecento e nella stessa coscienza della cultura europea.
Come scrive il curatore nel volume (edito dall’Istituto Superiore per la Storia della Fotografia) che accompagna l’iniziativa, nelle foto di De Biasi “non si troverà alcuna apologia della violenza, della guerra o delle insurrezioni armate. Al contrario, una delle questioni più aspre che queste immagini sollevano, concerne il furor che s’impossessa del rivoluzionario privandolo della sua libertà . È proprio in questa prospettiva che le sue fotografie offrono un materiale veramente straordinarioâ€. Di lui, il suo grande amico Bruno Munari ebbe modo di dire: “Ha fotografato rivoluzioni e uomini famosi, paesi sconosciuti. Ha fotografato vulcani in eruzione e distese bianche di neve al Polo a sessantacinque gradi sotto zero. La macchina fotografica fa parte ormai della sua anatomia come il naso e gli occhiâ€.
Mario De Biasi è nato a Belluno nel 1923 ma è milanese di adozione. Nel 1948 ha presentato la sua prima mostra personale. Nel 1953 è passato al professionismo con la rivista Epoca, per la quale ha realizzato centinaia di copertine e innumerevoli reportage in ogni parte del mondo: per oltre trent’anni la sua vicenda professionale si è intrecciata con quella del suo giornale. Ha fatto numerose mostre in Italia e all’estero, ha tenuto diversi workshop e ha pubblicato oltre settanta libri di fotografie. Nel 1982 è stato insignito del premio “Saint-Vincent†di giornalismo. Nel 1994 riceve il “Premio Friuli Venezia Giulia†a Spilimbergo e al festival di Arles viene premiato con altri dodici fotografi famosi in tutto il mondo. Sempre nel 1994 la sua foto Gli italiani si voltano è stata esposta al museo Guggenheim di New York, nella mostra “The Italian Metamorphosis, 1943-1968†e utilizzata come poster della manifestazione.
Nel 2006, su proposta dell’Assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, il Comune di Milano gli conferisce la sua massima onorificenza, l’Ambrogino d’oro, con la seguente motivazione: “Bellunese di nascita, ma vissuto quasi sempre a Milano, Mario De Biasi è uno dei decani del fotogiornalismo italiano. Quando inizia la sua ‘ricognizione’ fotografica nella Milano del Dopoguerra è capace di far comprendere l’evoluzione dei costumi e il dinamismo della metropoli. Con le sue immagini offre una chiave di lettura di una città che in quasi sessant’anni subisce trasformazioni tanto significative da renderla spesso irriconoscibile. Da autentico milanese d’importazione, De Biasi, amando profondamente la nostra città , ha saputo interpretare ogni suo piccolo mutamento, ogni magico istante, tutte le realtà più genuine e le luci di una Milano che non ha età .â€
L’esposizione, curata da Sandro Parmiggiani, promossa dalla Provincia di Reggio Emilia e dal Comune di Novellara, con il sostegno di Fondazione Pietro Manodori, CCPL Reggio Emilia, BFMR & Partners, dottori commercialisti, Reggio Emilia, ripercorrerà l’intero arco dell’attività di Poli, con particolare riferimento al periodo di maggiore interesse nella sua produzione artistica, ovvero il ventennio tra la fine degli anni Quaranta e i primissimi anni Settanta.
â€Mario De Biasi. Budapest 1957â€, dal 6/02/2009 al 22/03/2009, Palazzo Magnani, Corso Giuseppe Garibaldi 29 (42100), Reggio Nell’Emilia; orario: 10.00-13.00, 15.00-19.00. Chiuso il lunedì; biglietti: intero, Euro 5; ridotto, Euro 4; studenti, Euro 2; info +39 0522454437 , +39 0522444436 (fax); sito web www.palazzomagnani.it., e mail info@palazzomagnani.it.









