Mostra di sculture dedicata a Vincenzo Gemito a Napoli.
Ξ marzo 27th, 2009 | → 2 Commenti | ∇ Mostre fuori Regione |
Dal 29 marzo al 5 luglio 2009, a Napoli presso il Museo Pignatelli, ai nastri di partenza la mostra, dedicata a Vincenzo Gemito, uno dei protagonisti della scultura europea tra Ottocento e Novecento, attivo a Napoli tra il 1868 e il 1929, anno della sua scomparsa. Sono esposte oltre duecento opere: dalle terrecotte giovanili, di prodigiosa precocità , fino ai superbi bronzi della maturità ; verranno, inoltre, presentati circa ottanta tra i disegni più significativi dell’artista, realizzati a penna, matita, carboncino, seppia, acquerello. Le opere provengono da raccolte pubbliche e private, italiane e straniere.
Le esposizioni dedicate a Gemito sono state rarissime: degne di rilievo quella del 1953 al Palazzo Reale di Napoli e la selezione presentata a Spoleto, nel 1989, nell’ambito del Festival dei Due Mondi. Presentare, quindi, a distanza di anni, una rassegna ampia e articolata della produzione di Gemito, costituisce, senz’altro, un’occasione unica per riscoprire e far conoscere un grande esponente delle arti e della civiltà a Napoli tra Otto e Novecento, documentando anche aspetti poco noti della sua attività , come le piccole sculture cesellate, con ossessiva precisione, in metalli preziosi, secondo metodi sperimentali di grande modernità , ma al tempo stesso eredi di una lunga e fortunata tradizione locale, che affondava le sue radici fin in età ellenistico-romana.
Nella mostra al Museo Pignatelli è presentata, inoltre, un’ampia selezione di opere dell’artista –sculture e disegni – appartenenti alla celebre raccolta di Achille Minozzi, che, in stretti rapporti con l’artista, realizzò, con passione e competenza, tra fine Ottocento e inizi Novecento.
La collocazione delle opere, secondo criteri sia cronologici che tipologici, consente un percorso che documenta l’intero itinerario artistico di Gemito, evidenziando, tra l’altro, affinità e diversità che caratterizzano la sua produzione grafica da quella plastica. Nel percorso della mostra sono esposte anche opere di pittori e scultori che con lui condivisero esperienze umane e artistiche. Infatti, nel complesso panorama dell’arte dell’Ottocento, tra istanze realistiche e tensioni simboliste, Gemito – che visse a Parigi tra il 1877 e il 1880 – pur mantenendo una forte autonomia, intrattenne costanti relazioni con i maggiori protagonisti del tempo, da Boldini a Rodin. La mostra, che si apre con due sale destinate a documentare gli importanti nuclei collezionistici Minozzi e Consolazio, prosegue poi con un allestimento concepito per sezioni tematiche dedicate ai soggetti più frequentemente ricorrenti nella sua produzione: fanciulli ripresi dal vero, pescatori e acquaioli rappresentanti un’umanità atemporale che l’artista propone senza alcun intento polemico o di denuncia sociale, ritratti e autoritratti, meduse e sibille, nonché grandi personaggi storici, quali Alessandro Magno e Carlo V.
Tutti protagonisti della personale ricerca sull’uomo che Gemito affronta con intenso senso etico, perseguendo l’essenza della forma fissata nel gesto e nell’attimo. Particolare attenzione è riservata alla ricca produzione grafica, con una selezione di circa ottanta disegni, in parte inediti, realizzati a penna, a matita, a carboncino, a seppia e ad acquerello. Alcuni sono studi o schizzi per le sculture, altri sono concepiti come vere e proprie espressioni autonome. Al piano terra della villa trovano posto altre opere: il centrotavola realizzato per Umberto I è esposto nella Sala da Pranzo; il Narciso eseguito per i Pignatelli è nel Fumoir; la grande scultura raffigurante Oscar du Mesnil, proveniente dal Museo di Philadelphia, è nella Sala da Ballo. Qui una interessante sezione documentaria e fotografica testimonia la vita di Gemito, i luoghi e le persone a lui cari, gli amici e i committenti che lo sostennero nei momenti più drammatici della sua esistenza.
La mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è progettata e realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, promossa dalla Regione Campania-Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali, progetto Cofinanziato con i fondi PO FESR CAMPANIA 2007-2013 Obiettivo OPERATIVO 1.9, dalla Provincia di Napoli-Assessorato ai Beni Culturali, dal Comune di Napoli-Assessorato al Turismo e Grandi Eventi;con il sostegno della Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo Banco di Napoli; con il contributo di Amici di Capodiomonte.
“Retrospettiva di Vincenzo Gemito”, dal 28 marzo al 5 luglio 2009, MUSEO PRINCIPE DIEGO ARAGONA PIGNATELLI CORTES, Riviera Di Chiaia 200 Napoli; orario: tutti i giorni dalle 9.00 alle 14.00; venerdì e sabato 9.00-20.00; martedì chiuso costo del biglietto: 6,00 euro; info. telefono: 848 800 288, attivo ad apertura della mostra, tel. +39 081669675.










il 29 marzo 2010 alle 00:13
Tengo diverse opere di V. Gemito dalla collezione di G. Consolazio.
il 29 marzo 2010 alle 00:14
In che modo, verificato?