Between Earth and Sky – Tra Cielo e Terra a Sadali (Ca)

Ξ luglio 19th, 2009 | → 1 Commento | ∇ News |

Locandina tra cielo e Terra

Nell’ambito della quinta edizione della Festa dell’Arte, che si terrà a Sadali dal 24 al 26 luglio 2009, nasce il progetto Between Earth and Sky – Tra Terra e Cielo rassegna d’arte contemporanea con la direzione artistica di Monica Lugas e la curatela di Roberta Vanali. La rassegna d’arte contemporanea intende approfondire il rapporto dell’uomo con la natura, riferito nello specifico ai quattro elementi naturali secondo la cosmologia aristotelica: Aria, Acqua, Terra, Fuoco.

Gli interventi, che prevedono pittura, scultura, installazione, grafica, fotografia e video, hanno l’obiettivo di interagire con l’ambiente, la cultura e la popolazione dello splendido centro barbaricino di Sadali – immerso nella vegetazione e che annovera 40 grotte e due cascate naturali – per contribuire alla diffusione dell’arte contemporanea aprendo nuovi spazi di riflessione.

Between Heart and Sky – Tra Terra e Cielo si articola in tre principali interventi: un gruppo di otto artisti (Paola Porcedda, Raimondo Gaviano, Raffaello Ugo, Enrico Piras, Gianfranco Setzu, Giulia Casula, Elisa Desortes, Andrea Portas) che nel corso di tre giorni realizzeranno un’opera site specific tra le vie del centro storico; 19 artisti Silvia Argiolas, Giusy Calia, Alessio Onnis, Francesco Podda, Elisabetta Falqui, Veronica Gambula, Marta Fontana, Gavino Ganau, Pastorello, Stefano Cozzolino, Valentina M, Maria Grazia Oppo, Gianni Nieddu, Gabriele Pais, Antonio Bardino, Bruno Petretto, Luigi Bove, Lorenzo Oggiano, Gruppo Sinestetico esporranno un’opera all’interno di alcune abitazioni non più utilizzate disseminate nel centro del paese che conservano in parte antiche mobilie e attrezzi da lavoro; i writers (Alberto Marci, Michael Chavalier, Jonathan Solla, Stefano Melis, Alessio Angioni) opereranno, invece tra il 25 e il 26 negli spazi assegnatigli nel centro storico. Alla conclusione della rassegna verrà redatto un catalogo con testi a cura di Roberta Vanali. A seguire il programma completo della tre giorni sadalese:

VENERDI’ 24 LUGLIO
ore 11.00 Apertura mostre nelle antiche case e inizio interventi site specific.
ore 20.00 Proiezione video e live set degli artisti Paola Porcedda e Svart1 (Casa Podda).
ore 21.00 Chiusura mostre.

SABATO 25 LUGLIO
ore 10.30 Apertura mostre nelle antiche case.
ore 11.00 Inizio lavori dei writers.
ore 19.00 Presentazione dell’evento con interventi di: Ubaldo Meloni Sindaco di Sadali, del Presidente dell’associazione “Su Stangu”, Monica Lugas organizzazione e direzione artistica, Roberta Vanali curatrice.
ore 21.00 Chiusura mostre.
ore 22.30 Concerto del gruppo “Amalgama” poesia e musica.

DOMENICA 26 LUGLIO
ore 10.30 Apertura mostre nelle antiche case.
ore 11.00 Ripresa lavori dei writers.
ore 13.30 Chiusura mostre.
ore 19.00 Presentazione del libro “Storia dell’arte contemporanea in Sardegna” di Luca Vargiu, edizioni CUEC, (Casa Podda).
ore 20.00 Proiezione video e live set degli artisti Giulia Casula e Svart1 (Casa Podda).
ore 21.00 Chiusura mostre.

Info rassegna:
Casa Podda, via Torino n. 12 – 08030 Sadali (Ca) Telefono 347 0632095
Email moni.lugas@tiscali.it – roberta.vanali@gmail.com

 

1 Commento to ' Between Earth and Sky – Tra Cielo e Terra a Sadali (Ca) '

  1. Marco dice,

    il 4 novembre 2010 alle 06:45

    Un paio di anni fa come turista mi hanno portato a Sadali. Ho mangiato in un agriturismo del posto e come primo piatto mi hanno servito un culurgiones. Non un Piatto. Voglio dire, il piatto c’era, e dentro al piatto c’era un solo culurgiones, uno di numero. Ho scritto agriturismo perché sono una persona ricca di immaginazione; in realtà era una specie di magazzino riempito di tavoli dove il turista non viene trattato come una persona, ma al massimo come un numero, un posto dove il turisto è uno che deve venire, cacciare i soldi, e poi andarsene senza fare tante storie. Ma ero rimasto al primo. Dopo il primo piatto ci hanno portato in tavola l’insalata, così composta: cetrioli da sbucciare – con coltelli spuntati, alla faccia della pattada regionale – pomodori interi, e il tutto senza traccia di olio e sale. Per avere l’olio ho dovuto questionare con la giovanissima cameriera, al ché mi sono alzato e sono andato a rivolgermi direttamente in prossimità della cassa/cucina, dove chi di dovere con gran arroganza si è anche permesso di fare delle battute in sardo, convinto che il sottoscritto non capisse che egli si stava cercando di prendersi gioco di me. Io a questi signori di Sadali voglio dire che sono la vergogna del loro paese e della loro terra, che come turista – che ha pagato sui cinquanta euro per essere lì condotto a mangiare – ho sentito vergogna per loro, che mi sono sentito in imbarazzo, ed ho avvertito una profonda umiliazione per loro. Ma la giornata nel meraviglioso paese di Sadali non termina qui; passeggiando per il paese io e la mia ragazza ci siamo imbattuti in un cartello che informava su una mostra di strumenti musicali. Il cartello diceva: entrata libera. Al momento di entrare siamo stati presi a male parole da un tale che sosteneva che “quella era casa sua, e che quindi si doveva chiedergli il permesso prima di entrare.” Insomma: Sadali? Mai più metterò piede in un simile paese, e statene certi, finché sarò in vita metterò in guardia chiunque dal farlo…

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