Un uomo solo è al comando. La sua maglia è bianco-celeste. Il suo nome è Fausto Coppi!

Ξ ottobre 2nd, 2009 | → 0 Commenti | ∇ Mostre nel Veneto |

Il Campionissimo FAUSTO COPPI

Omaggio attraverso l’arte contemporanea al “campionissimo” del ciclismo italiano ed al suo mito, attraverso la memoria e le opere scelte da Franco Pavanello in collaborazione con fondazione march. Angelo Fausto Coppi è una figura chiave per una generazione che tra gli anni quaranta e cinquanta considerava il ciclismo più importante del calcio, tanto che la sua fama ed il suo nome è ancora presente nell’immaginario collettivo dei campioni italiani dello sport.

Con il suo mito, che come tale è reso forte da una morte prematura avvolta dal mistero, e la sua bravura è riuscito a trasformare la concezione del ciclismo portandolo all’idea odierna. L’airone, così veniva chiamato Coppi, riuscì ad avvicinare il pubblico italiano al ciclismo non solo attraverso le sue vittorie, ma anche grazie alla sua forte determinazione nel vincere nello sport, ma come nella vita la sua condizione di povertà. Coppi è stato quindi un personaggio popolare importante per la storia della società italiana contemporanea.

Il 2009 è un anno particolare per la sua storia, infatti in quest’anno cade il 90°anniversario della nascita del ciclista e sono sessanta anni dalla vittoria doppia avvenuta nel 1949 sia al Giro d’Italia che al Giro di Francia, impresa ritenuta impossibile da realizzare fino ad allora. Per questi motivi e per questi anniversari importanti, fondazione march ha deciso di dedicare la giornata AMACI del contemporaneo il 3 ottobre 2009 ad un’esposizione curata da Franco Pavanello che vuole, attraverso l’arte contemporanea, rendere omaggio alla memoria di Coppi.

Il curatore stesso afferma rivivendo i suoi ricordi attraverso le parole di Gianni Brera “non era mai nato nel nostro paese e forse neppure al mondo; e quando ha capito che sopravvivere a se stesso non era impossibile, ma certo sconveniente, per uno come lui, con infinita tristezza ha deciso di abdicare e di lasciarci… Il mondo intero piange Fausto Coppi.” Le opere che nelle intenzioni del curatore faranno rivivere il ricordo del campionissimo sono di: Elisabetta Di Maggio, Bruno Lorini, Patrick Tuttofuoco, Vedovamazzei.

Verrà sviluppato in questo modo un percorso che farà riflettere sui simboli principali che hanno accompagnato l’ascesa di Coppi: da La maglia rosa di Elisabetta Di Maggio che evoca le cinque conquistate da Fausto, a Turmalè opere di Bruno Lorini che rievocano una delle tappe fondamentali per le gare di ciclismo, a Velodream (Riccardo) di Patrick Tuttofuoco, un velocipede che riporta il tutto ad una dimensione ludica, a My weakness di Vedovamazzei opera che nasce sul mito di Coppi dove sopra ad una pila di materassi che ricordano i tanti ricoveri di Coppi, c’è la sua bicicletta Bianchi che gocciola sudore, il prezzo che ha dovuto pagare per la sua fama.

Autori: Elisabetta Di Maggio: Nata nel 1964 a Milano; vive e lavora a Venezia. Il lavoro di Elisabetta Di Maggio si nutre di tempo. Tutto quello necessario a quell’accurato, estenuante e preciso fare che porta alla realizzazione della sua forma. Tra le sue principali mostre ricordiamo: Space for your future, MOT Museum of Contemporary Art, Tokyo; La parete, Galleria Francesco Girondini Arte Contemporanea, Verona, a cura di Chiara Bertola, Francesca Pasini; In attesa di giudizio, MIART 2007, Milano. Bruno Lorini: nato nel 1957 a Padova dove vive e lavora. Mostre recenti: Carlo Dalcielo, un Cuscino Per Sognare, videoinstallazione.

Kultfabrik. Monaco di Baviera; Giovanna Melliconi e Boris Ruencic, Il diverso Esilio, Flash Art Show. Bologna; Carmen Cano, Tutto per la buona notte. Bacio incluso. Flash Art Show, Milano Italia, 1946 – 2006 Dalla Ricostruzione al Nuovo Millennio, J.D.Carrier Art Gallery, Columbus Centre, Toronto, Canada Metro Center, Toronto, Canada, Il pittore e il pesce, una poesia di Raymond Carver,un’opera di Carlo Dalcielo un’opera in forma di libro (ed. minimum fax) di video (North Dakota Museum of Art, Teatro delle Maddalene Padova) di mostra (Museo Ricci Oddi, Piacenza; Bevilacqua La Masa, san Marco, Venezia; Pordenonelegge, Palazzo della Provincia, Pordenone) realizzata con la collaborazione di cinquantacinque artisti; En Plein Air, Carlo Dal cielo, a cura di Bruno Lorini e Giulio Mozzi, Lago spa, Padova.

Patrick Tuttofuoco: Nato nel 1974 a Milano, dove vive e lavora. Le sue opere vogliono costituire un punto d’intersezione tra sensibilità individuale e collettiva e un invito, una piattaforma per giochi di relazione. Tra le sue principali mostre ricordiamo: Apocalittici e Integrati. Utopia nell’arte italiana di oggi, MAXXI – Museo nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma; Glowbowl, Salle Quai Antoine 1er, Montecarlo a cura di Francesco Bonami, Martine Fresia; La scultura italiana del XX secolo, Fondazione Arnoldo Pomodoro, Milano. Vedovamazzei: Gruppo fondato nel 1990 da Simeone Crispino, nato nel 1962, e Maristella Scala, nata nel 1964; vivono e lavorano a Milano.

Il lavoro è basato sull’impiego di mezzi diversi e cade sulla necessità di guardare oltre le apparenze, osservando l’origine iconografica degli oggetti e il loro significato simbolico; il lato assurdo delle opere invita a riflettere sull’insensata rigidità delle convenzioni. Tra le principali mostre ricordiamo: London under London, Percymiller gallery, Londra; Giardino. Luoghi della piccola realtà, PAN – Palazzo della Arti Napoli, Palazzo Roccella, Napoli; Young Italian Artists at the Turn of the Millennium, Galleria Continua Beijing, Pechino. OPERE IN MOSTRA: Elisabetta Di Maggio, La maglia rosa, 1997 Patrick Tuttofuoco, Velodream (Riccardo), 2001 Vedovamazzei, My weakness, 2000.

Fondazione march è uno spazio per l’arte contemporanea che ha la necessità di fondare dei legami con il proprio contesto, approfondendo quelle tracce artistiche che cambiano e trasformano il nostro modo di vedere e vivere. Da poco più di un anno la Fondazione propone delle attività espositive e degli incontri grazie ai quali si aprono spazi di possibilità per la conoscenza di realtà sperimentali nel campo artistico.

Dal ciclo di conferenze Cos’è il contemporaneo? L’arte si racconta, già alla sua seconda edizione; al progetto di residenza per artisti stranieri; alle giornate di editing in cui giovani artisti hanno la possibilità di presentare il proprio progetto di ricerca; sino a concorsi che mirano all’esplorazione delle nuove tendenze dell’arte contemporanea, come Où va la vidéo?, rivolto ai giovani videoartisti. Dall’altra parte, fondazione march è anche Arte e Impresa, una serie di servizi che permettono di unire il mondo dell’arte a quello dell’imprenditoria, offrendo alle aziende una possibilità di arricchimento attraverso la creatività e l’uso di strumenti del campo audiovisivo.

“Un uomo solo è al comando. La sua maglia è bianco-celeste. Il suo nome è Fausto Coppi! dal 3 al 30/10/2009, FONDAZIONE MARCH, Via Armistizio 49 (35142), Padova; orario: lun-ven: 11-17 su appuntamento; info. tel. +39 0498808331 , +39 0498670921 (fax); e mail info@fondazionemarch.org sito web di riferimento http://www.fondazionemarch.org

 

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