Mostra di pittura: Gino Fossali. Vajont – opere 1963-1965 a Tai di Cadore (BL).
Ξ ottobre 7th, 2009 | → 0 Commenti | ∇ Mostre nel Veneto |

L’Assessorato alla Cultura del Magnifico Comune di Pieve di Cadore, in collaborazione con il Comune di Longarone, l’Associazione Superstiti del Vajont e l’Associazione Culturale Tina Merlin, nell’ambito delle celebrazioni del 46° anniversario della tragedia del Vajont, presentano la Mostra di pittura: “Gino Fossali. Vajont – opere 1963-1965″ dal 10 ottobre al 1 novembre 2009.
Si tratta di una raccolta di dipinti e disegni che Gino Fossali (Pieve di Cadore – Bl 1940 – 2002 St. Etienne – F), pittore di origini cadorine, vissuto a Milano, aveva elaborato in due anni di lavoro (dal 1963 al 1965), sotto la spinta dell’emozione per la tragedia che aveva colpito la sua terra. Le opere in mostra sono state esposte in una mostra personale a Venezia nel 1965 e dopo molti decenni a Longarone per il 45° anniversario della tragedia, nel novembre del 2008 e alla Galleria Quattro Archi dell’Istituto professionale “T. Catullo” di Belluno, nella primavera del 2009.
Gino Fossali lascia Pieve di Cadore nel 1960 e sceglie di operare a Milano dove frequenta la Scuola del Nudo dell’Accademia di Brera e consegue il diploma del Liceo Artistico. Qui conosce l’ambiente delle avanguardie artistiche degli anni 60 in particolare il realismo esistenziale, e approfondisce l’esperienza dell’espressionismo mitteleuropeo. A Milano la tragedia del Vajont colpisce il giovane artista (23 anni) nel cuore e nella mente: ne scaturisce una straordinaria, appassionata raccolta di dipinti e disegni che vengono oggi riproposti, e che appaiono ancora tragicamente significanti.
“E’ una mostra terribile. E splendida. Una mostra che ancora oggi lascia davvero senza fiato e senza parole, testimonianza tremenda di una strage resa ancora più acuta dalla consapevolezza che si poteva evitare. Ma il tema di queste immagini è sì collegato ai fatti di quella disgraziata notte, ma, soprattutto, è in accesa sintonia con il loro significato umano complessivo, con il loro messaggio generale che, partendo dalla violenza ribollente e arrochita dei segni, dagli stridori volutamente acidi dei colori, arriva a definire una sorta di allucinata concrezione dell’angoscia, solo temperata da un sentimento di dolente partecipazione e attonita solidarietà” (Giorgio Seveso).
L’artista vive il dramma tutto dalla parte dell’uomo, delle madri, dei bambini, ma esprime anche la sua rabbia verso i responsabili della tragedia: “E loro sapevano…” Ci comunica attraverso il segno, il colore, le immagini fortemente espressioniste il monito più volte rievocato: PER NON DIMENTICARE. Ecco l’ideale ritorno di Gino Fossali a Pieve di Cadore.
Sala Pubblica “G. Coletti” di Tai di Cadore – dal 10 ottobre al 1 novembre 2009, orario dalle 17.00 alle ore 19.00 – per i gruppi su appuntamento Tel. 0435 500372, inaugurazione sabato 10 ottobre 2009 – ore 17.00.
Il catalogo disponibile alla mostra è stato stampato a cura del Comune di Longarone, con introduzione di Giorgio Seveso e prefazione di Giorgio Segato.
Ufficio Cultura Flavia Tabacchi Borin
Tel. 0435 500372 Fax 0435 500380
Per informazioni: http://www.ginofossali.it http://www.pievedicadore.org http://www.vajont.net








