“Cancro una sfida che si può vincere” incontro con il Prof. Umberto Tirelli a Puos d’Alpago (BL).
Ξ ottobre 20th, 2009 | → 2 Commenti | ∇ News |

Venerdi 23 ottobre 2009, alle ore 20.45, presso la casa della Gioventù a Puos d’Alpago, si terrà un incontro con il Prof. Umberto Tirelli, noto Primario del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano, denominato “Cancro una sfida che si puà vincere”, modera Silvano Cavallet, ingresso libero.
Il Primario Tirelli è il Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica, Primario della Divisione di Oncologia Medica A al Centro di Riferimento Oncologico (CRO), Istituto Nazionale Tumori di Aviano (Pordenone). Professore di oncologia medica presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Udine, Scuola di Specialità in Oncologia. Specialista in oncologia, ematologia e malattie infettive.
Risulta primo nella classifica dei professori ordinari, dei direttori e dei primari, per quanto riguarda la produzione scientifica e biomedica relativa alle università e agli IRCCS del Friuli Venezia Giulia, sulla base del numero di pubblicazioni, del numero di citazioni, e del misuratore del rapporto quantità/qualità (H index), vedi allegato. È autore infatti all’ottobre 2009 di 691 pubblicazioni scientifiche e edite a stampa sulle principali riviste mediche (che non includono gli abstracts e/o le comunicazioni ai congressi), di cui 454 pubblicazioni recensite su Medline (http://www.ncbi.nlm.nih.gov), la banca dati del National Institute of Health degli USA, e di numerosi capitoli su trattati medici (recentemente tre capitoli sul principale volume di oncologia italiana, il Bonadonna , Ed. 2003).
Esperto della terapia dei tumori, le sue ricerche sono rivolte in particolar modo alla terapia delle malattie ematologiche (è coordinatore del GOL, Gruppo Oncoematologico Linfomi, insieme al Prof. Armando Santoro dell’Istituto Humanitas di Milano che ora fa parte dell’Intergruppo Italiano Linfomi e partecipa alle attività di ricerca dell’EORTC – European Organization for Research and Treatment of Cancer – Cancer Lymphoma Group ed ), alla terapia dei tumori dell’anziano (è stato il primo in Italia a condurre ricerche sotto l’egida del CNR già alla fine degli anni ’70), alla terapia dei tumori associati ai virus (è coordinatore del GICAT, Gruppo Italiano Cooperativo AIDS e Tumori, attivo dal 1986, il primo gruppo in Italia a studiare le correlazioni tra tumori ed agenti infettivi), alla terapia dei tumori solidi, in particolare del polmone, della prostata e del capo e collo, ma anche gastroenterici e della mammella.
Ha descritto per la prima volta nel nostro paese una serie di pazienti affetti dalla sindrome da stanchezza cronica (CFS), e ha anche fatto parte, quale unico rappresentante dell’Italia, di una commissione di studio internazionale nominata dai Centers for Disease Control (CDC) di Atlanta, USA, per la definizione di caso di sindrome da stanchezza cronica che è stata pubblicata sugli Annals of Internal Medicine del 15 dicembre 1994 (Fukuda e collaboratori, che lo includono). Dopo le sue ricerche, molti centri in Italia sono in grado di diagnosticare questa sindrome, per la quale è indiscusso leader a livello nazionale. Inoltre studia la stanchezza correlata ai tumori, la cancer-related fatigue.
Le sue ricerche più recenti sono indirizzate alle correlazioni tra ambiente e tumori, con particolare riguardo all’inquinamento dell’ambiente (aria, acqua e suolo), inquinamento degli ambienti confinati, radiazioni ionizzanti, campi elettromagnetici, rischi ambientali da OGM, inceneritori, cambiamenti climatici. E’ stato il promotore nel 1994 dell’Associazione Nazionale Guariti O Lungoviventi Oncologici (ANGOLO) (www.angolo.org ), un’associazione di pazienti oncologici che testimonia direttamente delle possibilità di guarigione dal cancro e che è attiva presso l’Istituto Nazionale Tumori di Aviano, Pordenone.
E’ stato promotore nel 1991 della CFS Associazione Italiana, una associazione di pazienti con CFS (www.salutemed.it/cfs). E’ presidente della sezione Friuli Venezia Giulia dell’ANLAIDS-ONLUS (Associazione Nazionale Lotta contro l’AIDS www.associazioneangolo.it). È stato il promotore di FLAI, un’associazione di pazienti con linfoma che si è costituita nel 2008 e alla quale aderiscono centinaia di pazienti guariti affetti da linfoma.
È stato il promotore del primo progetto di studio in Italia sui pazienti guariti di cancro per il quale è responsabile scientifico di un progetto multicentrico a livello nazionale, che è stato finanziato dal Ministero della Salute. È in atto l’attivazione al CRO di una clinica specifica per i guariti di cancro, la prima in Italia. E’ vincitore del Premio PierCamillo Beccaria conferito dall’Associazione Angela Serra di Modena per la ricerca sul cancro, per “il grande contributo dato allo sviluppo di terapie per i tumori dell’anziano e per le prestigiose ricerche nel campo dei tumori virus associati”. (28 settembre 2009)
E’ componente di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali, tra le quali si possono citare l’American Society of Clinical Oncology (ASCO), l’European Society for Medical Oncology (ESMO), l’American Society of Hematology (ASH), l’International Immunocompromised Host Society, ed è componente del Comitato Scientifico e peer reviewer di numerose riviste scientifiche internazionali, tra le quali Hematological Oncology, Cancer Report, Oncology Digest, Journal of Chronic Fatigue Syndrome, Cancer Control, Journal of the Moffitt Cancer Center, Cancer and Aging, Journal of Cancer Survivorship. E’ membro del Comitato di Redazione di Cancer Therapy e dell’Editorial Board della rivista “Chemotherapy Research and Practice”.
E’ membro del Consiglio Direttivo e vice presidente, dell’Associazione Scientifica Galileo 2001 – Associazione per la libertà e la dignità della Scienza – www.galileo2001.it, della quale è stato membro fondatore nel 2001. E’ membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Istituto Tumori di Aviano. E’ componente del Comitato Scientifico di AIOTE (Associazione italiana per l’oncologia della terza età e scuola di oncologia geriatrica – onlus).
E’ componente del Direttivo dell’Istituto Internazione di Studi sui Diritti dell’Uomo. E’ componente onorario dell’International Union Against Cancer (UICC). E’ membro della Task Force dell’ EORTC (Organizzazione europea per la ricerca e la cura del cancro) – Cancer in the elderly. E’ componente della Accademia Nazionale di Medicina per l’Oncologia Medica (AIOM). E’ docente per l’ESMO (European Society of Medical Oncology) dell’Educational Committee per i tumori negli anziani. E’ presidente onorario del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP) – Sezione Emilia-Romagna.
E’ stato componente, su nomina del Ministro della Sanità, della Commissione Nazionale Oncologica. E’ stato componente, su nomina del Ministro della Sanità, della Commissione Nazionale AIDS. E’ stato componente del Comitato di Comunicazione Ambientale su nomina del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio. E’ stato consulente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito (vedi testo e audizione).
E’ past presidente di AIMAC (Associazione Italiana Malati di Cancro) ora nel Comitato Scientifico.
Comandante onorario del 31st Aerospace Medicine Squadron (31 AMDS) del 31st Fighter Wing della Base USAF di Aviano, Pordenone. Vincitore del “IV Premio Festival della Televisione Italiana” per la comunicazione medico scientifica (per il 2003). E’ giornalista pubblicista iscritto all’albo dei giornalisti del Friuli-Venezia Giulia. Sito web: http://www.umbertotirelli.it.









il 1 dicembre 2009 alle 02:48
NOTIZIA DI SCIENZA: Ho letto questa notizia importante sul cancro e trovo giusto divulgarla per il bene della Scienza e soprattutto per l’umanità che da troppo tempo sta aspettando che qualcuno scopra l’origine vera del cancro.
con CUORE
Bruno Franchi
Venerdì 27 Novembre 2009 CRONACHE MACERATESI: Ricerca sul cancro, il dottor Armando Vecchietti presenta nuove prospettive, di Beatrice Cammertoni. Dopo trent’anni di attività scientifica e di laboratorio, il dottor Armando Vecchietti (nelle foto), dell’ONLUS Co.Ri.Org (Consulenza e Ricerca Orgonomica), dichiara di essere approdato ad importanti scoperte nel campo della ricerca sul cancro e noi di CM lo abbiamo ascoltato, limitandoci a riportare il suo punto di vista. Gli esiti degli esperimenti effettuati, secondo il dottor Vecchietti, porterebbero ad una nuova concezione della malattia stessa, concentrandosi in particolare sulla cellula cancerosa e sul suo sviluppo. Le prospettive di queste nuove conoscenze, a detta dello stesso biologo, metterebbero in discussione l’intero sistema di prevenzione, diagnosi e terapia così come lo si conosce attualmente.
La medicina tradizionale però, non ha ancora accolto queste tesi, che restano a tutt’oggi sconosciute al mondo scientifico. Questo materiale è in corso di diffusione, l’impegno del dottor Vecchietti è in questo periodo quello di trasmettere le informazioni da lui acquisite e di far si che vengano prese in considerazione dalle autorità del campo medico. Domani pomeriggio, il dottor Vecchietti presenterà gli esiti della sua ricerca alle 14,30 nella sala Eventi del Comune di Appignano. L’incontro è aperto a tutti gli interessati.
Quando è nata questa ONLUS e per rispondere a quali esigenze? “La Co.Ri.Org è nata due anni fa, precisamente il 29/11/2007, per concretizzare più di trent’anni di sforzo e di lavoro di ricerca.” In che cosa consiste la sua attività? “Come si può vedere anche dal sito internet http://www.cellulacancerosa.it, l’attenzione si concentra sul processo di formazione e di evoluzione della cellula cancerosa. Da più di quaranta anni la scienza oncologica brancola nel buio. Le tecniche di cura sono sempre le stesse e ancora oggi non si sa come e perché il tumore si formi. Gli studi da me effettuati dimostrano invece come nasce e si sviluppa la cellula. Questo è un approccio nuovo secondo cui la cellula non è la causa del tumore ma la sua conseguenza.”
Quali sarebbero i riscontri pratici di queste scoperte? “Conoscere il funzionamento di questo processo è molto importante e consente diversi vantaggi. Si possono infatti effettuare test diagnostici molto precoci, addirittura saremmo in vantaggio di 10 anni rispetto alla formazione del tumore. Oggi si arriva ad individuarlo molto tardi, quando ormai si è presentato. Da questa ricerca sappiamo inoltre che non esistono cellule tumorali di tipo A,B o C, ma che c’è un unico processo valido per tutte le cellule e questo rende inutile la ricerca settoriale. Oltre a ciò, la terapia non si dovrebbe più indirizzare contro l’unità biologica. Essa ricaricherebbe tutto l’organismo perché riassorba le cellule cancerose in una moviola che ripercorre al contrario il processo di formazione.”
Quali sono le prospettive future di ricerca?
“Per ora quello che abbiamo è già rivoluzionario. È una “Scoperta dell’America” scientifica. Cambia totalmente il punto di vista su questa malattia”. Qual è l’atteggiamento della medicina tradizionale rispetto a queste nuove conoscenze? La medicina tradizionale va in una direzione opposta alla nostra, a mio avviso sbagliando, per questo non riconosce questa ricerca. Inoltre essa non è conosciuta perché non si riesce a parlare faccia a faccia con le autorità e le istituzioni, nonostante io abbia provato a raggiungere Istituti di Ricerca, Ospedali e Università.”
Ricevete qualche sovvenzione da parte delle istituzioni?
“No: è stato tutto sovvenzionato da me. Ho lavorato da solo ma con i materiali a disposizione nel laboratorio nel quale lavoro. Anche gli stessi pazienti sono quelli che arrivano come clienti. Grazie a loro ho visto con occhi diversi quello che altri biologi non colgono.”
Che tipo di aiuto potrebbero dare i maceratesi? “Più che di aiuto ho bisogno della stessa visibilità che mi sta dando Cronache Maceratesi perché ci si possa aprire al confronto con la medicina tradizionale. Non c’è alcun tipo di timore per il contatto con essa. Prima avviene questo incontro e prima si possono trovare punti di contatto e approfondire quelli di distanza. Invito i pazienti interessati a contattarci per cercare una soluzione alternativa ai loro problemi e per sentire una campana diversa. Il numero per ulteriori informazioni è 0733523982 ( da contattare tra le 19 alle 22). Invito tutti gli interessati a partecipare all’incontro di domani: sono arrivate adesioni da tutta Italia, il nostro progetto è stato notato da medici di moltissime regioni. Mi preme in modo particolare ringraziare il comune di Appignano, che ha reso possibile questo meeting”.
il 17 ottobre 2010 alle 01:56
E’ passato quasi un anno ma non se ne è sentito più parlare del dott. Vecchietti, io l’ho letto così per caso e mi ha affascinato il suo lavoro, ma la cosa che mi lascia un pò interdetto è la terapia dato che non ci sono risultati sulle eventuali guarigioni. mi piacerebbe sapere se eventualmente voi avete questi dati.