Tiziano, Tintoretto, Veronese, les Vénitiens de Paris

Ξ ottobre 23rd, 2009 | → 0 Commenti | ∇ Mostre fuori Regione |

Tiziano-Venere-allo-specchio[1]

Per trovare mostre che affrontino il Rinascimento veneto nella sua complessità capita spesso di dover varcare confini. È accaduto un paio di anni fa con Bellini, Giorgione, Tiziano. L’invenzione della pittura veneziana, esposizione prodotta e ospitata dalla National Gallery di Washington e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, e che si concentrava sul periodo 1500–1530. Succede ora con Tiziano, Tintoretto, Veronese: Les Trois Vénitien che incantano Parigi.

Rivali nel Rinascimento a Venezia, imperdibile per quanti vorranno “riscattare” un’estate pelandrona, magari trascorsa tra gazebo balneari o malghe montagnesche, con qualche mordi-e-fuggi autunnale nelle capitali europee. La meta del resto è un classico del genere, Parigi, e la sosta al Louvre, che ospita la mostra nella Hall Napoléon, vi permetterà anche di partecipare alla festa della celebre Piramide di Pei, di cui si celebra il 20esimo anniversario.

Esposti ci sono ottantacinque dipinti, capolavori provenienti dai musei più prestigiosi del mondo che stavolta documentano il periodo che va dal 1540 al 1590, giocando sulla “nobile rivalità” fra i maggiori interpreti di questa fase matura. E mettendo a confronto quadri con lo stesso soggetto o con soggetti equivalenti, al fi ne di mostrare quanto gli artisti si influenzassero a vicenda o, al contrario, si allontanassero per proporre una visione personale di un dato tema.

Se Tiziano, pittore ufficiale della Repubblica, dominò sempre la scena, l’arrivo di nuove generazioni – Bassano, Tintoretto, Veronese, Palma il Giovane – unito all’attenzione per le evoluzioni artistiche dell’Italia centrale, produsse una serie di soluzioni originali per quanto riguarda il trattamento dei soggetti cari ai veneziani della seconda metà del XVI secolo.

E se dopo la visita cercate un locale diverso per una cena rilassante, a Parigi adesso spopola il Nomiya, ristorante posto sul tetto del Palais de Tokyo, il notissimo centro d’arte transalpino ospitato da uno splendido palazzo che dà verso la Senna. È lì che l’artista Laurent Grasso ha progettato una struttura trasparente con vista mozzafiato sulla Tour Eiffel, dove lo chef Gilles Stassart mette d’accordo tre ambiti spesso intrecciati fra loro: cultura, cucina e business.

Parlare di pittura veneta del Cinquecento significa parlare di una storia infinita. Tali e tanti sono i protagonisti, con diversi intrecci e connessioni, che animano quell’ambiente e quel periodo facendone un unicum nella storia universale dell’arte. Motivo di questo è l’ineguagliabile appeal della Serenissima, i cui particolari regime politico e struttura sociale favoriscono e moltiplicano le commissioni, con le molte famiglie ricche e nobili, la vasta rete di infl uenti confraternite – le “schole” -, la potente chiesa controriformata.

Diversamente da altri casi, qui va riconosciuto che la critica e la storiografia nostrane non hanno mai mancato di valorizzare adeguatamente questa fucina creativa e i suoi prestigiosi animatori: basti pensare – per non fare che qualche esempio – alle grandi mostre recentemente dedicate all’ultimo Tiziano a Belluno e Venezia, alla storica antologica di Giovanni Bellini allestita lo scorso anno a Roma, o agli eventi in programma a Castelfranco Veneto per il cinquecentenario di Giorgione.[Massimo Mattioli]

TITIAN, TINTORETTO, VERONESE: RIVALS IN RENAISSANCE VENICE MUSÉE DU LOUVRE – HALL NAPOLÉON 99, rue de Rivoli – 75058 Paris Cedex 01
orario: da mercoledì a lunedì ore 9-18; sabato 9-20; mercoledì e venerdì ore 9-22
Catalogo Le Louvre-Hazan, e 42 tel. +33 0140205050; fax +33 0140205452 – http://www.louvre.fr
FINO AL 4 GENNAIO 2010

 

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