“Le cose mute” la pièce teatrale dedicata alla Grande Guerra, tra i luoghi e le “cose” a Montebelluna (TV).

Ξ novembre 6th, 2009 | → 0 Commenti | ∇ News |

Le Cose mute

Sabato 7 Novembre 2009, presso il Teatro Binotto di Villa Correr Pisani, Filippo Tognazzo mette in scena “Le cose mute” la pièce teatrale dedicata alla Grande Guerra, tra i luoghi e le “cose” che, se ascoltate, possono raccontare nuovamente quegli eventi. Nuovo appuntamento con la rassegna teatrale Intermezzi d’Attore, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Montebelluna in collaborazione con Zelda Compagnia Teatrale Professionale.

“Lo spettacolo proposto da Tognazzo – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Montebelluna, Francesco Da Riva – affronta un tema cruciale per la nostra Storia. E per commemorare il 4 Novembre, accanto alle celebrazioni ufficiali organizzate dal Comune in ricordo dei Caduti della Grande Guerra, e più in generale di tutte le Guerre, abbiamo deciso di presentare uno spettacolo che possa raccontare quei tragici eventi, soprattutto a chi non li ha vissuti. Con l’obiettivo di ricordare e di restituire alla memoria collettiva, ciò che è stato, perché non si ripetano gli stessi errori.

E proprio la qualità delle tematiche ha caratterizzato questa rassegna mista che unisce proposte di grande qualità, sia in ambito teatrale che musicale. L’obiettivo – ambizioso – è duplice: da un lato valorizzare il ruolo della musica, dall’altro sottolineare la responsabilità dell’attore, solo in scena, offrendo al pubblico di Montebelluna e, più in generale, di tutto il comprensorio, una serie di spettacoli di qualità, accattivanti e appassionati, in grado di affrontare tematiche diverse, grazie anche alla collaborazione con Zelda”.

Anche se prodotto in occasione del 90imo anniversario dalla Fine della Prima Guerra Mondiale, LE COSE MUTE non è uno spettacolo commemorativo e si differenzia dai precedenti lavori di Tognazzo per l’assenza di parti narrative. L’attore padovano ha infatti deciso di porre al centro del suo lavoro la profonda trasformazione delle coscienze all’inizio del XX° secolo, soffermandosi sul conflitto fra tecnica artigianale e tecnologia militare e industriale e sulla paura di un nemico sconosciuto ma del quale si condivide un destino di sofferenza.

“Da dove parto, io, ignorante per raccontare la Grande Guerra?”, si domanda il protagonista del monologo, Claudio Simone, professore di storia deriso dagli alunni perché “impara la storia dai libri” invece di impararla dalle cose. Per colmare questa lacuna Claudio partirà per un viaggio fra il Piave e le Dolomiti alla ricerca di tracce, di “cose mute” che sappiano raccontagli nuovamente quegli eventi. Dopo essersi perso fra boschi e crode, viene ritrovato dalla polizia mentre vaga in stato confusionale e, nel corso di un surreale interrogatorio, dalle sue parole prenderanno vita gli spettri della Grande Guerra, studenti, telegrafisti, contadini, soldati semplici, a comporre un’umanità ancora presente e viva.

Rinunciando a ogni intento descrittivo, l’allestimento sceglie perciò la via della suggestione e dell’evocazione, calando lo spettatore nella confusione di un improbabile commissariato, proiezione della mente confusa del protagonista che confessa così la sua colpa: “Immaginazione, commissario, e della più fervida”. La scenografia, una sorta di scatola mentale dalle pareti in cemento, è la metafora della fantasia mutevole del protagonista, un archivio confuso di nozioni dove risuonano gli echi distorti della battaglia. Ideata da Giulio Magnetto, è stata realizzata presso il laboratorio scenografico del Teatro Sociale di Rovigo, mentre il disegno luci è di Sergio de Simone e le musiche sono curate da Tito Pavan.

Oltre allo spettacolo, nel corso della serata verranno presentati la mostra fotografica I LUOGHI DELLE COSE MUTE, di Matteo de Santi e il fumetto LA GRANDE GUERRA: STORIA DI NESSUNO edito da Becco Giallo. Si tratta di due progetti paralleli, creati per offrire un quadro più completo sulla Prima Guerra Mondiale e sulle tracce ancora visibili rimaste sul nostro territorio. Oltre all’Assessorato alle Politiche Giovanili della Provincia di Padova, lo spettacolo ha ottenuto il sostegno della Regione del Veneto e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Limena.

Alla serata saranno presenti anche alcuni studenti delle scuole superiori montebellunesi che parteciperanno alla rassegna nel ruolo di assistenti di sala. Avranno così la possibilità di conoscere personalmente gli artisti e confrontarsi con gli organizzatori sugli aspetti gestionali di un evento teatrale, avvicinandosi concretamente al mondo dello spettacolo, in particolar modo a quello professionistico. Ingresso intero 7 euro, ridotto 5 euro. Prevendite presso la Biblioteca Comunale di Montebelluna. Per informazioni: 340 9362803.

La rassegna Intermezzi d’Attore continuerà con Il concerto dei miracoli della Piccola Bottega Baltazar (13 novembre), Magnificat di Antonio Moresco con Elisa Pol (21 novembre) per concludersi con il concerto dei fiati dell’orchestra Legrenzi di Montebelluna (4 dicembre).

Per informazioni: Federica Bittante – 340 9362803
spettacoli@zeldasrl.com

 

Leave a reply