Scoprire il paesaggio del Collio su due ruote!

Ξ novembre 14th, 2009 | → 0 Commenti | ∇ Curiosità |

Il Castello Formentini nella zona del Collio

Alcuni mesi fa, è stato presentato alla BIT (Borsa internazionale del turismo) di Milano, il progetto “Collio 2009 – 2011″: l’obiettivo è quello di valorizzare i 55 kilometri di percorsi ciclabili che attraversano il comprensorio, lungo il percorso di monte, fra le suggestioni del vino e delle ciliegie, il percorso di valle attraverso i Castelli storici, il percorso urbanizzato che lambisce i paesi e i borghi del Collio.

Il Collio rientra nell’amministrazione della Provincia di Gorizia, e il nuovo progetto “Collio: un paesaggio da bere“ si schiude quest’anno agli operatori ed al pubblico della Bit proprio per iniziativa dell’Assessorato al Turismo e Cultura della Provincia, d’intesa con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e la CCIAA di Gorizia, con i Comuni del Collio – Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Gorizia, Mossa, S. Floriano del Collio, S. Lorenzo Isontina – e con Collio srl, Consorzio tutela vini Collio, Consorzio turistico Gorizia e l’Isontino, Enoteca di Cormons, Movimento Turismo del vino.

La sfida del progetto è quella di “raccontare”, e portare all’attenzione dei nuovi visitatori, un paesaggio, un territorio e gli uomini che hanno saputo esprimere, nel tempo, un’eccellenza rinomata in tutto il mondo – quella dei Vini Collio DOC – nella consapevolezza che, dietro ai grandi vini, esiste un territorio forte e straordinariamente armonioso, tutto da scoprire e da gustare coltivando emozioni senza confine, fra pendii italiani e sloveni. Il Collio, paesaggio storico e culturale prima ancora che naturalistico, si schiude ai visitatori come un territorio originale e unico: una terra che i suoi abitanti hanno chiamato, per secoli, allo stesso tempo in lingua germanica, slava e romanza.

Da quest’anno, il Collio invita a scoprire il suo paesaggio anche su due ruote, in vespa o in bicicletta: il progetto COLLIO 2009 – 2011 valorizzerà infatti i percorsi ciclabili che attraversano il comprensorio per oltre 55 chilometri, descrivendo tre peculiari itinerari: il percorso di monte, fra le suggestioni del vino e delle ciliegie, il percorso di valle attraverso i Castelli storici, il percorso urbanizzato che lambisce i paesi e i borghi del Collio.

Un comprensorio, quello del Collio, che ha come capitale Cormons, cittadina ai piedi del Monte Quarin, dove le case sono talmente graziose e curate da sembrare dipinte, e dove si respira un piccolo afflato di nostalgia per i trascorsi austro-ungarici. Rispettosa del suo tesoro storico e artistico, Cormòns conquista con le sue enoteche, le aziende e cantine adagiate ai piedi del Quarin, divenute punto di riferimento per i visitatori attratti dal mondo dell’enogastronomia. Fra Cormons e i vicini centri del Collio – Capriva del Friuli, Cormons, Dolegna del Collio, Gorizia, Mossa, S. Floriano del Collio, S. Lorenzo Isontino – si stendono i vigneti dei “grandi bianchi”, e trova sede un’impressionante concentrazione di aziende vitivinicole di altissima qualità. Dalle sfumature dei diversi terreni e dei tanti vitigni, ecco il Friulano (che abbiamo tutti conosciuto e apprezzato come Tocai, sino allo scorso anno), ecco il Pinot bianco e il Pinot grigio, lo Chardonnay, il Sauvignon, la Malvasia, il Traminer e la Ribolla. Vini che si sposano ai sapori tradizionali del Collio, ma che possono essere squisitamente abbinati a carni e a pesce declinati nei piatti di tradizioni altre e disparate.

Notizia segnalata dal sito web: http://www.provincia.gorizia.it

 

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