Firenze e Caravaggio: fu vero incontro, fu autentico Amore?

Decolleranno nella primavera 2010, al Polo Museale Fiorentino, le inziative commemorative dell’Anno Caravaggesco e noi di BeppeBlog siamo in grado di garantirvi alcune anticipazioni sulla rassegna clou in programmazione. Grazie, infatti, al cospicuo patrimonio fiorentino di opere del Maestro e al nucleo di pittura caravaggesca e grazie ai numerosi prestiti accordati, due dei massimi musei del Polo Museale Fiorentino, la Galleria degli Uffizi e la Galleria Palatina, ospiteranno dal prossimo 22 maggio 2010, in occasione delle celebrazioni per il IV centenario della morte del Caravaggio, la mostra “Caravaggio e caravaggeschi” a Firenze.

Firenze e il Caravaggio: un’associazione azzardata? Passò il Caravaggio da Firenze? Vide, come è stato anche suggerito, i meravigliosi acquerelli botanici di Jacopo Ligozzi nella raccolta dei Medici? Certo è che frequentò a Roma il palazzo Firenze, da dove l’ambasciatore cardinal Del Monte intratteneva rapporti col granduca Ferdinando I de’ Medici. Se gli interrogativi restano per ora senza risposta, si sa che già intorno alla fine del Cinquecento giunsero agli Uffizi splendidi dipinti del Caravaggio, il Bacco e la Medusa; e altri (due se non tre) i Granduchi, ne acquisirono nel tempo, rivelandosi precoci e convinti estimatori – soprattutto Cosimo II – del controverso pittore lombardo e dei suoi seguaci e imitatori.

La presenza in città di importanti artisti come Artemisia Gentileschi, Battistello Caracciolo, Theodor Rombouts, i diretti rapporti con artisti come Gerrit Honthorst, Bartolomeo Manfredi e Jusepe Ribera diedero luogo a un’intensa “stagione” caravaggesca che sedimentò un numero straordinario di dipinti alla corte e nella città che ancora oggi vanta, dopo Roma, la più cospicua raccolta di quadri caravaggeschi al mondo.

Proprio Gerrit Honthorst (l’Adorazione dei pastori, oggi agli Uffizi, sia pure fortemente danneggiata dalla bomba di via dei Georgofili del 1993), insieme a Cecco del Caravaggio (la Resurrezione di Cristo, Art Institute di Chicago) e allo Spadarino, è il protagonista di un episodio tra i più importanti di ricezione della pittura caravaggesca al di fuori di Roma, ovvero la decorazione della Cappella Guicciardini di Santa Felicita – progettata ma mai completata – della quale si intende offrire per la prima volta una ricostruzione virtuale.

A quarant’anni dalla pionieristica mostra curata da Evelina Borea, l’evento in questione consentirà di presentare oltre cento quadri, noti e meno noti, alla luce dei dati emersi in seguito a ricerche, documenti e nuove attribuzioni che hanno modificato il panorama critico e l’apprezzamento del pubblico.

“Caravaggio e i caravaggeschi”
Galleria Palatina di Palazzo Pitti
e Galleria degli Uffizi
22 maggio – 10 ottobre 2010
info sul sito http://www.firenzemusei.it

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