Nuovi arrivi nell’esposizione dedicata al Maestro Giambattista Cima!

Ξ gennaio 28th, 2010 | → 0 Commenti | ∇ Mostre nel Veneto |

“Un Cima autentico!” L’opera attribuita al Cima solo nel 1899, sarà in mostra a Conegliano, a partire dal prossimo dal 26 febbraio 2010. La scoperta è avvenuta sfogliando le pagine del primo numero della Domenica del Corriere (8 gennaio 1899) da parte di un noto coneglianese, Graziano Sarcinelli.

Il sindaco e assessore alla cultura Maniero: “è un intreccio di destini che conducono alla mostra che stiamo per inaugurare. Sarà un evento artistico eccezionale”. Era l’ 8 gennaio 1899 e la Domenica del Corriere (aveva al tempo 30mila abbonati in tutta Italia) usciva con il suo primo numero. “Deve aver creato non poca sorpresa qui a Conegliano – commenta il sindaco, Alberto Maniero – perché la prima notizia d’arte riguardava proprio la nostra città ed in particolare il nostro artista per antonomasia, Giambattista Cima, al quale veniva attribuita dopo secoli la paternità di una pala d’altare”.

L’articolo, intitolato “la scoperta d’un quadro del Cima”, annunciava un felice scoop: l’attribuzione al Cima, a circa 400 anni dalla sua fattura, della pala conservata a Zermen di Feltre da parte del direttore delle gallerie veneziane, il prof. Cantalamessa. “Non solo egli confermò il giudizio appartenere quel dipinto al Cima – recita l’articolo -, ma vi ravvisò tutte le qualità di un’opera d’arte di altissimo valore”.

L’opera di lì sarebbe poi rimasta a Venezia (“propostone l’acquisto al Governo, l’affare fu presto concluso”) per “liberarla dalle incrostazioni formatesi col volgere dei secoli”. “Mano a mano che la diligente pulitura procede, pregi sempre maggiori risaltano così da distruggere anche il vago sospetto sulla paternità del dipinto. – si legge nell’articolo – È un Cima positivamente, un Cima autentico e dell’epoca migliore, quando cioè nel maturo ingegno del glorioso quattrocentista erasi manifestata l’influenza gentile di Giovanni Bellini”.

L’opera di cui si parla e che nell’articolo è descritta con minuzie di particolari è la “Madonna in trono con il Bambino tra i santi Dioniso e Vittore” con, nella cimasa, “Il Redentore tra i santi Pietro e Paolo”, ancora oggi di proprietà delle Gallerie dell’Accademia di Venezia e in deposito presso il Museo Civico di Feltre.

“È una grande emozione rileggere questo articolo a meno di un mese dall’inaugurazione della mostra – spiega Andrea Brunello, amministratore delegato di Artematica – Essere riusciti a includere nel percorso espositivo la Pala di Feltre che, come sottolinea il curatore della mostra, Giovanni C. F. Villa, è tanto singolare nella produzione di Cima, è sicuramente motivo di pregio per la grande rassegna che stiamo organizzando”.

Eccezionale scoperta quella dell’articolo (su internet l’edizione originale del numero 1 anno I de “la Domenica del Corriere” arriva a costare anche 5.000 euro), a poche settimane dall’inizio della mostra, che ha un vago sapore fatalistico se si pensa che la scoperta si deve a Graziano Sarcinelli, titolare della Legatoria Sarcinelli (in via XX Settembre, pressoché di fronte a Palazzo Sarcinelli) e discendente di quei nobili Sarcinelli da Ceneda che attorno al 1518 terminarono la costruzione del Palazzo intitolato a loro nome.

“Stavo rilegando gli inserti della domenica del corriere per un collezionista che mi ha chiesto di restare anonimo – confessa Graziano Sarcinelli – non nego l’emozione quando insieme a mio figlio ho fatto questa scoperta. Ne ho parlato subito con l’assessore Miorin, che sta curando il recupero del palazzo che era dei nostri avi. Insieme abbiamo pensato di diffondere la buona notizia, che siamo certi creerà ulteriore interesse attorno alla mostra che sta per aprire a Palazzo Sarcinelli”.

Città di Conegliano
Il responsabile della comunicazione
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