Ricompaiono le Fiabe del Bosco a Ogliano: sono le Fate, firmate dal Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto!

Ξ gennaio 28th, 2010 | → 0 Commenti | ∇ News |

E se le fatine fiabesche esistessero davvero? Lo si spera tutti, da sempre. Ma nell’attesa che i sogni divengano realtà, possiamo cullarci nella fantasia variopinta e briosa delle Fatine silvestri, targate Piccolo Rifugio, che nei prossimi giorni diventano protagoniste teatrali. Sabato 30 gennaio 2010, infatti, alle ore 17.00, nella biblioteca dei ragazzi di Ogliano, frazione di Conegliano, va in scena, con la formula della “prova aperta”, lo spettacolo “Quattro fate in un magnifico bosco incantato”.

L’attività, rivolta in particolare a bambini dai 5 ai 10 anni, comincia in in realtà verso le 15.30, con un laboratorio artistico per realizzare e decorare elementi legati al concetto del bosco. Quando poi tutto d’un tratto un folletto li condurrà da Mirtillina, Fragolina, Gioia e Regina, in un altro bosco incantato.

Quello della fiaba che viene messa in scena, che è stata scritta dai ragazzi del centro diurno del Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto, a partire da un’idea di Diego, uno di loro. Il testo originale della fiaba “Quattro fate in un magnifico bosco incantato” è qui. Ma protagoniste dello spettacolo sono anche le fate di stoffa e cartapesta (nella foto piccola) realizzate a inizio 2009 dal centro diurno nel laboratorio di arteterapia guidato da Paola Palmano (qui per saperne di più) e poi esposte al “Bosco incantato” a Cison di Valmarino.

Lo spettacolo di sabato 30 è realizzato dal gruppo Voci in Viaggio, coordinato da Antonella Rui, volontaria dell’associazione Lucia Schiavinato. Ingresso libero. Naturalmente un gruppo del Piccolo Rifugio sarà presente a Ogliano ad applaudire Antonella e colleghe. In attesa che, come promesso, “Quattro fate in un magnifico bosco incantato” vada in scena anche al Piccolo Rifugio. Del resto, è qui che le “Voci in viaggio” si sono ritrovate per le prove…

Così Antonella Rui ci racconta il suo “Quattro fate”.

Come è nata l’idea dello spettacolo?

“Quando ho saputo – racconta Antonella – che il centro diurno aveva scritto una favola ho subito chiesto una copia della storia. Quando l’ho letta mi ha entusiasmata per la sua semplicità e la morale, molto attuale. L’ho presentata al gruppo di lettura Voci in Viaggio ed abbiamo iniziato a lavorarci su, dandole vita”.

Che ruolo hanno le fate di stoffa e cartapesta costruite dal Piccolo Rifugio?

“Hanno il ruolo principale. Sono nate dalla favola di Diego, cresciute tra le mani degli ospiti del centro diurno, esibite al pubblico della Via dei Mulini a Cison… Ultimamente dormivano in una soffitta, quasi dimenticate, ma la Parola e la Voce hanno il potere di risvegliare le menti e…le fate dormienti, così eccole portate tra la gente. Assieme a loro recitano Anna Zoppas, Roberta Canal, Marcella Michieli, Giorgia De Conti, Rosanna Carino ed io, che curo anche la regia”.

A noi non resta che immergerci e lasciarci condurre dal flusso creativo dei ragazzi del Piccolo Rifugio, sempre pronti a farci tornare “bambini” insieme alle Fate del Bosco. Buono spettacolo a tutti! Vostra Elena P.

Info: Tommaso Bisagno, responsabile ufficio stampa 347 3677957, email ufficiostampa@piccolorifugio.it

 

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