Brescello: il Museo di Peppone e Don Camillo per rivivere le loro scaramucce storiche!

Il Museo “Peppone e Don Camillo”, allestito nel Centro Culturale San Benedetto (sede della Casa del Popolo durante le riprese), oggi di proprietà del comune, è situato a pochi passi da Piazza Matteotti. È stato inaugurato il 16 aprile 1989 ed è frutto degli sforzi e dell’entusiasmo di un piccolo gruppo di cittadini brescellesi costituitisi nel “Club La Talpa”. Oggi è gestito dalla Pro-Loco del paese.

La visita al museo comincia già dal piazzale antistante dove è stato collocato un gigantesco carrarmato che compare in una famosa scena di un film. Le sale contengono numerosi cimeli e preziosi ricordi della saga del Don Camillo cinematografico, tra cui l’abito sacerdotale indossato da Fernandel, la moto di Peppone e le biciclette che i due usano alla fine di Don Camillo e l’On. Peppone (dopo che il sindaco ha rinunciato alla sua avventura parlamentare romana) ed il busto di Giovannino Guareschi, opera della scultrice tedesca Gudrun Schreiner, inaugurato l’8 ottobre 1995, sul cui basamento è stata posta una targa di bronzo con la dicitura ” A Giovannino Guareschi, Padre di Don Camillo e Peppone, Poeta della Bassa”.

All’interno del museo si possono ammirare numerose fotografie scattate durante la lavorazione dei film; i manifesti originali; le ricostruzioni della canonica di don Camillo e della cucina di Peppone. Si possono inoltre acquistare souvenir, i famosi libri di Giovannino Guareschi, copie di videocassette dei vari film (proiettati continuamente a rotazione) e prodotti tipici locali, quali il frizzante “Lambrusco Don Camillo”, le Spongate (dolcetti a base di mandorle e albume d’uovo) e le Zuffe (biscotti con mandorle, pinoli e uvetta sultanina) della locale “Premiata e Rinomata Fabbrica Spongata Luigi Benelli”. Il personale del museo è costituito da volontari che, con un grande entusiasmo e una formidabile preparazione, introducono il visitatore nel “paese di Don Camillo” e nell’opera di Guareschi.

Museo di Peppone e Don Camillo,
Via De Amicis, 2 (lato Piazza Minori) 42041 Brescello (RE)
Tel. 0522 962158
g.carpi@comune.brescello.re.it

http://www.museodoncamilloepeppone.it

Aperto tutto l’anno.
Feriali e sabato: dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.
Festivi e domenica: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Chiuso il lunedì non festivo.
Ingresso a offerta libera

4 pensieri su “Brescello: il Museo di Peppone e Don Camillo per rivivere le loro scaramucce storiche!”

  1. Grazie di vero cuore! Domenica prossima mio marito ed io andremo a Brescello. Da molto desideriamo farlo! Siamo estimatori di quest’opera di Guareschi. Ci spiace solo che se ne siano fatti così pochi di film. E tutte le imitazioni seppur fatte bene, non hanno niente a che vedere con gli originali! Grazie.
    Mario e Manola da Lucca (TO)

  2. Quando capita di vedere i film di Peppone e Don Camillo, che avrò visto ormai decine e decine di volte, per me è come se fosse la prima volta.Sono stati due grandi attori e interpreti.

  3. Sono stato a Brescello qualche settimana fa con la mia famiglia, e ci tornerò con degli amici dopo ferragosto quando sarò in ferie. E’ stata una giornata fantastica perchè quando sono entrato in Brescello, mi sembreva di essere dentro a delle riprese cinematografiche.Praticamente in ogni angolo di quel piccolo paese ti sembra di rivivere in prima persona l’epoca di quei film. E poi la gente molto ospitale cordiale e sorridente. Complimenti davvero ai brescellesi e a prestissimo.

  4. Quest’anno è il 25° , ricordiamo che al 10° anniversario della fondazione Museo “Peppone e don Camillo” in sala “Prampolini – Mingori” di Brescello (RE) alla presenza di Tonino Cervi, Alberto e Carlotta Guareschi e tutte le autorità del paese e non solo…. , premiarono i fondatori Erminio Bertoli, Marco Cagnolati, Mauro Savio e Maurizio Allegri con targa e madaglia poi attestati a Severino Zatti, Bersellini, Paris, Mingori e altri… proiettarono il Video ” CI DICEVANO: IL VOSTRO MUSEO DURERA’ TRE MESI ” regia di Cagnolati montaggio di Bertoli dove è visibile anche l’arrivo del carro armato, musiche di Claudio Morenghi.

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