Il ritorno di un Pajetta: “El Gavinél” esposto al Museo del Cenedese!

Ξ marzo 1st, 2010 | → 0 Commenti | ∇ Mostre nel Veneto |

Dopo una ricerca a tratti impegnativi, e studi approfonditi su tecnica e colore per arrivare ad una conclusione certa, grazie all’impegno degli uffici comunali e dei musei dell’assessorato alla Cultura e degli esperti d’arte, ovviamente con la collaborazione di un privato che lo possiede, la città per un periodo potrà godere della visione di un’opera ancora inedita di uno dei maggiori esponenti dei Pajetta, Pietro Pajetta (1845-1911), la famiglia vittoriese di artisti. Una fertile dinastia di pittori serravallesi che col suo capostipite Paolo inizia un percorso artistico e culturale che porta la figurazione, dal clima accademico e attraverso l’atmosfera di genere, verso la maturita’ di una straordinaria pittura del reale.

L’opera, intitolata “El gavinél” (denominazione dialettale di un giovanotto che insidia una ragazza), sempre appartenuta a privati e mai esposta, è stata infatti recuperata di recente sarà ora temporaneamente esposta, fino all’11 aprile 2010., nel Museo del Cenedese, a Serravalle, città natale del Pajetta, nel quale sono conservate già altre importanti opere dell’artista. L’opera rappresenta la più compiuta pittura del secondo Ottocento veneto che vede, nell’abbandono dell’Accademia, l’adesione alle numerose tematiche espresse per scandagliare e raffigurare la realtà e alla fine del secolo un fugace avvicinamento al simbolismo di stampo europeo.

La città, come si ricorderà, rese omaggio alla famiglia dei Pajetta già nel 2006, quando a Villa Croze, nella Galleria Civica Paludetti, furono esposti un centinaio di dipinti particolarmente significativi della famiglia, dal capostipite Paolo(1809-1879) al più recente e contemporaneo Guido (1998-1987). La mostra, molto seguita, documentava in sezioni distinte i diversi momenti della ricerca artistica dei cinque pittori che aveva proprio espresso la famiglia dei Pajetta .

La sezione dedicata a Pietro Pajetta, dal titolo “la poesia della realtà” era proprio corpo centrale della mostra, e ha rappresentato la più compiuta pittura del secondo Ottocento veneto che vedeva nella pittura di Pietro l’abbandono dell’Accademia e l’adesione alle numerose tematiche espresse per scandagliare e raffigurare la realtà per finire in un fugace avvicinamento al simbolismo di stampo europeo, come si nota nella grande tela intitolata “L’odio”, recentemente esposta a Vienna ed ora tornata al Museo del Cenedese.

“El Gavinél”, dal 27/02/2010 all’11/04/2010
Museo del Cenedese
Via Martiri Della Libertà 20 (31029)
+39 043857103
museocen@tin.it
e mail msommavilla@comune.vittorio-veneto.tv.it

 

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