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	<title>Commenti a: &#8220;Rubens a Como&#8221; I grandi capolavori del maestro fiammingo.</title>
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	<description>Chi vuol fare trova i mezzi, chi non vuole trova le scuse!</description>
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		<title>Di: Ernesto Solari</title>
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		<dc:creator>Ernesto Solari</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 07:55:17 +0000</pubDate>
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		<description>RUBENS A COMO…E LEONARDO?
…NELLA MOSTRA DI COMO C’E’ MA NON SE NE PARLA

Nella mostra di Como uno dei dipinti più importanti, per la storia dell’arte italiana e per tutti gli studiosi e amanti del Rinascimento Italiano e dell’opera di Leonardo da Vinci, è certamente  quello che rappresenta “la lotta per lo stendardo” –parafrasi della Battaglia d’Anghiari di Leonardo, ma le guide stesse della mostra lo ignorano. Si tratta di un’opera derivata da un disegno dello stesso LEONARDO che venne realizzato da Rubens durante una sua visita a Firenze nel 1600. E il vorticoso dinamismo della composizione leonardesca verrà poi accentuato da RUBENS in tutti i suoi quadri di battaglie sostenuto dalla sua celebrata “furia del pennello”. Ma di tutto ciò in mostra non si fa alcun cenno e pensare che il recente ritrovamento di un importante Acquaforte di Pietro Paolo Rubens raffigurante l’Ultima Cena di Santa Maria delle Grazie a Milano, sempre di Leonardo, conferma questa ammirazione di Rubens per il nostro grande genio, quello che a Como si continua purtroppo ad ignorare, soprattutto per la scarsa sensibilità e serietà di alcuni politici che hanno minato la possibilità di realizzare presso il Lido di Menaggio un vero e proprio museo dedicato a Leonardo che proprio qui sul Lago di Como sviluppò i suoi studi più importanti tramandatici dal Codice Atlantico dell’Ambrosiana Milanese quando il Vinciano era responsabile per il Ducato Milanese, di cui anche il territorio lariano faceva parte, delle acque e delle coltivazioni del territorio. 
Quello di Leonardo con Como, come per i Promessi Sposi di Manzoniana memoria, è un matrimonio che non s’ha da fare…Eppure abbiamo quasi tutti gli allievi della sua scuola presenti nel nostro territorio, a Como è nato Paolo Giovio suo primo biografo, a Como è nato il libro del Vitruvio al quale Leonardo si ispirò per il suo uomo Vitruviano, a Como è nato Plinio la cui naturalis Historia fu maestra di Leonardo e foriera del grande amore per la natura e per il nostro territorio che è stato spesso immortalato nei suoi studi e nei suoi dipinti. A Lipomo è poi presente  un dipinto molto Leonardesco la cui importanza non è stata certo spenta da un’avventato e catastrofico restauro o da diatribe dettate solo da invidie e gelosie, male sempre più diffuso in questa città. E potremmo continuare con tante altre motivazioni che rendono testimonianza della presenza nel territorio lariano di Leonardo quali l’orrido, il fiumelatte, l’Adda, Pusiano, Gravedona, Piona e le opere di Luini, Solario, Melzi…..
 Ernesto Solari


P.s.: Ernesto Solari è autore di alcuni libri e studi su Leonardo, recentemente ha ritrovato uno studio per la Sant’Anna del Louvre che si trova attualmente nella mostra a Goteborg “And there was light” (E luce fu), assieme al dipinto su pergamena “Profilo di giovane donna: la bella principessa”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RUBENS A COMO…E LEONARDO?<br />
…NELLA MOSTRA DI COMO C’E’ MA NON SE NE PARLA</p>
<p>Nella mostra di Como uno dei dipinti più importanti, per la storia dell’arte italiana e per tutti gli studiosi e amanti del Rinascimento Italiano e dell’opera di Leonardo da Vinci, è certamente  quello che rappresenta “la lotta per lo stendardo” –parafrasi della Battaglia d’Anghiari di Leonardo, ma le guide stesse della mostra lo ignorano. Si tratta di un’opera derivata da un disegno dello stesso LEONARDO che venne realizzato da Rubens durante una sua visita a Firenze nel 1600. E il vorticoso dinamismo della composizione leonardesca verrà poi accentuato da RUBENS in tutti i suoi quadri di battaglie sostenuto dalla sua celebrata “furia del pennello”. Ma di tutto ciò in mostra non si fa alcun cenno e pensare che il recente ritrovamento di un importante Acquaforte di Pietro Paolo Rubens raffigurante l’Ultima Cena di Santa Maria delle Grazie a Milano, sempre di Leonardo, conferma questa ammirazione di Rubens per il nostro grande genio, quello che a Como si continua purtroppo ad ignorare, soprattutto per la scarsa sensibilità e serietà di alcuni politici che hanno minato la possibilità di realizzare presso il Lido di Menaggio un vero e proprio museo dedicato a Leonardo che proprio qui sul Lago di Como sviluppò i suoi studi più importanti tramandatici dal Codice Atlantico dell’Ambrosiana Milanese quando il Vinciano era responsabile per il Ducato Milanese, di cui anche il territorio lariano faceva parte, delle acque e delle coltivazioni del territorio.<br />
Quello di Leonardo con Como, come per i Promessi Sposi di Manzoniana memoria, è un matrimonio che non s’ha da fare…Eppure abbiamo quasi tutti gli allievi della sua scuola presenti nel nostro territorio, a Como è nato Paolo Giovio suo primo biografo, a Como è nato il libro del Vitruvio al quale Leonardo si ispirò per il suo uomo Vitruviano, a Como è nato Plinio la cui naturalis Historia fu maestra di Leonardo e foriera del grande amore per la natura e per il nostro territorio che è stato spesso immortalato nei suoi studi e nei suoi dipinti. A Lipomo è poi presente  un dipinto molto Leonardesco la cui importanza non è stata certo spenta da un’avventato e catastrofico restauro o da diatribe dettate solo da invidie e gelosie, male sempre più diffuso in questa città. E potremmo continuare con tante altre motivazioni che rendono testimonianza della presenza nel territorio lariano di Leonardo quali l’orrido, il fiumelatte, l’Adda, Pusiano, Gravedona, Piona e le opere di Luini, Solario, Melzi…..<br />
 Ernesto Solari</p>
<p>P.s.: Ernesto Solari è autore di alcuni libri e studi su Leonardo, recentemente ha ritrovato uno studio per la Sant’Anna del Louvre che si trova attualmente nella mostra a Goteborg “And there was light” (E luce fu), assieme al dipinto su pergamena “Profilo di giovane donna: la bella principessa”</p>
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