“Susegana: Paese in Rete”: un Documento che identifica e fotografa il profilo socio-economico della Comunità!

Ξ settembre 8th, 2010 | → 0 Commenti | ∇ Curiosità |

In tempi di frammentazione sociale e di logiche individualistiche, il Comune di Susegana (TV) rilancia il suo invito a ripensare alla rete tra singole comunità e servizio pubblico come volano di operatività e progettualità concrete, oltre le ombre della crisi. Un invito formalizzato con la recente pubblicazione “Susegana: paese in rete”, che fotografa l’ultimo lustro di crescita civile e l’ultimo triennio di vita amministrativa della città dispiegata attorno al Castello di San Salvatore.

Uno studio sistematico che ha per attori e protagonisti gli artefici delle dinamiche di rete. Ovvero cittadini, circoli, associazioni, singoli, spazi aggregativi, servizi qualificati, tutti impegnati nel fare comune. “Un Comune che gode di buona salute, perché ha scelto il dialogo aperto con i cittadini e la promozione costante della collettività come elemento propulsore di competitività” sostiene il sindaco Gianni Montesel nella prima presentazione pubblica del documento, durante la scorsa estate, nella Casa degli Alpini di Ponte della Priula.

Comunità dialogante e multietnica. Su una popolazione complessiva, superiore a poco più di 12 mila abitanti (12017), residenti tra le quattro frazioni di Colfosco, Ponte della Priula, Collalto e Crevada, il 17% (2043 unità) appartiene ad un’etnia straniera, in prevalenza macedone, marocchina e cinese, concentrati in buona parte in fasce d’età medio giovani, da 31 a 45 anni, da 19 a 30, da 0 a 5 anni. “Dati che confermano- precisa il sindaco Montesel- come l’integrazione nel territorio comunale sia già una realtà consolidata e una sfida vinta”.

Una comunità che diventa società multiculturale, quindi, rispettando la pluralità dei soggetti esistenti e inclusi in essa. Una società coesa e pulsante (un tasso di natalità del 12,26 ogni 1000; di mortalità 7,69 ogni 1000), con un tasso di scolarizzazione medio-basso (26% di diplomati, 5,7% di laureati), che punta su realtà e spazi d’incontro come traino e catalizzatori per la condivisione e la qualità della vita. “Il ripiegamento culturale in sè stessi, la sfaldatura delle reti familiari, il pericolo dell’emarginazione sociale sono problemi reali e presenti- sottolinea Vincenza Scarpa, vicesindaco e Assessore ai servizi sociali- con i quali ci misuriamo quotidianamente”.

Ecco allora un impegno culturale rafforzato e capillare, che potenzia il servizio bibliotecario, ristrutturato nel 2004 e compreso nel polo regionale, passato dalle 1843 presenze nel 2004 alle 7792 del 2009. Altro fiore all’occhiello formativo l’Università popolare di Susegana, nata nel 2005 nell’orbita coneglianese, dal 2007 Associazione culturale libera e autonoma con più di un centinaio d’iscritti. Proprio dal mondo associazionistico il Comune trae linfa e humus vitali per il suo progresso: un universo variegato di 56 rappresentanze in ambito sportivo, sociale, culturale e d’armi, che attende tra le priorità future l’organizzazione di una comune Consulta direttiva e di un efficiente sistema di vigilanza sociale in rete.

Una nuova mappa di risorse e d’interventi sono stati pianificati in materia di disagio e di assistenza. Crescono solitudini e domanda di residenzialità nella popolazione anziana. Gli anziani hanno bisogno d’interventi di assistenza condivisa non ospedalizzata, bensì supportata da collaborazioni pubblico-private. In aumento anche la sensazione d’insicurezza sociale legata alla microcriminalità diffusa, in cui spiccano, in sede locale, furti e truffe a danno dei più deboli (persone che vivono isolate o d’età avanzata).

Esponenziale dal 2008 la crescita delle domande di sostegno economico da parte delle famiglie per far fronte ai bisogni essenziali (il 67,76 % di famiglie vanta un reddito complessivo annuo, compreso tra il 10 e i 26 mila euro). Famiglie che versano in situazioni di forte indebitamento, talora anche per mantenere la propria abitazione; nuclei familiari con stranieri non qualificati professionalmente; famiglie numerose, o con disabili o malati cronici a proprio carico; nuclei monoreddito o con assunzione di mutui onerosi.

Sul versante minori dopo l’alcool si fanno largo nuove forme di dipendenza dal gioco e da internet, che richiedono iniziative di prevenzione e d’informazione all’altezza, nelle scuole e nei centri di ritrovo. Allarmante l’incremento nell’erogazione da parte dei servizi sociali di tutele dei minori nelle famiglie con evidenti problematiche genitoriali, di separazioni, caratterialità psichica e per condotte educative inadeguate. Vostra Elena P.

Qualora foste interessati ai quadri statistici, nel dettaglio, il documento è interamente e gratuitamente scaricabile dal sito del Comune nella sezione News: http://www.comune.susegana.tv.it

 

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