“Il mondo a modo mio” mostra personale di Alberto Lanzaretti a Conegliano (TV).

Ξ settembre 8th, 2010 | → 0 Commenti | ∇ Mostre nel Veneto |

Dal 12 settembre al 3 ottobre 2010, presso l’Osteria alla Sorte a Conegliano, si potrà visitare la mostra di Alberto Lazzaretti, un artista che si situa nell’ambito dell’astrazione, ma senza farsi coinvolgere dalle inquietudini tipiche dello sperimentalismo e recuperando atmosfere calibrate, che portano alla realizzazione compiuta, al richiamo di un paesaggio mentale, creando illusioni spaziali, elaborate attraverso un’espressività intelligente e consapevole.

PRESENTAZIONE CRITICA DI ALBERTO LANZARETTI

“Alberto Lanzaretti è passato attraverso una prima fase veristica, per poi approdare a una visione del reale fortemente dinamica e coloristica, e arrivare ad un astrattismo geometrico. Nelle sue opere prevale la funzione geometrica delle forme, da poterla definire arte concreta, basandosi sulla percezione e sul pensiero razionale. Lanzaretti è un artista moderno, perché libera la sua arte da fini pratici ed estetici e lavora soltanto per assecondare una pura sensibilità plastica.

Le sue ultime pitture/sculture si discostano dalla rappresentazione realistica della realtà, conducendoci in un percorso alla vera essenza dell’arte (all’arte fine a se stessa), appunto all’astrattismo o, meglio ancora, al suprematismo dell’artista Malevic che diceva “ l’arte astratta è superiore a quella figurativa, dato che, anche se noi in un quadro figurativo vediamo un qualsiasi oggetto o forma vivente, sull’opera non c’è un solo colore: il colore che viene espresso in modo migliore è su un dipinto astratto”. Alberto, quindi, si situa nell’ambito dell’astrazione, ma senza farsi coinvolgere dalle inquietudini tipiche dello sperimentalismo e recuperando atmosfere calibrate che portano alla realizzazione compiuta, al richiamo di un paesaggio mentale, creando illusioni spaziali, elaborate attraverso un’espressività intelligente e consapevole.

La sua ricerca visiva poggia su una fantasia esuberante e sfrenata e sul piacere dell’immaginazione. I suoi sono elaborati progettuali di una scenografia, di un costrutto dove ogni elemento sostiene l’organizzazione dell’insieme. I suoi puzzle, assemblamenti di pezzetti colorati di legno, ricordano la logica con cui sono state create le vetrate delle cattedrali gotiche, private della carica simbolica e religiosa, intrise da un divertito laicismo. Proprio il colore diventa struttura portante della narrazione, donando un’atmosfera colta e giocosa, donando alle sue opere una grande felicità del vivere, evitando le implicazioni tragiche che non appartengono al suo gusto.

Il suo è un linguaggio ben calibrato, realizzando una continua reinvenzione plastica, sapendo manipolare con estrema bravura il legno. Proprio questo materiale lo costringe a sfuggire alla ripetitività e a cercare ogni volta di non adagiarsi sulle certezze acquisite grazie alle sue notevoli doti progettuali ed esecutive. Gli interni geometrici, i giocosi accostamenti a blocchi colorati, i suoi tasselli di costruzione, evocano paesaggi astratti mentali, luminosità coloristiche calde e tangibili.

La sicura impaginazione geometrica di queste opere mostra una progettualità meticolosa, e una gestualità ben calibrata, da farlo connotare per la sua valenza stilistica personale e inconfondibile. Molte volte lo spazio che circonda questo mondo colorato pare ampio, e abitato dal vuoto. Le sue sono forme senza tempo, dove la qualità è estremamente precisa, senza sbavature.

Le sue pitture/sculture sono delle materie in continuo sviluppo, che si illuminano e che si spengono in cromie variegate, creando degli assemblamenti dinamici. Le immagini fluiscono in maniera astratta e potente, creando una scrittura sottile di orizzonti e colline composti da passaggi cromatici; ponendosi nell’ottica di una rivisitazione di un reale non direttamente captabile. Il suo assemblare una serie variegata di colori è un modo per rappresentare le proprie esperienze visive, il proprio agire quotidiano, per tradurle in una trasfigurazione astratta. Le sue opere esigono un’osservazione attenta e approfondita che superi il primo colpo d’occhio, che senz’altro rimane accattivato da questi originali puzzle”.

Mara Campaner

Luogo: Alla Sorte Conegliano Via Costa Alta 68 Conegliano (TV), titolo: “Il mondo a modo mio” date: dal 12/09 al 03/10/2010 vernissage: 12/09/2010, alle ore 18.00; aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 15.00 e, dalle 18.00 alle 23.00 chiuso il giovedì, ingresso libero; la mostra è curata da Mara Campaner; e-mail maracampaner@gmail.com indirizzi: http://www.lanzarettialberto.it o http://www.osteriaallasorte.com

 

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