Le preziose incisioni della collezione Ferragamo in mostra a Firenze!

Nella preziosa cornice settecentesca della Palazzina della Livia, a Firenze, viene ospitata una selezione di incisioni provenienti dalla collezione privata di Ferruccio Ferragamo, conservata presso la Tenuta Il Borro. Una raccolta di opere acquisite con passione nel corso degli anni, attraverso una minuziosa ricerca nelle grandi capitali del commercio antiquariale in Italia e all’estero, che hanno per soggetto il vino e le sue rappresentazioni.

In occasione della manifestazione Winetown, per soli quattro giorni, dal 29 settembre al 3 ottobre 2010, verrà offerta la possibilità imperdibile di ammirare queste magnifiche incisioni in una nuova e suggestiva ambientazione. Dai superbi Baccanali di Andrea Mantegna, ai tratti morbidi di Paul Rubens, passando per i notturni del grande Rembrandt o la maestosità di Giovan Battista Piranesi, si arriverà ad ammirare il bel Chanteur espagnol di Éduard Manet.

Una panoramica sui grandi maestri della storia dall’arte legata dal filo rosso del vino, esplorandone le sue rappresentazioni nel tempo ed i suoi utilizzi. Saranno infatti mostrate le antiche cantine pompeiane di Piranesi, la fiera di paese tratteggiata da Jacques Callot, ma anche la dimensione trascendente e mitologica degli dei di Mantegna e Peter Paul Rubens. Un nuovo modo per assaporare il vino anche attraverso gli occhi, per apprezzarne il gusto che solo la grande arte sa creare e per godere delle sensazioni che i grandi maestri hanno saputo evocare.

Nelle stampe del Borro, il vino si mostra, dunque, come bevanda democratica, che si versa nelle lussuose coppe dei ricchi come nei luridi bicchieri dei poveri; che può portare i primi a comportarsi come sraccioni ed elevare i secondi alle altezze della poesia e dell’arte. Il vino dunque come livellatore sociale e come chiave per passare da un piano dell’esistenza all’altro.

Fra i “modi del bere”, in primo piano, vi è l’opposizione fra i tempi della festa in cui l’uso del vino è permesso a tutti, altrimenti i festeggiamenti non potrebbero essere tali, e quelli del quotidiano in cui il vino diviene compagno fedele da sorseggiare lentamente nell’intimità durante le fredde sere invernali o ristoro dopo una giornata di duro lavoro.

L’ambiguità poi è ciò che caratterizza i diversi “modi del bere” e che deriva dalla stessa ambiguità del suo creatore divino: Dioniso. Di questo sono esempio le due splendide incisioni del Mantegna, fulcro della mostra, che mostrano ora il Bacco ebbro, vinto dalla sua stessa bevanda, ora il dio trionfante su di un carro sontuoso.

Da Mantegna a Manet. Capolavori dal Borro
dal 29 settembre al 3 ottobre
PALAZZINA DELLA LIVIA
Piazza Di San Marco (50129) FIRENZE
vernissage: 29 settembre 2010. ore 19.30 su invito
autori: Édouard Manet, Andrea Mantegna
info. 055-9772921
email: gioia@ilborro.it
vino@ilborro.it

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