“Swan lake – il lago dei cigni” al Politeama Rossetti di Trieste.

Da mercoledì 1 dicembre 2010 alle 21.00, a domenica 5 dicembre 2010 alle 22.00, con “Swan Lake” di Matthew Bourne, approda sul palcoscenico dello Stabile regionale una proposta internazionale che lascerà il pubblico letteralmente senza fiato: si tratta dello spettacolo di danza di maggior successo al mondo, che in Italia, oltre Trieste, toccherà solo Milano e Firenze.

Ricordate la scena finale del film Billy Elliot, dove il ballerino, ormai adulto, giunto all’apice del successo esegue un ruolo da protagonista? Si tratta appunto del personaggio principale dello Swan Lake di Bourne e a impersonare Billy è proprio Adam Cooper, indimenticabile primo interprete del Cigno. Il geniale regista-coreografo ha creato in questa sua personalissima lettura del Lago dei Cigni un vero evento spettacolare, a cui vanno strette sia la definizione di balletto, che di musical: è in effetti molto di più.

Probabilmente anche chi ha poco a che fare con la parola “danza” sa di cosa si tratta quando si parla di “Lago dei Cigni”, balletto emblema della femminilità e della delicatezza sottolineata dal tutù bianco. Quello di Matthew Bourne, però, come recita il cartellone dello spettacolo “sconvolgerà il vostro modo di vedere la danza”. L’innovazione più discussa di questa produzione è sicuramente il cast di cigni interamente al maschile e tanto basta a spiegare la frase che il cartellone dello spettacolo enuncia.

“L’idea di un cigno uomo completa il senso del balletto, secondo me” dice Matthew Bourne “la forza, la bellezza, l’enorme apertura alare di queste creature fa pensare molto di più alla muscolatura di un danzatore uomo che a una ballerina con il suo tutù bianco”. Perciò, non più fanciulle diafane imprigionate da maghi malefici, non più Odette, ma un vago “The Swan”. Al tutù si sostituisce un pantalone piumato al ginocchio, il torso è lasciato nudo, impallidito dalla polvere bianca del pancake.

Non più la perfida Odile in tutù nero, ingannatrice e ammaliante, ma un avvenente e sensuale “The Stranger” con pantaloni di pelle e frustino. Il Principe rimane un uomo, esattamente come nella produzione classica di Ivanov-Petipa del 1877. Figlio di una moderna famiglia reale, improntata su quella inglese (o forse proprio quella?), amato di un amore gelido da una madre che detiene le fila della sua vita come fosse un burattino. Proprio il fatto che il principe sia un uomo costituisce un acceso punto di dibattito del balletto.

Quando il cigno è un uomo e il principe anche, la prima deduzione che gli spettatori faranno sarà “si tratta di una versione gay!” e i passi a due che qui avvengono fra uomo e uomo stabiliscono una relazione omosessuale provocatoriamente ambigua. Ma Bourne e insieme a lui Adam Cooper, primo eccellente interprete del The Swan/The Stranger ci tengono a rimarcare che il cigno non è né maschio né femmina, ma solo la proiezione di ciò che il Principe vorrebbe essere: libero e desiderato da tutti. Cast di debutto favoloso, anno 1995: Adam Cooper era The Swan e Scott Ambler il Principe.

Entrambi tecnicamente impeccabili, tra loro scorreva adrenalina. C’era feeling, il gioco di sguardi costituiva la parte più intrigante del balletto. Si capiva ogni sfumatura da essi, dal loro primo incontro al laghetto del parco, ambedue guardinghi e sospettosi, al loro primo passo a due sempre più complici, per terminare con la passione e lo sfrontato gioco seduttivo nel tango del Terzo Atto.

Informazioni: http://www.ilrossetti.it
evento segnalato dal sito web: http://www.turismofvg.it/it-IT/cerca_eventiit.html?idevent=1467

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