Gran Concerto di Capodanno con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta a San Vendemiano (TV).
Ξ dicembre 27th, 2010 | → 0 Commenti | ∇ Musica live-Concerti |
Secondo concerto di fine anno e secondo programma musicale per l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e il suo attesissimo “tour di Capodanno” che martedì 28 dicembre 2010 alla ore 21.00 sarà alla Palestra Comunale di San Vendemiano.
Dopo la musica di Mozart e quella immancabile della famiglia Strauss proposta nel primo concerto di Villorba (lunedì 27 dicembre), per la seconda tappa della sua dodicesima tournée di fine/inizio d’anno la ORV “cambia musica” e, sempre sotto la brillante direzione di Stefano Romani (apprezzatissimo primo oboe dell’orchestra nonché direttore artistico del Teatro Sociale di Rovigo, che sempre più spesso mette la sua grande musicalità e professionalità servizio della direzione d’orchestra) eseguirò musiche di Bizet, von Suppé e ?ajkovskij, oltre che a numerosi ballabili di Josef Strauss e Johann Strauss jr. con i quali si concluderà la serata (ingresso libero – info: 0438.408957).
La “Filarmonia”, impegnata in questi giorni anche nella produzione di “Rigoletto” al Teatro Verdi di Padova (in scena fino al 29 dicembre) e in quella di “Carmen” al Palacongressi di Rimini (dal 1 al 3 gennaio 2011), ha dovuto raddoppiare il proprio organico per riuscire a far fronte al “superlavoro” di questo periodo ed ha quindi raddoppiato anche il programma proposto al sempre numerosissimo pubblico dei concerti di fine anno e di quelli di Capodanno.
Il concerto di San Vendemiano inizierà da quel 1875 in cui il francese George Bizet “inventa” la Spagna musicale. Lo fa con la sua “Carmen”, nella quale elabora con sontuosa invenzione qualche motivo folkloristico. E riesce a far diventare la suggestione spagnola più ispanica della tradizione spagnola così che le atmosfere di Carmen diventano per i francesi (e non solo) la Spagna tout court. E’ proprio grazie alla ricchezza della sua musica che l’opera continua ad essere una delle più amate nel mondo e le due Suites orchestrali tratte da essa riescono a condurre l’ascoltatore nelle strade di Siviglia, tra gitani, passioni, briganti e arene.
Il concero proseguirà poi passando dal colore iberico di un francese a quello tutto viennese di un compositore nato in Dalmazia: Franz von Suppé, autore ma anche direttore nelle grandi sale da ballo della Vienna della metà dell’Ottocento, dove il valzer è ben più di una danza, ma uno straordinario fatto di costume. E l’ouverture dalla sua “Dama di picche” (operetta del 1864) ritrae efficacemente il clima di festosa decadenza della capitale dell’Impero: prende il via quasi grottescamente, alternando archi furtivi a fragorosi accordi orchestrali, per poi sciogliersi prima in dramma e poi in melodie quasi ingenue, fino a concludersi con un trascinante galop. Ma andiamo oltre, per vedere co’altro ci riserva questo raffinato programma.
Con ?aikovskij la “febbre del valzer” già diffusa in tutta Europa penetra anche in Russia. Il compositore lo impiega sia nei balletti sia nelle composizioni sinfoniche e per pianoforte. Nel suo balletto “Lo schiaccianoci”, composto tra il 1891 e il 1892, la protagonista sogna le sue bambole che danzano al ritmo del Valzer dei Fiori, celeberrimo brano che, introdotto da uno struggente assolo d’arpa, unisce l’atmosfera incantata del racconto con il clima sgargiante degli accesi colori orchestrali, in un crescendo d’intensità reso immortale dalla sublime chiarezza di un pathos senza retorica.
Eleganza melodica e raffinatezza orchestrale sono gli elementi costitutivi di “Rosen aus dem Süden” (Rose del Sud), forse uno dei valzer più noti di Johann jr., inizialmente composto per l’operetta “Das Spitzentuch der Königin” (Il fazzoletto di pizzo della regina), del 1880.
Non meno sofisticata pur se di esplicita concezione popolare è la “Csárdás” (Ciarda), musica del balletto del terzo atto dell’opera “Ritter Pásmán” (Cavaliere Pásmán), di ambientazione magiara: la danza popolare ungherese esprime, qui, con grande intensità il suo lirismo velatamente drammatico, sia la sua energia che culmina in un fulminante finale.
La “Neue Pizzicato Polka” propone delicate ed inusuali sonorità: come dichiara il titolo, viene suonata pizzicando le corde degli strumenti ad arco, gli unici impegnati in questo brano, ai quali si aggiunge brevemente anche un glockenspiel.
Tutt’altra atmosfera è, invece, quella di Unter Donner und Blitz (tuoni e fulmini), che evoca il suono di tuoni e fulmini attraverso incessanti suoni di timpani e piatti che sottolineano la frenetica ritmicità della divertente polka, riservata a ballerini dotati di buone capacità respiratorie.
Eduard Strauss, considerato come il più piccolo dei grandi personaggi della famiglia Strauss, era particolarmente abile nella composizione di polke, come testimonia il suo brano più popolare, “Bahn Frei” (Binario libero), che si distingue per l’incalzante vivacità ritmica dei suoi radiosi temi.
Auf der Jagd! (A caccia!) è una polka nella quale Johann Strauss inserisce alcuni dei suoi “colpi di teatro”, con colpi di pistola e “inseguimenti” della preda lanciati dai corni che ne segnalano l’avvistamento, quasi come una fulminante pantomima musicale. Più composta ma non meno scintillante è la polka “Éljen a Magyar!” (Viva gli ungheresi!), composta per l’inaugurazione di un nuovo teatro a Pest e ispirata alla canzone patriottica ungherese Ràkòczi-Marsch.
Ma la straordinarietà dell’invenzione di Johann Strauss jr. è forse tutta racchiusa in quello che è stato definito “il valzer dei valzer”, ossia “An der schönen blauen Donau” (Sul bel Danubio blu), una sorta di ufficioso inno nazionale austriaco che con la sua musica languida, dolce e decadente racconta tutto il profumo di una tradizione che diventa cultura, di una gioia che diventa speranza.
Come sempre è molto atteso dai trevigiani Gran Concerto di Capodanno che la ORV eseguirà la sera del 1 gennaio al Teatro Comunale di Treviso: dopo le prevendite dei giorni preedenti il natale sono oramai pochissii i posti ancora disponibili, che saranno posti in vendita al botteghino del Teatro Comunale a partire dalle 18 del 1 gennaio 2011.
L’appuntamento, realizzato da Provincia di Treviso e Comune di Treviso, oltre a proporre l’indubbio fascino dello scambio gli auguri nel teatro-gioiello della città e il brindisi al nuovo anno con le bollicine del Consorzio Tutela Prosecco Doc, offrirà anche al pubblico del piacere di contribuire con il prezzo del biglietto ad aiutare l’infaticabile Cooperativa Sociale Solidarietà di Treviso. Il concerto sarà anche trasmesso in diretta da Antenna 3 Nordest.
Ufficio Stampa Orchestra Regionale Filarmonia Veneta
Marina Grasso, cell. 335.8223010 – info@marinagrasso.com









