“Pinocchiando con…” mostra collettiva a Mestre (VE),
Ξ marzo 3rd, 2011 | → 1 Commento | ∇ Mostre nel Veneto |
La mostra è stata promossa nell’ambito del 150° anniversario Unità d’Italia, dalla Presidenza del Consiglio Comunale ed Assessorato alle Attività Culturali a cura di Giorgio T. Costantino dal 5 marzo al 3 aprile 2011, Centro Culturale Candiani a Mestre. Pinocchio, uno di noi: Miti, narrazioni e storie sono matrici del definirsi della identità comune prima ancora che su di essa un insieme di persone consapevoli decida di dare assetto giuridico a quella realtà chiamandola Stato.
Da questo punto di vista, l’elemento non sempre adeguatamente considerato è che l’Italia, prima di essere percepita come esigenza politica, è esistita nei vari secoli che hanno preceduto il Risorgimento nazionale dell’Ottocento, come dimensione culturale. Pur nella diversità degli Stati regionali, sanciti dalla Pace di Lodi nel 1454, grazie anche ad un confine geografico netto, le Alpi, e ad un protendersi in forma di penisola verso sud dell’insieme del territorio, a Firenze come a Napoli, a Venezia come a Milano, gli intellettuali sapevano di appartenere ad una medesima comunità, sostanziata da una lingua comune, cui aveva peraltro concorso in modo determinante il veneziano Pietro Bembo con le sue Prose della volgar lingua del 1525.
Quando i patrioti porranno con forza il problema dell’unità politica, troveranno proprio nella straordinaria cultura italiana dei secoli che li avevano preceduti, le motivazioni più forti a questa esigenza, da Dante a Petrarca, a Machiavelli, per non dire della eredità classica di Roma. Ora che il calendario della storia ci offre la straordinaria opportunità di riattraversare il senso del nostro essere italiani, riscopriamo, anche con piacevole sorpresa, che questi ultimi 150 anni trascorsi dalla costituzione politica del nostro Paese si sono arricchiti di nuovi simboli e nuove suggestioni che hanno confermato e cementato l’Italia, trascendendone i confini, angusti se immaginati quali barriere anziché ponti verso il mondo.
Come facevano i mercanti del Medioevo e della prima età moderna, che con le loro merci portavano in Europa un modo di essere e di vivere che oggi chiamiamo “Made in Italy” o “Italian style”, allora come ora il prestigio di un popolo deriva dalla sua capacità produttiva, ma anche dal valore immateriale che al prodotto si lega. Tra le creazioni più straordinarie dell’immaginario ottocentesco, vi è un burattino pensato da Carlo Lorenzini, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Carlo Collodi (1826-90), a tutti noto come Pinocchio, le cui avventure apparvero a puntate, come si usava, a partire dal 1880 per essere raccolte in libro nel 1883.
Lorenzini, di formazione mazziniana, partecipe alle vicende belliche del Risorgimento, con questo romanzo ci offre un affresco di un’Italia povera e contadina rispetto alla quale la condizione infantile diventa una possibilità di libertà, sostenuta dallo slancio della fantasia, anche per trascendere il perbenismo borghese. Perciò se l’epilogo delle vicende che riguardano Pinocchio riporta verso una normalizzazione dei comportamenti – l’intento di Collodi è pur sempre educativo – in realtà Pinocchio rimane nel sentire comune una creatura libera, che ingenuamente sbaglia e con convinzione si diverte.
In lui troviamo quel desiderio di rovesciare ordini e abbattere divieti che ciascuno di noi avverte come esigenza insopprimibile. E proprio questo ha fatto di Pinocchio uno di noi, non solo in Italia, ma nel mondo. Per questo celebrare 150 anni di Unità nel suo segno significa riattivare quelle energie vitali di cui il nostro presente ha bisogno, nella molteplicità delle forme e delle riletture che solo artisti degni di questo nome, come sono quelli che hanno riscritto con i colori il personaggio di Pinocchio, ci sanno offrire.
Tiziana Agostini
Espongono:
Abate Romano, Bellotto Marco, Beraldo Franco, Bernardi Walter, Brancher Silvano, Brand Brigitte, Campesan Sara, Carmi Eugenio, Cazzin Rossella, Celiberti Giorgio, Cestari Mario, Cicogna Luciana, Costalonga Franco, Costantini Nadia, Costantino Giorgio T., D’Este Gea, Da Lozzo Roberto, Di Venere Giorgio, Finzi Ennio, Gard Ferruccio, Guarnieri Oddino, Jus Stefano, Licata Riccardo,Lodi Silvestro, Magli Luigi, Miconi Sabrina, Minuti Diego, Morra Rosario, Musante Francesco, Orler Davide, Pagnacco Andrea, Patelli Paolo, Pope, Ravà Tobia, Rifani Luigi, Rincicotti Luigi, Rossi Raffaele, Santorossi Claudio, Scarpa Paolo, Scarton Renato, Stefanini Francesco, Steiner Claudia, Tiozzi Maria Angela, Valle Paolo, Venturini Agostino, Vergerio Franco, Vianello Gloria, Voltolina Luigi, Zamengo Paolo.
sabato 5 marzo, ore 12.00
Inaugurazione della mostra
orario:
da martedì a venerdì 15.30 – 19.30
sabato 10.30 – 12.30 e 15.30 – 19.30
chiuso domenica e lunedì
aperture straordinarie: domenica 6 marzo e 3 aprile 10.30 – 12.30 e 15.30 – 19.30
scolaresche su prenotazione (t. 041 2386113 dal martedì al venerdì 9.00 – 13.00)
Centro Culturale Candiani Sala Paolo Costantini terzo piano, ingresso libero
Piazzale Candiani 7 – 30174 Mestre Venezia
http://www.centroculturalecandiani.it










il 5 marzo 2011 alle 14:54
sono molto compiaciuto di questa mostra su Pinocchio anche perchè si allinea con le mie opere sul burattico collodiano. complimenti cfr http://www.intornoapinocchio.eu
cordialmente
Aldo Capasso