E’ l’ora dell’Orologio alla Triennale di Milano!
Ξ dicembre 4th, 2011 | → 0 Commenti | ∇ Mostre fuori Regione |
Triennale Design Museum presenta “O’Clock. time design, design time”, a cura di Silvana Annicchiarico e Jan van Rossem e con uno speciale progetto di allestimento di Patricia Urquiola, una grande mostra che nasce con lo scopo e l’obiettivo di indagare i rapporti fra tempo e design. La mostra è realizzata in partnership con il marchio di alta orologeria Officine Panerai che, in occasione dell’inaugurazione, presenterà un’installazione dedicata al design dei propri orologi.
Se l’arte figurativa, il cinema e la fotografia hanno sviluppato una lunga e approfondita riflessione sul tema del tempo, il design si è spesso invece limitato a trattare questo argomento rinchiudendolo entro le categorie specifiche della precisione, della misurabilità e della funzionalità. Eppure i rapporti fra tempo e design sono molto più complessi e tali da aprire prospettive sorprendenti sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale.
Un’ampia selezione di opere site-specific, installazioni, oggetti di design, opere d’arte, video di artisti e designer internazionali cercano di rispondere a domande come: “In che modo misurare il tempo?”, “Come mostrare il tempo che passa?”, “Come vivere in modo esperienziale il tempo?”. Tutti i lavori esposti affrontano temi come il passare del tempo, il tempo in divenire, la deperibilità, in modo talvolta ironico, talvolta poetico, talvolta meditativo e critico.
Il percorso della mostra inizia con una doppia possibilità di visita: attraverso un’entrata “normale” e un’entrata “fast track”. Il preciso concetto di “fast track” deriva dall’esperienza diretta, che viene vissuta negli aeroporti. Si tratta di un passaggio privilegiato, una sorta di “corsia preferenziale” che, trasposto in una mostra, diventa però paradossale. L’esperienza “privilegiata” del “fast track” viene ribaltata, perché si tratta sì di un percorso veloce, ma che non permette di godere a pieno dell’esperienza della visita, che resta parziale.
Chi sceglie il “fast track” non vede la mostra nella sua completezza, ma un suo veloce “riassunto”. Il “fast track” è un riferimento a ciò che è il tempo per l’uomo contemporaneo, il quale continuamente “lotta contro il tempo”, per poter stare al passo e non perdere il ritmo di tutto ciò che la società gli chiede. La mostra è articolata in tre sezioni. Nella prima, dedicata alla misurazione del tempo, si crea un gioco tra percezioni e visioni.
Lo spazio oscuro è animato da luci artificiali, pavimento e pareti diventano una cosa sola e gli oggetti sono sospesi su griglie spezzate. La seconda sezione riguarda gli oggetti che attraversano il tempo e il tema del viaggiare nel tempo. Importante è la relazione che si stabilisce fra le opere e la luce naturale, che cambia in base ai differenti momenti della giornata e delle stagioni, creando un effetto di “temporaneità”.
Le opere sono più libere, senza un legame strutturale fra loro e sono presentate su supporti espositivi minimi, essenziali. La terza sezione è dedicata alla rappresentazione del tempo attraverso una serie di limbi in cui sono ambientati piccoli teatri, in cui gli oggetti dialogano fra di loro. I vari oggetti sono visibili solo una volta oltrepassati i limbi stessi. Bisogna quindi “guardare indietro” per vedere le opere. Il limbo annulla così le coordinate spaziali mentre la luce torna a essere artificiale.
Alla fine del percorso è previsto uno spazio interattivo, in cui le persone possono lasciare un segno del proprio vissuto, del proprio intervento nel tempo. O’Clock. time design, design time è realizzata in partnership con Officine Panerai, il marchio italiano di alta orologeria che tra gli anni ‘30 e ’40 del secolo scorso ha creato due delle icone internazionali del design del tempo: il Luminor e il Radiomir.
In occasione dell’inaugurazione della mostra, Patricia Urquiola ha dato vita all’installazione I mondi di Officine Panerai che racconta con poesia e creatività le caratteristiche dell’orologio Panerai mettendone in luce il design unico attraverso otto modelli storici e contemporanei. L’installazione Panerai sarà aperta al pubblico dall’11 al 23 ottobre 2011.
In anteprima mondiale, gli orologi Panerai sono anche protagonisti di due delle opere inedite più attese tra quelle in mostra: due nuove opere del celebre artista inglese Damien Hirst, che ha utilizzato quadranti Panerai per creare Beautiful Sunflower Panerai Painting e Beautiful Fractional Sunflower Panerai Painting, due quadri realizzati con la tecnica dello spin painting.
Opere di: Darren Almond, Xavier Antin, Thorunn Arnadottir, Maarten Baas, Stefano Baccari, Carlo Bach, BCXSY Design (Boaz Cohen, Sayaka Yamamoto), Julien Berthier, Biegert&Funk (Marco Biegert, Andreas Funk), Louise Bourgeois, Boym Partners Inc (Constantin Boym, Laurene Leon Boym), BreadedEscalope (Sascha Mikel, Martin Schnabl, Michael Tatschl), Fernando Brizio, Dongjin Byeon, John Cage;
DEIS Bologna (Federico Tombari, Samuele Salti, Alessandro Franchi), Oscar Diaz, Alessandro Del Grosso, Natalie Duckett, Alicia Eggert, Fabrica, Dante Ferro Lorenzo, Mike Fleming, Mark Formanek, Patrick Frey, Front Design (composta da Sofia Lagerkvist, Anna Lindgren, Charlotte Von der Lancken), Nadine Grenier, Martí Guixé, Susanna Hertrich, Damien Hirst, Oscar Honeyman-Novotny;
Humans since 1982 (Bastian Bischoff, Per Emanuelsson), Joevelluto, Noah Kalina, Albin Karlsson, Asif Khan, Sakiko Kohash, Nicolas Le Moigne, Mathieu Lehanneur, Kevin Macdonald, Georgios Maridakis, Jamie McMahon, Mist-o (Noa Ikeuchi, Tommaso Nani), Maurizio Montalti, Sander Mulder, Luca Nichetto, Pernilla Ohrstedt, Kouichi Okamoto, Lorenzo Palmeri, Bertrand Planes, Christiaan Postma, Davide Preti, Corinne Quin, Eske Rex, Eva Rielland, Michael Sans;
Sovrappensiero Design Studio, Spigoli Vivi (Andrea Bartolucci, Leonardo Fortino), Stefan Strumbel, Studio Glithero (Tim Simpson, Sarah Van Gameren), Studio mischer‘traxler (Katharina Mischer, Thomas Traxler), Studio Wieki Somers (Wieki Somers, Dylan Van de Berg), Carlo e Benedetta Tamborini, Ignacio Uriarte, Patricia Urquiola, Joost Van Bleiswijk, Kiki Van Eijk, Maxim Velovský, VINTA (Kohei Okamoto, Tomohiro Yamaguchi, Toshitaka Nakamura), Marcel Wanders, João Wilbert, Siren Elise Wilhelmsen, Bethan Laura Wood, Tristan Zimmermann.
O’Clock time design, design time
11 ottobre 2011 – 8 gennaio 2012
Triennale di Milano. A cura di Silvana Annicchiarico e Jan van Rossem
Progetto di allestimento e grafica: Patricia Urquiola
Catalogo Electa
Orari: martedì-domenica 10.30-20.30
giovedì-venerdì 10.30-23.00
Triennale Design Museum
viale Alemagna 6
tel. 02 724341
fax 02 89010693
http://www.triennaledesignmuseum.org
Triennale Design Museum Officine Panerai
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