Dolomiti del Cadore: regno delle ciaspe

E’ consultabile e scaricabile dal sito www.cadoreregnodeirifugi.it con info e tracciati la nuova guida “Dolomiti del Cadore: regno delle ciaspe” che raccoglie e descrive 12 itinerari escursionistici da percorrere con le ciaspe alla scoperta delle Dolomiti Cadorine: Tre Cime di Lavaredo, i Cadini di Misurina e il Popéra, il Col Quaternà e il Cridola, gli Spalti di Toro e le Marmarole, l’Antelao, il Monte Rite, il Pelmo e la Croda Marcora. Continua a leggere

La Messa dello spadone a Cividale del Friuli (UD).

E’ un rito religioso di cui non si ha ancora una precisa documentazione che ne indichi l’origine e il significato. L’evento è in programma venerdì 6 gennaio 2012, nel tempo, diversi storici hanno cercato di svelare il ‘mistero’ che avvolge questa antica cerimonia con diverse interpretazioni, spesso frutto di una fervida fantasia. Di sicuro si tratta di uno dei riti liturgici più singolari e suggestivi che la Chiesa ha conservato. Continua a leggere

“Falena” una serigrafia di Giulio Belluz a Pordenone

Dal 5 al 10 gennaio 2013 l’Associazione culturale “La Roggia” e l’Unione Incisori Veneto-Friulani, hanno realizzato per gli “Amici della Grafica” da un originale ad olio “FALENA” una serigrafia di Giulio Belluz
- terza grafica prevista per il 2012 riservata a soci vecchi e nuovi – eseguita nel mese di novembre 2012 da MU Associazione Culturale in 100 copie autografe con punzonatura a cura della UI – Unione Incisori Veneto Friulani. Continua a leggere

Il D’Artagnan della matita che vestì il “New Yorker” per 60 anni: Saul Steinberg!

“Slideshow”, opera di Saul Steinberg, copertina del “New Yorker” nel 1972 e nel 1992.

Con le sue celebri copertine per il “New Yorker” ha scritto e commentato, per più di mezzo secolo, la storia del Novecento. E’ stato un arguto storico dell’età  contemporanea, Saul Steinberg (1914-1999): così come, sempre con la matita da disegno in mano, è stato un narratore, un filosofo, un architetto, un castigamatti. Insomma, un artista mirabile e multisfaccettato: un semiologo dell’illusionismo, un filosofo della linea, un sociologo e anche un poeta del segno. Soprattutto un impenitente ed indomabile “enfant terrible”. Forse perchè, come egli scrisse, la linea nera dei suoi disegni risaliva all’infanzia, era una sorta di scrittura ininterrotta che datava dai suoi giorni analfabeti. Continua a leggere