La “macchina celibe” di Lello Voce Il poeta presenta “Piccola cucina cannibale” alla Lovat di Villorba.
Ξ gennaio 13th, 2012 | → 0 Commenti | ∇ News |
Poesia d’autore, quella intensa e sorprendente, alla Lovat di Villorba. Venerdì 13 gennaio 2012 alle ore 18,30 Lello Voce presenta il suo multiforme “Piccola Cucina Cannibale”, con Gian Mario Villalta e Antonella Bukovaz. Voce, pioniere europeo della ‘spoken music‘ (poesia per musica), ha riunito in questo libro accompagnato da un CD i lavori realizzati in questi ultimi 5 anni con musicisti di eccezionale talento.
Dal meglio del jazz italiano (Paolo Fresu, Antonello Salis, Maria Pia De Vito), alla musica di ricerca (Canio Lo Guercio, Rocco De Rosa, Stefano La Via) al pop e all’Hip Hop (Frank Nemola, tromba storica della band di Vasco Rossi, ex Aeroplani Italiani e produttore delle prime posse hip-hop italiane, da Frankie Hi NRG a Banda Magnetica), e fino a quella contemporanea ‘colta’ (Michael Gross, tromba di Frank Zappa e compositore collaboratore del Berliner Ensamble e di G. Ligeti). Ad accompagnare il tutto il primo esperimento italiano di Poetry Comics: le poesie di Voce si trasformano in fumetti grazie ai disegni di Claudio Calia, autore tra i più impegnati e noti dei Comics italiani contemporanei.
A Lello Voce piace definire “Piccola cucina cannibale” una “macchina celibe”, ossia una macchina che produce senso, ma dissipando senso, una macchina che fa i conti con l’aleatorietà e l’entropia…
Macchina celibe è la definizione che Marcel Duchamp ha dato ad un particolare di una delle più enigmatiche fra le sue opere, “La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche”, chiamata anche “Il Grande Vetro”. Si tratta di un curioso complesso di meccanismi di cui non riusciamo chiaramente a vedere il funzionamento e l’utilità, salvo il fatto che esso sembra far transitare una iscrizione dalla parte superiore a quella inferiore dell’opera. A partire da questa idea sono state rintracciate nella storia della cultura precedente e successiva altre apparizioni di macchine celibi, come la macchina della Colonia penale di Kafka, che funziona anch’essa come “pantografo”, incidendo sulla carne del condannato la sua sentenza, oppure il Pozzo e il pendolo di Poe, o lo stesso Frankenstein di Mary Shelley.
Sembra che si possa individuare tutto un filone mitologico moderno legato a questo genere di meccanismi bizzarri, a volte lugubri, spesso divertenti, che consumano più di quanto rendano : macchine inutili e infeconde. Ma, va detto, assolutamente affascinanti….
La Libreria Lovat di Villorba
è aperta dal martedì al sabato dalle 9 alle 20 con ORARIO CONTINUATO
La domenica e il lunedì dalle 15 alle 20
Il Lovat Cafè – Lovat Vini e Vinili al primo piano è aperto negli stessi orari
Tel. 0422.92697 – 0422.920039 – www.librerielovat.com
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