Mostra “Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945 – 1980″ a Roma.
Ξ febbraio 6th, 2012 | → 0 Commenti | ∇ Mostre fuori Regione |
Questo è il titolo della straordinaria mostra che tra pochi giorni sarà visitabile presso gli spazi del Palazzo delle Esposizioni di Roma, a cura di Lauren Hinkson, assistente curatrice alle Collezioni del Solomon R. Guggenheim Museum. Un’epoca importante quella postbellica, la quale segnò l’intera storia dell’arte americana. Determinante fu il ruolo di Peggy Guggenheim, figura di rilievo per eccellenza, la mecenate di tantissimi celebri nomi, la quale, nel lontano 1943, inaugurò nella sua galleria di New York la prima mostra dedicata a Jackson Pollock.
La nota città americana divenne un centro propulsore a livello internazionale, una vera e propria calamita per gli artisti, affermandosi presto come meta contraddistinta da una fervida crescita culturale, grazie anche al benessere economico di quegli anni.
Un percorso nell’arte americana attraverso artisti come Robert Ryman, Dan Flavin, Donald Judd, Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Frank Stella, Mark Rothko, Arshile Gorky, Robert Motherwell e molti altri ancora. Sessanta capolavori, tra cui dipinti, sculture, fotografie e installazioni, provenienti dalla rete museale del Guggenheim di New York, Venezia e Bilbao e dalla collezione Panza di Biumo, acquisita dalla stessa Fondazione Solomon R. Guggenheim nel 1991.
Dall’Espressionismo astratto alla Pop Art, dal Minimalismo al post Minimalismo, dal Concettuale al Fotorealismo: un’eccellente selezione di opere rispecchia quegli anni turbolenti e questa retrospettiva desidera far conoscere al grande pubblico quel periodo storico/artistico così influente.
Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945-1980
dal 7 febbraio al 6 maggio 2012
sede: Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, Roma
orari: martedì, mercoledì, giovedì 10.00 – 20.00, venerdì, sabato 10.00 – 22.30, domenica 10.00 – 20.00, chiuso il lunedì
ingresso: € 12,50, ridotto € 10,00
http://www.palazzoesposizioni.it
Evento segnalato dal sito web: http://it.ibtimes.com









