Concerto di Karina Oganjan e Rinaldo Zhok a Gorizia.

Il ciclo invernale 2012, sottotitolato “Debussy e la musica francese del suo periodo – omaggio a Claude Debussy nel 150° della nascita”, si svolge con cadenza settimanale ed è stato preparato dal professor Giorgio Samar, presidente dell’Associazione «Musica Aperta», ideatore e curatore delle precedenti edizioni della stagione. Claude-Achille Debussy è considerato come uno dei più importanti compositori francesi e alla sua musica sono stati dedicati interamente i primi due concerti, mentre negli altri le sue pagine saranno affiancate a quelle di altri compositori francesi del suo periodo.

Il terzo concerto sarà dedicato alla musica vocale e pianistica di Debussy e di altri autori francesi, che sabato 25 febbraio sarà proposta da Karina Oganjan, soprano e Rinaldo Zhok, pianoforte. Karina Oganjan, nata a Riga, Lettonia, ma di origini armene, ha iniziato gli studi musicali con il violino diplomandosi presso la scuola di musica della sua città natale. La passione per il canto lirico l’ha in seguito portata in Italia dove, nel 2004, ha conseguito il diploma in canto presso il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine.

Ha presto intrapreso una promettente carriera concertistica, cantando per importanti istituzioni lirico – sinfoniche: con l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto ha eseguito “Folk Songs” di Luciano Berio, “Three Songs from William Shakespeare” e “Les Noces” di Igor Stravinsky, sotto la guida di Maffeo Scarpis e Sergio Balestracci; nel dicembre 2006 è stata solista nel “Manfred” di Robert Schumann programmato dal Teatro Nuovo Giovanni da Udine e diretto da Tiziano Severini; nel febbraio 2007 è stata Seconda Donna nel “Dido and Aeneas” di Henry Purcell e Criside nel “Satyricon” di Bruno Maderna allestiti dai Teatri di Lucca, Pisa e Livorno per la direzione di Luca Pfaff e la regia di Andrea De Rosa; nel luglio 2007 è stata ancora Criside nell’allestimento del Teatro Camploy di Verona e del Teatro Romano di Trieste, per la direzione di Luca Pfaff e la regia di Giorgio Pressburger.

La grande versatilità e la curiosità per le diverse forme musicali, la portano a spaziare con successo in generi che vanno dalla musica contemporanea alla musica popolare. Proprio quale interprete della musica della tradizione armena si è recentemente esibita assieme a virtuosi di duduk, Djivan Gasparyan e Djivan Gasparyan jr. in occasione del Mittelfest 2011 di Cividale del Friuli. Sempre con repertorio armeno e tartaro è stata ospite, in trio con Corrado Rojac alla fisarmonica e Frèdèric Zigante alla chitarra, della Stagione Concertistica 2005/2006 del Teatro Comunale di Monfalcone e nel 2007 nell’ambito della Stagione dell’Università Normale di Pisa. Per quanto concerne la musica contemporanea, ha partecipato più volte al “Festival Luigi Nono” di Trieste eseguendo brani di Nono, Berberian, Manzoni, Garau.

È stata altresì chiamata a eseguire composizioni in prima esecuzione assoluta fra le quali “Ich ewiges Kind” per voce e fisarmonica di Giampaolo Coral e “As innocent as June” di Mauro Montalbetti, accompagnata dall’ensemble “Sentieri Selvaggi” diretto da Carlo Boccadoro. Nel 2010 ha cantato i ruoli della mamma, della moglie del taglialegna e della nonna nella prima esecuzione assoluta dell’opera “Cappuccetto Rosso” di Carlo Boccadoro, con la regia di Francesco Esposito, presso il teatro comunale di Modena.

Rinaldo Zhok, nato a Trieste, riceve le prime lezioni di pianoforte all’età di sette anni dalla madre. Studia poi per cinque anni con Clara Lenuzza, cui deve molto della sua formazione, e si diploma a diciotto anni con il massimo dei voti sotto la sua guida presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. La passione per il duo pianistico accompagna i primi anni della sua carriera, e in duo con Cristina Santin, studia presso l’Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera, sotto la guida del celebre duo Yaara Tal e Andreas Groethuysen. La sua formazione continua alla Folkwang Universität di Essen, dove consegue il Konzertdiplom sotto la guida di Boris Bloch, uno dei più importanti eredi della grande scuola pianistica russa di Dmitri Bashkirov.

Altrettanto significativi sono stati gli incontri con maestri quali Lazar Berman, Riccardo Zadra, Aldo Ciccolini, Mauro Minguzzi, Dario De Rosa e Pier Narciso Masi. Attualmente studia presso l’Accademia di Santa Cecilia sotto la guida del maestro Sergio Perticaroli. Ha tenuto concerti in Italia, Austria, Francia, Germania, Polonia, Slovenia e Ungheria come solista, in formazioni cameristiche e con orchestra riscuotendo consensi da parte del pubblico e della critica. Ha collaborato inoltre con il sassofonista irlandese Gerard McChrystal e con Massimiliano Miani, primo clarinetto solista della Slovenian Philarmonic Orchestra. Ha vinto alcuni premi sia in competizioni solistiche (“Felix Mendelssohn” International Competition for young pianists 2003, First European Piano Competition, Poznan 2008, “Béla Bartók International Piano Competition”, Szeged 2010) che cameristiche (“Giulio Viozzi” International Competition, Trieste 2001, “Camillo Togni” International Competition for piano duet and chamber music, “Roma 2005” International Competition for piano duet).

Ha registrato, per “Rainbow Classics”, due Cd con musiche per pianoforte dei compositori italiani Mario Zafred e Antonio Bibalo. Durante il concerto di sabato 25 febbraio il vasto repertorio proposto comprenderà i canti di Debussy “Beau Soir” L. 84, “Pantomime” L. 47, “Fantoches” L. 86 e le “Ariettes oubliées” L. 63, quindi le “Cinq mélodies populaires grecques” di Maurice Ravel, “Dans les ruines d’une abbaye” op. 2, n. 1 di Gabriel Fauré e “Les chemins de l’amour” FP. 106 e le “Métamorphoses” FP. 121 di Francis Poulenc. Il ricco e vario programma sarà completato con due composizioni pianistiche, la “Toccata” op. 39 di Cécile Chaminade e la “Sicilienne” di Germaine Tailleferre.

Il quarto concerto si terrà Sabato 3 marzo, e avrà come protagonista il duo pianistico formato da Cecilia Baccolo e Chiara Soave, apprezzato già in diverse occasioni a “Gorizia Classica”. Sarà impegnato in esecuzioni di un repertorio affascinante, proponendo “Ma mère l’Oye” e la “Rapsodie espagnole” di Maurice Ravel, “Dolly” op. 56 di Gabriel Fauré, la “Petite Suite” L. 51 di Claude Debussy e la “Sonata” FP. 8 di Francis Poulenc.

Prof. Giorgio SAMAR
presidente dell’Associazione “MUSICA APERTA”
Via Giovanni Maniacco, n. 10 34170 GORIZIA
Telefono 0481/550732 musica.aperta@alice.it

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