Cinemazero di Pordenone programmazione dal 13 al 19 agosto

Lunedì 13 agosto 2012 Sala Pasolini; ore 19.30 – 21.45; proiezione del film “The rum diary – Cronache di una passione” di Bruce Robinson. Paul Kemp (Johnny Depp) è un bravo giornalista e un gran bevitore, giunto a Puerto Rico per scrivere su un quotidiano locale sull’orlo del fallimento. Al giornale, oltre al direttore Lotterman, Kemp conosce il fotografo Sala, che diviene suo amico e sodale, e il reietto Moberg, un ex redattore risucchiato dal gorgo dell’alcool e dalla passione per i discorsi di Hitler…

Ma l’incontro che gli cambia la vita è quello con la bellissima Chenault, fidanzata di Sanderson, un ricco affarista che sta progettando la costruzione di una serie di alberghi di lusso su un’isoletta incontaminata e vuole Kemp dalla sua parte per indorare la pillola da servire alla popolazione locale. A Puerto Rico, costola ribelle dell’America, sorta di “Inghilterra con i frutti esotici”, come si dice nel film in una delle tante intuizioni di scrittura, sono gli anni ’60 e si comincia a pagare per guardare il mare da un hotel, perché partecipare al sogno costa e occorre che la gente non si svegli o “potrebbe chiedere il risarcimento”.

Sala Totò; ore 19.15 – 21.15; Il giorno in più di Massimo Venier. Trasposizione del romanzo omonimo di Fabio Volo, che nel 2007 raggiunse a colpi di aforismi il milione di copie vendute e ambientato nella Milano di Massimo Venier, Il giorno in più è la storia di personaggio di Giacomo Passetti, interpretato da Fabio Volo, un uomo solo, chiuso in un egoismo prodotto dall’autoaffermazione e da un’eccessiva vocazione alla menzogna. Giacomo mente, non dice la verità o la dice solo in parte. Non necessariamente per malafede ma perché non ha idee chiare sui suoi programmi esistenziali e sul modo più giusto di affrontare la vita. Venditore (di fumo) nato, pratica la ‘comunicazione efficace’, indovina quello che gli altri vogliono tacere e raggiunge immancabilmente l’obiettivo, sorvolando la vita di chi lo ama, passando oltre il prossimo e trascurando chi è condannato (Silvia) o perdente (Dante). A farlo ‘deragliare’ dai binari della pochezza, convertendolo all’amore, proprio come in un romanzo rosa, sarà la scettica Michela di Isabella Ragonese, che ha letto i ‘classici’ e non crede nel lieto fine, almeno da questa parte dell’oceano.

Piazza Calderari; ore 21.00; Le amiche di Michelangelo Antonioni – CINEMA SOTTO LE STELLE in collaborazione con la Cineteca di Bologna (in caso di pioggia la proiezione si terrà in sala Grande a Cinemazero). Intessuto di dialoghi essenziali e dal tono malizioso (come nella sequenza alla spiaggia, dove Rosetta viene bersagliata dalle “frecciate” delle amiche), il capolavoro di Antonioni si discosta molto dal romanzo di Pavese, ma ne restituisce bene la profondità e l’amarezza. Film soprattutto psicologico, Le amiche descrive in modo lucido i rapporti di classe e l’annoiata crudeltà che anima gli ambienti borghesi. L’attenzione del regista, in accordo con i temi tipici della sua filmografia, è rivolta principalmente alle protagoniste e all’ambigua condizione che esse incarnano: donne ricche, in apparenza libere ma pronte a rivelare la loro dipendenza dall’uomo, che viene presentato come un essere fragile sul piano umano ma forte nel (e del) suo ruolo sociale.

Martedì 14 agosto 2012

Sala Pasolini; ore 19.30 – 21.45; THE RUM DIARY – CRONACHE DI UNA PASSIONE di Bruce Robinson

Sala Totò; ore 19.15 – 21.15; IL GIORNO IN PIU’ di Massimo Venier

Mercoledì 15 agosto 2012
riposo

Giovedì 16 agosto 2012

Sala Pasolini; ore 19.30 – 21.30; Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guédiguian. Ispirato dalla “Les pauvres gens” di Victor Hugo e accompagnato dalla canzone di Pascal Danel (che fornisce il titolo al film), Le nevi del Kilimangiaro è il nuovo dramma sociale di Robert Guédiguian sulla disoccupazione e la dolorosa perdita della dignità. Nondimeno è un’opera leggera come un palloncino, che racconta la vita quotidiana di una coppia aperta e accogliente alla maniera dei cortili che abita. Ancora una volta il regista marsigliese mette in scena una piccola storia che ha il sapore e la solidarietà del cinema del Fronte Popolare. Michel non ha più un lavoro ma ha ancora una moglie a cui lo legano trent’anni d’amore, due figli e tre piccoli nipoti. La sua vita serena, trascorsa all’insegna dell’amicizia e della solidarietà, viene bruscamente interrotta da una rapina. Deciso ad ottenere giustizia e a recuperare il maltolto e due biglietti per l’Africa, regalo di anniversario dei figli, Michel scoprirà accidentalmente che uno dei suoi rapitori è un giovane operaio licenziato insieme a lui. Amareggiato ma persuaso all’azione, lo denuncia alla polizia che lo arresta davanti agli occhi dei due fratelli minori. Il ragazzo rischia adesso una pena di quindici anni e una detenzione lontana dai fratellini di cui da anni si occupava da solo. Dopo un duro scontro verbale col suo rapitore, Michel lo colpisce con uno schiaffo. Il gesto involontario lo getta in una profonda crisi da cui riemergerà interrogandosi sulla sua vita, sul valore del perdono e sul futuro di due bambini scompagnati.

Sala Totò; ore 19.15 – 21.15; Detachment – Il distacco di Tony Kaye. È un’autentica missione quella che vede impegnati gli insegnanti, a tutte le latitudini. Ancora di più lo è se il contesto sociale è caratterizzato dal degrado e dalla mancanza di prospettive. Ma laddove la scuola è l’unico punto di riferimento nei microcosmi di adolescenti che affrontano il faticoso cammino della crescita, questa missione rischia di infrangersi al cospetto dei fallimenti quotidiani. Così, il desiderio di fare la differenza diventa vana velleità e lascia il posto alla resa. Forse è per questo che il protagonista, Henry, sceglie di continuare a fare il supplente, tentando, nel poco tempo di cui dispone, di impartire insegnamenti significativi agli studenti. Il distacco emotivo, in cui Henry ha deciso di trincerarsi e farsi scudo dal mondo, cela un’antica ferita che torna a galla nel contatto alcuni studenti. Mentre afferra queste isole alla deriva, Henry salva se stesso e la propria anima. È intriso di profondo pessimismo e malinconica poesia questo film diretto dall’eclettico artista britannico Tony Kaye. La consapevolezza lucida e amara di un destino ancorato al dolore è scandita dalle parole immortali di scrittori con cui il supplente spiega la vita ai ragazzi e incarnata nello sguardo triste e lontano di un Adrien Brody sempre superbo.

Venerdì 17 agosto 2012

Sala Pasolini; ore 19.30 – 21.30; LE NEVI DEL KILIMANGIARO di Robert Guédiguian

Sala Totò; ore 19.15 – 21.15; DETACHMENT – IL DISTACCO di Tony Kaye

Piazza Calderari; ore 21.00; Hugo Cabret di Martin Scorsese – CINEMA SOTTO LE STELLE (in caso di pioggia la proiezione si terrà in sala Grande a Cinemazero). Pioggia di Oscar per il maestro Scorsese e la storia del piccolo Hugo Cabret, che vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Rimasto orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e coltiva il sogno di aggiustare l’uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio e che rappresenta tutto ciò che gli è rimasto del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio, un uomo triste e burbero, ma viene colto in flagrante dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell’automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale. Con l’adattamento di “La straordinaria invenzione di Hugo Cabret”, Martin Scorsese si ritrova e si perde allo stesso tempo, andando alla ricerca del tempo perduto, lui che il meccanismo del tempo, al cinema, lo ha messo alla prova più di altri.

Sabato 18 agosto 2012

Sala Pasolini; ore 19.30 – 21.30; LE NEVI DEL KILIMANGIARO di Robert Guédiguian

Sala Totò; ore 19.15 – 21.15; DETACHMENT – IL DISTACCO di Tony Kaye

Domenica 19 agosto 2012
riposo

Cinemazero
Piazza Maestri del lavoro, 3
33170 Pordenone
info 0434-520527

http://www.cinemazero.org/

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