Aldo Ciccolini ospite a “Incontri Asolani”

Il grande pianismo internazionale torna protagonista al Festival Internazionale di Musica da Camera “Incontri Asolani”, che mercoledì 5 settembre 2012 (ore 20,45) ospita nell’asolana chiesa di San Gottardo il brillante pianista ottantasettenne Aldo Ciccolini. Ritorna agli “Incontri”, dopo l’esaltante recital di qualche anno fa, uno dei più grandi messaggeri dell’arte musicale, nemico di ogni concessione ai gusti del giorno e insensibile ai giochi mediatici.

L’omaggio a Robert Browning nel secondo centenario della nascita che Asolo Musica ha voluto rendere al poeta inglese dedicandogli i sette concerti del Festival e un convegno, continua quindi con questo straordinario ospite impegnato nel suo “Monologo”: è questo, infatti, il titolo dell’appuntamento con Ciccolini che ben si può paragonare con i monologhi brownghiniani che non descrivono solo scenari e azioni, ma rivelano anche il carattere di chi parla. Lo evidenzia anche il programma del recital asolano nel quale l’eclettica selezione dei brani esprime anche la straordinaria personalità del loro interprete.

Il suo “Monologo” inizia, infatti, dalla tradizione classica nelle sue forme più sorprendenti, con la Fantasia in Do minore K. 475 e Sonata in Do minore K.457 di W.A. Mozart e la Sonata in Sol minore, op. 34 n.2, del troppo spesso dimenticato Muzio Clementi. E prosegue poi con due opere del Novecento: tre Preludi di Debussy che sono anche un omaggio alla Francia (dove vive da molti anni e di cui è cittadino) e alla Napoli dov’è nato, ritratta da una suggestiva opera di Mario Castelnuovo Tedesco, Piedigrotta 1924.

“Noi raccontiamo una storia quando suoniamo. E la raccontiamo sempre in modo diverso, anche se suoniamo lo stesso pezzo”. In un’intervista di qualche anno fa Aldo Ciccolini spiegava così la fluida comunicatività del suo suonare per il quale non è questa la sede in cui cercare solenni aggettivi che risulterebbero pomposi e nel contempo riduttivi. Perché Ciccolini è un pianista quasi leggendario, per la sua capacità di incantare e commuovere il pubblico da oltre sessant’anni, con l’immutata freschezza di chi sa raccontare “sempre in modo diverso” la propria arte.

Cresciuto in una famiglia originaria di Parma e della Sardegna, Aldo Ciccolini è nato a Napoli dove ha studiato pianoforte e direzione d’orchestra, Ciccolini ha ereditato dai professori con cui ha studiato, gli insegnamenti di Ferruccio Busoni e di Franz Liszt. La carriera di enfant prodige non gli ha impedito di recarsi a Parigi per partecipare e vincere il Concorso Marguerite Long-Jacques/Thibaud edizione 1949. Il successo folgorante che la Francia gli ha tributato ha liberato la sua passione per la musica francese, della quale è divenuto il più ardente difensore nel mondo intero (basterebbe citare la prima integrale di Erik Satie, Ravel e naturalmente l’integrale Debussy).

Ha collaborato con Furtwängler, Ansermet, Cluytens, Mitropoulos, Münch, Maazel, Kleiber, Prêtre, Ceccato, Gavazzeni, Martinon, Monteux, Plasson e tanti altri, senza dimenticare Elisabeth Schwarzkopf alla quale era legato da una ammirazione molto esclusiva.

Ciccolini ha promosso soprattutto la conoscenza della musica per pianoforte dei compositori francesi, noti e meno noti: Maurice Ravel, Claude Debussy, Erik Satie, Déodat de Séverac, Jules Massenet, Charles Henri Valentin Alkan e Alexis de Castillon. Autore di oltre 100 incisioni per EMI- Pathè Marconi e altre case discografiche, ha contribuito a far conoscere opere poco note ( Déodat de Séverac, Massenet, Chabrier) o ingiustamente dimenticate ( Sonate di Schubert e di Scarlatti, Années de Pélerinage e Armonie poetiche e religiose di Liszt, opere di compositori spagnoli) Ha inoltre inciso l’integrale delle Sonate di Mozart e Ludwig van Beethoven, l’opera per pianoforte di Claude Debussy, di Leoš Janá?ek (Abeille Music) e Mario Castelnuovo Tedesco, i Notturni di Fryderyk Chopin (CD del 2003 premiato con il Diapason d’Or) e le opere per pianoforte solo di Edvard Grieg (premiato con lo Choc de la Musique 2005).
Accademico di Santa Cecilia, Officier de la Légion d’Honneur e de l’Ordre National du Mérite, Commandeur des Arts et Lettres, Prix Edison de l’Académie Charles Cros, Premio della National Academy of Recordings Arts negli USA, tre volte Gran Prix du Disque in Francia e Medaglia d’Oro all’Arte ed alla Cultura ricevuta dal Presidente della Repubblica Italiana, Ciccolini ha adottato la nazionalità francese nel 1971. Dal 1970 al 1988 ha insegnato al Conservatoire National Supérieur de Musique a Parigi, scoprendo la sua vocazione di didatta a cui è rimasto sempre fedele e dedicandosi con rigore e generosità alla formazione delle nuove generazioni. Tra i suoi allievi vanno ricordati Akiko Ebi, Géry Moutier, Jean-Yves Thibaudet, Artur Pizzaro, Marie-Josèphe Jude, Domenico Piccichè, Nicholas Angelich. Nel 2010 ha festeggiato il suo 85esimo compleanno al festival pianistico di La Roque D’Anthéron, uno dei festival più importanti di Francia.

Biglietti: interi 25 euro, ridotti 18 euro

Info: Asolo Musica, tel. 0423.950150 – www.asolomusica.com

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