“Naturale inclinazione” ciclo di appuntamenti sul giardino a Treviso.

La Fondazione Benetton Studi Ricerche propone nel mese di settembre, per il secondo anno consecutivo, Naturale inclinazione, un ciclo di appuntamenti aperti al pubblico, a cura di Simonetta Zanon, dedicati al pensare e al fare giardino nel mondo contemporaneo. Una scelta determinata dal vivo interesse che questo argomento, da sempre caro al lavoro della Fondazione, ha riscontrato nella scorsa stagione e che ha convinto ad approfondire alcuni degli aspetti che appaiono più attuali: l’intersezione tra giardino e paesaggio agrario; il tema dei giardini condivisi e di partecipazione. Si è però voluto partire dall’eredità del giardino del Novecento, matrice indelebile che emerge da segni e tracce leggibili nei giardini contemporanei.

Il ciclo, in programma mercoledì 12, 19 e 26 settembre 2012 negli spazi Bomben di Treviso, prevede un doppio appuntamento per ciascuna data: una conversazione pomeridiana, alle ore 17.30, con studiosi ed esperti dei temi affrontati, seguita da una proiezione serale, alle ore 21, di documentari o film, capaci di entrare nel merito delle questioni con un linguaggio diverso e immediato, a partire da casi e esperienze reali. In programma anche un seminario a invito, maggiormente indirizzato a specialisti e addetti ai lavori, nella mattinata di mercoledì 26 settembre.

PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 12 SETTEMBRE
ore 17.30
Eredità e attualità del giardino del Novecento, incontro pubblico con Annamaria Conforti Calcagni (Università degli Studi di Verona), Luigi Latini (Università Iuav di Venezia), Franco Panzini (architetto paesaggista e docente, Roma). La riflessione dei tre studiosi sull’eredità del giardino del Novecento, che emerge da segni e tracce leggibili nei giardini contemporanei, sarà occasione utile per ricordare alcune figure cruciali di quel secolo e la loro opera, da Pietro Porcinai a Roberto Burle Marx; per ritrovare nel contesto attuale le nuove articolazioni stilistiche di quel lungo e ricchissimo periodo, dal liberty al neo formale, fino all’affacciarsi di un giardinaggio ecologico che riporta immediatamente al prezioso insegnamento di Ippolito Pizzetti e alla sua sintonia con la natura; per non dimenticare, infine, le utopie legate all’evoluzione urbanistica, dalle città giardino ai villaggi operai (citando così solo alcune delle possibili direzioni di ricerca).

ore 21
Nei giardini di Porcinai. La ricerca di una perfezione, proiezione pubblica del documentario a cura di Gabriella Carapelli e Luigi Latini, regia di Matteo Frittelli (Italia 2010, 18’) e di altri documenti audiovisivi su Pietro Porcinai, con presentazione e commento di Matteo Frittelli (regista e documentarista, Firenze) e Luigi Latini. Il lavoro è stato sviluppato nell’ambito di una ricerca promossa dall’Associazione Pietro Porcinai e dalla Regione Toscana sulle opere eseguite dal paesaggista fiorentino nel comune di Firenze. La presentazione di immagini, testimonianze e documenti emersi dalla prima fase di questa ricerca è stata l’occasione per delineare la figura del progettista, il suo tempo, i suoi orizzonti culturali, la sua importante eredità per i paesaggisti di oggi.

MERCOLEDÌ 19 SETTEMBRE
ore 17.30
Giardino campagna paesaggio incontro pubblico con Mariapia Cunico (Università Iuav di Venezia) e Giuseppe Barbera (Università di Palermo). Il secondo appuntamento sarà occasione di confronto e approfondimento della questione, oggi molto attuale, dell’intersezione tra giardino e paesaggio agrario. Con la diffusione dell’agricoltura urbana e periurbana, infatti, orti e frutteti occupano sempre più spesso spazi tradizionalmente destinati al giardino, creando nuove opportunità di coesistenza di estetica e funzionalità che richiedono nuovi approcci e conoscenze per il disegno del paesaggio alle diverse scale.

ore 21
Vivre en ce jardin proiezione pubblica del film di Serge Steyer (Francia 2004, 52’), con presentazione e commento di Hervé Brunon (CNRS, Centro André Chastel, Parigi). Annick e Yves hanno costruito un mondo coerente con le loro idee: l’idea che non si possa vivere sottomessi al denaro, che vivendo con meno si possa vivere meglio, che rispettare la natura significhi rispettare se stessi, l’idea, infine, che sia sempre possibile inventare la propria vita. Nel 1970 a Saint-Nazaire avevano perso ogni speranza di vivere degnamente nel loro ambiente proletario. S’impone allora una scelta radicale: un giardino, al bordo della palude di Brière. Un giardino come luogo di vita e di incontro, un giardino come creazione. A partire dal 1996 l’hanno aperto al pubblico per testimoniare la loro esperienza, raccontata nel film, una messa in pratica quotidiana dell’ecologia, alla scala di una vita. Proiezione in lingua originale.

MERCOLEDÌ 26 SETTEMBRE 2012
ore 10-13
Giardini dell’altro mondo seminario a invito con Giorgio Prosdocimi Gianquinto (Università di Bologna), coordinato da Marco Tamaro (Fondazione Benetton Studi Ricerche). Luoghi o spazi apparentemente ostili e inospitali possono essere trasformati in rigogliosi giardini dalle molteplici funzioni produttive, estetico-ricreative e sociali, attraverso l’impiego di materiali umili e semplici. Dove non è accessibile la terra vengono realizzati gli “orti senza terra”, dove non è disponibile l’acqua vengono creati gli “orti idroponici”. La storia di “altri” giardini attraverso un viaggio da Monterrey, la lunare periferia di Lima, a Tidjika, nel Sahara mauritano, da Teresina, nel Nord-est brasiliano, a Yenanchaung e Natmauk, nella dry zone birmana per una riflessione e un confronto aperto su declinazioni meno consuete del fare giardino.

ore 17.30
Storia e storie di giardini condivisi e di partecipazione incontro pubblico con Michela Pasquali (paesaggista, Ginevra). L’ultimo appuntamento sarà dedicato al tema dei giardini comunitari e del giardinaggio inteso come riscatto nell’utopia che si fa luogo, fiorendo. Si parlerà dunque di spazi minori, non istituzionali, vernacolari, spesso anche marginali o anonimi, che però esprimono con grande forza, attraverso la loro varietà tipologica, la molteplicità di soluzioni inventive e la complessità espressiva, il reale attaccamento dell’uomo ai luoghi e il suo bisogno di natura, fondamentale e innato come tutti i bisogni primari, capace quindi di superare ostacoli e difficoltà. Saranno ricordate le origini e l’evoluzione dei community gardens, affermatisi negli Stati Uniti già alla fine dell’Ottocento, e ne verrà presentata la realtà attuale, attraverso il racconto di alcune situazioni particolarmente significative.

ore 21
The Garden proiezione pubblica del documentario di Scott Hamilton Kennedy (USA 2008, 80’) con presentazione e commento di Michela Pasquali. Il community garden di South Los Angeles, con i suoi sei ettari, è il più grande degli Stati Uniti. Sull’area, affidata alla popolazione come risarcimento dopo i violenti disordini del 1992 per il caso Rodney King, e diventata in breve una straordinaria oasi urbana in una delle zone più degradate del paese, dopo pochi anni pende la minaccia delle ruspe a seguito di una complicata e poco chiara controversia tra l’amministrazione municipale e la precedente proprietà. Molti volti noti si sono impegnati per la difesa di questo luogo straordinario, da Daryl Hannah a Danny Glover, da Joan Baez a Scott Hamilton Kennedy che ha deciso di raccontarne la storia. The Garden è stato candidato al Premio Oscar 2009 come miglior documentario di lungometraggio. Proiezione in lingua originale.

Tutti gli incontri pomeridiani e le proiezioni serali sono a ingresso libero. Il seminario del 26 settembre (ore 10-13) è a invito. Per informazioni: Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, www.fbsr.it.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>