Settimo recital musicale con Riccardo Schwartz a Gorizia

Prosegue e si avvia alla conclusione, la stagione concertistica «Gorizia Classica», giunta alla sua diciannovesima edizione e diventata un punto di riferimento nella programmazione musicale goriziana dedicata alla produzione cameristica e classica.

L’iniziativa è curata dall’Associazione “Musica Aperta” di Gorizia, ed è realizzata grazie al fondamentale contributo della Fondazione «Cassa di Risparmio di Gorizia», alla disponibilità dell’Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Gorizia, alla quale si affiancano gli altri Enti sostenitori, la Regione Autonoma «Friuli Venezia Giulia», il Comune di Gorizia e il Gruppo Carso Gorizia.

Il cartellone preparato dal direttore artistico Giorgio Samar, quest’anno è nettamente diverso dai precedenti: si svolge in un ciclo unico, con cadenza mensile, e prevede la presenza di un unico esecutore che esegue con notevole successo un esclusivo programma monotematico. Infatti, la stagione è intitolata Ludwig van Beethoven: il titano della musica – Esecuzione integrale delle trentadue Sonate per pianoforte e comprende otto concerti, di cui sono già stati realizzati i primi sei e che proseguiranno fino a maggio 2017, permettendo al pubblico di prendere parte a un evento eccezionale di elevato valore artistico.
Particolarmente ragionata e interessante è stata la scelta delle esecuzioni: le composizioni non sono proposte in ordine cronologico, bensì ogni recital comprende pagine dei diversi periodi compositivi dell’autore, in modo tale da creare un filo conduttore e rendere l’ascolto molto più interessante e gradevole.

Protagonista assoluto della rassegna è il validissimo pianista milanese Riccardo Schwartz, ospite acclamato di Gorizia Classica nelle rassegne autunnali 2014 e 2015, dove ha dimostrato il suo eccellente valore. Nella corrente stagione 2016/2017 propone l’esecuzione integrale delle trentadue sonate per pianoforte di Beethoven, anche presso il Nuovo Teatro Ariberto di Milano, procedendo parallelamente con la rassegna goriziana. In occasione del sesto recital, tenutosi il 25 marzo, è stato rinnovato il grandissimo successo e l’apprezzamento del pubblico che segue costantemente l’intera rassegna.
Riccardo Schwartz è nato a Milano nel 1986. Ha studiato presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con Riccardo Risaliti, Leonardo Leonardi e Annibale Rebaudengo.

Si è diplomato con la menzione d’onore. Ha studiato presso l’Accademia Pianistica di Imola, dove ha conseguito il diploma. Ha seguito le lezioni d’importanti pianisti, quali Joaquin Soriano, Boris Petrushansky, Paul Badura-Skoda e Louis Lortie. Ha suonato come solista con importanti direttori, tra i quali Gustav Kuhn e Yuri Temirkanov. Ha tenuto recital e concerti per pianoforte e orchestra in sale prestigiose quali la Sala Verdi di Milano, il Konzerthaus di Bolzano, il Tiroler Festspiele Erl, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, la Salle Gaveau di Parigi. Invitato da Gustav Kuhn è membro dell’Accademia di Montegral.

Il settimo recital si terrà sabato 22 aprile, come di consueto con inizio alle ore 17.00 precise presso la Sala Convegni dei Musei Provinciali di Borgo Castello n. 13. L’ingresso per il pubblico sarà consentito dalle ore 16.30, con accesso libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili: si consiglia agli affezionati spettatori di giungere in sala in anticipo, perché la capienza è limitata e i posti disponibili non sono molti.

Per quest’appuntamento Riccardo Schwartz ha scelto quattro composizioni, che abbracciano principalmente due periodi della produzione beethoveniana, ma non tutte sono inserite abitualmente nei cartelloni concertistici. Saranno eseguite Le Sonate n. 9 Op. 14, n. 1 in Mi Maggiore, n. 9 Op. 28, in Re Maggiore soprannominata “Pastorale”, n. 20 Op. 49, n. 2 in Sol Maggiore, tutte scritte fra il 1795 e il 1801, anche se pubblicate in periodi diversi. Dopo la n. 20, che è la più breve della rassegna, il recital si concluderà con la più ampia e complessa composizione, la Sonata n. 29 Op. 106 in Si bemolle Maggiore, intitolata “Hammerklavier”: 45 minuti di grande musica che sono stati concepiti dall’autore come una sfida a se stesso, agli esecutori e al pubblico.

L’appuntamento successivo, quello conclusivo, è fissato per sabato 20 maggio 2017, quando saranno proposte, sempre di Ludwig van Beethoven, le Sonate n. 10 Op. 14, n. 2, n. 4 Op. 7 intitolata “Grande Sonata per il clavicembalo o il pianoforte”, n. 18 Op. 31, n. 3 intitolata “La caccia” e n. 28 Op. 101.=

F.to Il presidente
Prof. Giorgio SAMAR

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