Steve Winwood apre il Pordenone Blues Festival 2017

Con l’atteso concerto di Steve Winwood prende il via lunedì 17 luglio nell’Estate in Città il Pordenone Blues Festival: una settimana di eventi dedicati alla musica dell’anima e al territorio. L’evento verrà inaugurato alle 18.30 in piazza XX Settembre, e alle 19 ci si sposterà a palazzo Cossetti, sede di Crédit Agricole FriulAdria, dove verrà inaugurata la mostra “Museo Fender Vintage”, di cui la banca stessa è promotrice e che rimarrà aperta fino al 22 luglio 2017, nell’ambito della 26esima edizione del Pordenone Blues Festival organizzato da Associazione Pordenone Giovani e promosso dalla Banca in qualità di main partner.

L’esposizione – arricchita dalla collezione di vinili storici rock autografati dai più grandi musicisti della storia del rock a cura di Rock’PN’Rol – arriva direttamente dal Fender Vintage Museum dei collezionisti romagnoli Flavio Camorani e Michela Taioli, la più importante raccolta di Fender al mondo con oltre cento pezzi di cui molti rarissimi. Il Fender Vintage Museum è la mostra di tutti gli strumenti a corde solid body ed amplificatori prodotti dalla storica Fender Factory. Il museo ripercorre il periodo d’oro della Fender mostrando tutti i modelli di strumenti elettrici ed amplificatori costruiti dal 1951 al 1974 anno della sua cessione ad altra società. Un viaggio imperdibile all’interno della storia della musica rivolto a tutti gli appassionati. Gli oltre 100 esemplari, corredati di originali custodie, sono stati riuniti in oltre trent’anni di meticolosa perizia e passione, esposti al pubblico con rispettive targhette identificatrici in ordine cronologico e filologico, ideata per far rivivere sonorità ed emozioni che hanno accompagnato un’epoca indimenticabile. Cataloghi, manifesti, documenti, memorabilia e fotografie originali dell’epoca corredano e donano valore aggiunto al Fender Vintage Museum.

Lo strumento Fender per eccellenza è la chitarra Stratocaster, ma in collezione sono presenti tanti altri modelli quali Telecaster, Jazz Bass, Precision Bass, Jaguar, JazzMaster, Bass VI, Bass V, Steel guitars anche nominate chitarre hawaiane, solo per citarne alcuni. Alcuni strumenti in collezione sono tra i primi in assoluto prodotti dal marchio Fender. La Stratocaster è nata nel 1954 e in mostra se ne trovano ben tre di quell’anno; il Jazz Bass è nato nel 1960: un esemplare di quell’anno sarà in esposizione; così per la Jaguar, nata nel 1960. Proprio del 1946 è l’ultimo strumento trovato qualche mese fa dopo anni di ricerca; si tratta di un piccolo amplificatore a valvole modello Deluxe Woodie Model 26, trovato a Auckland (Nuova Zelanda) battendo la concorrenza all’asta di Joe Bonamassa e che verrà esposto al pubblico per la prima volta a Pordenone. Sempre a Pordenone, da segnalare per importanza la Stratocaster del 1954 Hard-tail, ossia senza il vibrato, una vera rarità e ancora il Precision Bass 1952, uno dei primissimi bassi elettrici della storia, l’amplificatore Woodie Deluxe, la Telecasterdel 1951 e Telecaster del 1952 Importante anche la piccola collezione nella collezione di Telecaster blue flower, Telecaster bass blue flower, Telecaster red paisley e Telecaster bass red paisley del 1968-1969 che al posto della vernice hanno carta da parati a fiori rosa e blu. Come utilizzatori di Stratocastersono da citare soprattutto David Gilmour, Jimi Hendrix, Eric Clapton, Mark Knofler, Ron Wood, Ritchie Blackmore. Come utilizzatori di Telecaster: Bruce Springsteen, Keith Richards, Jimmi Page, George Harrison. Come utilizzatori di Precision Bass: Roger Waters, Sting, Donald Duck. Come utilizzatori di Jazz Bass: Jaco Pastorius, John Paul Jones. Per il Bass VI: Jack Bruce. La Jaguar venne utilizzata nelle colonne sonore dei film western. Presente anche il Rhodes Piano Bass, strumento che veniva utilizzato dal tastierista dei Doors per la parte ritmica di basso perché nel gruppo non c’era un bassista e quindi lui sopperiva con questo piano-bass. La mostra è visitabile martedì, mercoledì, venerdì dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 22; al giovedì dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 23, al sabato dalle 10 alle 21.

Ad aprire il programma dei concerti del Pordenone Blues Festival, lunedì 17 luglio in una serata da tutto esaurito al Teatro Verdi Steve Winwood, evento anticipato, alle 20.50 dal Visual Blues Art, spettacolare performance del caricaturista internazionale Federico Cecchin che si produrrà in creazioni, disegni, effetti speciali visuali e sonori per gli amanti del Blues. Vincitore di due Grammy Award, polistrumentista, cantante dalla voce unica ed icona rock, Steve Winwood è membro della Rock And Roll Hall Of Fame. Crea musica da oltre cinquant’anni ed è sempre rimasto una figura primaria nel rock ’n ’roll, rispettato innovatore. A partire dall’adolescenza, Winwood ha goduto dei successi della classifica con lo Spencer Davis Group, è stato co-fondatore dei Traffic e successivamente si è unito ai Blind Faith, spesso considerati il primo “supergruppo” genuino del rock con Eric Clapton, Ginger Baker dei Cream e il precedente bassista dei Family, Rick Grech. Ha collaborato in studio e dal vivo con George Harrison, David Gilmour, Billy Joel, Lou Reed, Phil Collins, Jim Capaldi, Tom Petty, Christina Aguilera, Tito Puente, Arturo Sandoval, Third World, John Mayall, James Brown, Chic, Alex Harvey, The Who, Tina Turner, Paul Weller, Jimi Hendrix, BB King, Joe Cocker, Howlin’ Wolf, Blues Brothers Band giusto per citare alcuni nomi. Nel corso degli ultimi due decenni, Steve Winwood ha portato avanti una carriera solista di grande successo e continua ad essere uno degli artisti più importanti e influenti di tutta la musica popolare.

Info: http://www.pordenonebluesfestival.it/

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