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	<title>BeppeBlog &#187; Mostre nel Veneto</title>
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	<description>Chi vuol fare trova i mezzi, chi non vuole trova le scuse!</description>
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		<title>Mostra a Venezia &#8220;Mimmo Paladino &#8211; dedicato a Cesare Pavese&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 19:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 1 febbraio alle ore 18.00, presso la sede della A+A Centro Espositivo Sloveno verranno ospitate 38 opere originali realizzate da Mimmo Paladino per “La luna e i falò” di Cesare Pavese. Dopo le esposizioni alla Galleria in Arco di Torino e a Palazzo Gravìsi di Koper, “Dedicato a Cesare Pavese“ arriva a Venezia dove, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Mimmo-Paladino-dedicato-a-Cesare-Pavese.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Mimmo-Paladino-dedicato-a-Cesare-Pavese.jpg" alt="" title="Mimmo Paladino dedicato a Cesare Pavese" width="290" height="370" class="aligncenter size-full wp-image-55581" /></a></p>
<p>Mercoledì 1 febbraio alle ore 18.00, presso la sede della A+A Centro Espositivo Sloveno verranno ospitate 38 opere originali realizzate da Mimmo Paladino per “La luna e i falò” di Cesare Pavese. Dopo le esposizioni alla Galleria in Arco di Torino e a Palazzo Gravìsi di Koper, “Dedicato a Cesare Pavese“ arriva a Venezia dove, oltre alle opere di Mimmo Paladino, sarà disponibile il volume illustrato de “La luna e i falò”, recentemente ristampato dalla casa editrice Papiro Arte di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese e corredato dai contributi di Franco Vaccaneo e Enzo di Martino. <span id="more-55529"></span></p>
<p>Sulla scia del profondo interesse dell’artista campano per i classici della letteratura, che in passato<br />
lo hanno portato a misurarsi con testi come l’Iliade, Don Chisciotte e Pinocchio, Mimmo Paladino<br />
penetra nel mondo dello scrittore piemontese con energia e indipendenza, portando con sé tutto il<br />
suo mondo di immagini, di segni, di colori, ma nello stesso tempo scavando nelle pagine sino a<br />
rivoltarle come zolle. “La luna e i falò”, romanzo che è diventato il testamento letterario pavesiano,<br />
è illustrato da Paladino nei suoi punti fondamentali: il ritorno al paese natio, le colline delle Langhe,<br />
il viaggio, l’America, la guerra e la Resistenza, la vita contadina, la solitudine, gli amori perduti; i<br />
tratti e le tecniche con cui l’artista ha realizzato i suoi interventi denotano diverse intenzioni<br />
evocative, in cui le tonalità emotive che la lettura suscita vengono restituite al visitatore attraverso<br />
l’inconfondibile stile originato dalla poliedrica intelligenza artistica del maestro della<br />
transavanguardia.</p>
<p>Mimmo Paladino, nato nel 1948 a Paduli (BN) dove tuttora vive e lavora, rappresenta uno dei<br />
principali esponenti della Transavanguardia, movimento artistico che negli anni ’80, grazie al<br />
contributo di Achille Bonito Oliva, ha operato un ritorno alla pittura in opposizione al predominare<br />
dell’arte concettuale degli anni precedenti. Il suoi lavori sono ospitati nei maggiori musei del mondo e nel corso della sua cinquantennale carriera artistica ha partecipato alle maggiori rassegne internazionali, lasciando un segno indelebile nella storia e nell’arte contemporanea. </p>
<p>Venezia &#8211; dal 31 gennaio al 3 marzo 2012<br />
Mimmo Paladino &#8211; Dedicato a Cesare Pavese</p>
<p>GALLERIA A+A Calle Malipiero (San Marco) 3073 (30124)<br />
+39 0412770466 , +39 0412770466 (fax)<br />
info@aplusa.it http://www.aplusa.it<br />
biglietti: free admittance<br />
vernissage: 31 gennaio 2012. h 18</p>
<p>Evento segnalato dal sito web: http://www.exibart.com</p>
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		<title>Rassegna Collettiva di arte contemporanea e design al Liassidi Palace Hotel di Venezia!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un fertile e crescente dialogo tra arte contemporanea e design, tra fantasia espressiva e creatività esecutiva, tra stilemi iconici di matrice pittorica, plastica e fotografica ed esemplari fenotipici d&#8217;autore a tiratura limitata: ecco il motore tematico della collettiva-evento, in scena espositiva dal 26 Gennaio 2012, nel salone d&#8217;onore dell&#8217;Internazionale Liassidi Palace Hotel di Venezia, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-dellEvento.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-dellEvento.jpg" alt="" title="Locandina dell&#039;Evento" width="430" height="329" class="aligncenter size-full wp-image-55424" /></a></p>
<p>Un fertile e crescente dialogo tra arte contemporanea e design, tra fantasia espressiva e creatività esecutiva, tra stilemi iconici di matrice pittorica, plastica e fotografica ed esemplari fenotipici d&#8217;autore a tiratura limitata: ecco il motore tematico della collettiva-evento, in scena espositiva dal 26 Gennaio 2012, nel salone d&#8217;onore dell&#8217;Internazionale Liassidi Palace Hotel di Venezia, che inaugurerà ufficialmente al pubblico, sabato 4 Febbraio 2012, alle ore 17, con un Testimonial d&#8217;eccezione: il Designer Cleto Munari. <span id="more-55390"></span></p>
<p>Esposizione curata, nella scelta autoriale di ben 14 Protagonisti e nell&#8217;allestimento di opere e apparati, dalla gallerista Christine Polin di Treviso e dalla critica d&#8217;arte Valentina Borotto, le quali prediligono, da sempre, come bussola operativa una sorta di fecondo &#8220;melting pot&#8221; di linguaggi e di media. Scommettendo sulla molteplicità e sull&#8217;eccellenza di personalità ed esperienze artistiche, vivaci e riconoscibili, in virtù di arricchenti contaminazioni e di fluide evoluzioni reciproche, da cui dipanano linguaggi e poetiche estetiche di forte apertura culturale e d&#8217;indubbia attrattiva visiva.</p>
<p>Al centro della rassegna quattordici istrionici Primi Attori del sentire e del fare artistico di rilevanza nazionale e internazionale: differenti e originali nelle specificità realizzative e compositive; accomunati e sintonici nel &#8220;furor artis&#8221; ontogenetico, che permea, nel profondo, la dimensione, antropologicamente, assoluta dell&#8217;Artista di ogni tempo. </p>
<p>Un&#8217;alta densità di talento, sempre speculativamente libero e ispirativamente intatto, domina un&#8217;identità collettiva selezionata con sensibilità acuta e con gusto pregno, in cui stigmatizzare l&#8217;Uno per il Tutto e il Tutto per l&#8217;Uno consente di generare un assunto di riferimento, imprescindibile, alla base della rassegna veneziana: &#8220;l&#8217;Arte conduce al sé per approdare all&#8217;oltre, valicando stereotipi omologanti e lezioni sterili&#8221;. </p>
<p>Una trasmigrazione di flussi energetici e poetici, che, dalla città dell&#8217;incanto artistico per eccellenza, una Venezia spumeggiante per il Carnevale e per le &#8220;folies d&#8217;antan&#8221;, desidera regalare ai vostri Sguardi dell&#8217;occhio e del cuore l&#8217;emozione coivolgente e pura di ogni Genesi creativa, all&#8217;insegna dell&#8217;autentica Poiesis e della soggettiva Imago Vitae&#8230;Zenith e Nadir di Ogni Essere nell&#8217;Arte e per l&#8217;Arte!</p>
<p>Tessitore del superiore e vincente connubio tra espressione contemporanea e design, nonché Punta di Diamante della serata-evento sarà Cleto Munari, il celebre ed eclettico Designer Artista. Munari nasce a Gorizia nel 1930, ma da molti anni vive e lavora a Vicenza. Grazie all&#8217;incontro e all&#8217;incoraggiamento di Carlo Scarpa nel 1973, ha indirizzato la sua attività verso il design industriale, lavorando per importanti aziende a livello internazionale. Costantemente alla ricerca di spunti e di idee nuove e originali, è aperto ad una instancabile attività di analisi e sperimentazione di forme e materia.</p>
<p>Risale al 1985 l&#8217;apertura di un suo laboratorio-studiogioielleria dove, con alcuni architetti di fama internazionale, ha disegnato e realizzato gioielli e oggetti in argento per le sue collezioni d&#8217;avanguardia, vere e proprie svolte storiche nel campo della gioielleria mondiale. Gli oggetti di Cleto Munari sono presenti nelle collezioni permanenti dei maggiori musei del mondo, fra i quali il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art di New York. Di recente ha realizzato una collezione di orologi, sempre disegnata da illustri maestri.</p>
<p>Munari ha, nello stesso tempo, il fiuto e il generoso eclet­tismo dei grandi collezionisti, ma le sue &#8220;belle cose&#8221; non le cer­ca nelle vetrine o nei polverosi magazzini, ma nella mente dei suoi amici designer, raccontando loro le sue idee e le sue intuizioni e aspettando pazientemente che prendano forma, prima sulla carta da disegno e poi attraverso un processo che somiglia alla distillazione di un liquore e consiste nel confronto dei modelli e nella loro correzione sulla base dell&#8217;esperienza non solo visiva ma tattile, ponderale, acustica persino in certi casi.  </p>
<p>Artisti partecipanti (rigorosamente in ordine alfabetico): Giuseppe Borsoi, Mauro Coppola, Guerrino Dirindin, Flavia Franceschin, Luigi Francischello, Tiziano Furlan, Mauro Gheda, Antonio Murgia, Irma Paulon, Carla Rigato, Max Solinas, Santorossi, , Franco Trevisan, Lucienne Vescovo.</p>
<p>Vernissage ore 17,00: Benvenuto con aperitivi e buffet. Ospite d&#8217;onore: il Designer Cleto Munari. Tutti gli Artisti converranno alla vernice e saranno a gentile disposizione del pubblico. </p>
<p>Collettiva di Arte contemporanea e design<br />
dal 26/01/2012 al 29/02/2012<br />
Liassidi Palace Hotel Castello, Ponte dei Greci 3405 Venezia<br />
Tel.: +39.041.5205658 +39 0415221820 (fax)<br />
Ingresso libero nelle ore d&#8217;apertura dell&#8217;Hotel</p>
<p>http://www.liassidipalacehotel.com/it/</p>
<p>e mail valentinarte@alice.it</p>
<p>http://www.art-inthecity.it</p>
<p>A cura di Valentina Barotto e Christine Polin<br />
in collaborazione con Artantide.com </p>
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		<title>Mostra del Premio Scarpa al Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 09:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[La collaborazione tra il Liceo Statale “Duca degli Abruzzi” di Treviso e la Fondazione Benetton Studi Ricerche prosegue, anche quest’anno, con la campagna di attenzioni dedicata al luogo designato dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2011: il villaggio africano di Taneka Beri, in Benin, nella regione dell’Atakora. Da lunedì 30 gennaio a domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2011/03/Taneka-Beri.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2011/03/Taneka-Beri.jpg" alt="" title="Taneka Beri" width="430" height="285" class="aligncenter size-full wp-image-36639" /></a></p>
<p>La collaborazione tra il Liceo Statale “Duca degli Abruzzi” di Treviso e la Fondazione Benetton Studi Ricerche prosegue, anche quest’anno, con la campagna di attenzioni dedicata al luogo designato dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2011: il villaggio africano di Taneka Beri, in Benin, nella regione dell’Atakora. <span id="more-55065"></span></p>
<p>Da lunedì 30 gennaio a domenica 26 febbraio 2012 la mostra dedicata dalla Fondazione a Taneka Beri sarà, infatti, aperta presso il Liceo “Duca degli Abruzzi” (via Caccianiga 5, Treviso), dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 13. L’iniziativa si inserisce nel quadro di un progetto didattico condotto sulla scia dell’analoga esperienza fatta l’anno scorso intorno al sito archeologico siriano di Dura Europos, luogo designato dal Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2010. </p>
<p>Il progetto include una specifica attività didattica condotta da un gruppo di insegnanti con alcune classi seconde dell’Istituto, e prevede un’apposita formazione di studenti che condurranno poi, come guide, le altre classi del Liceo nella visita alla mostra. L’obiettivo è quello di cogliere, nella realtà di un villaggio africano contemporaneo, in una comunità costruita su etnie e lingue diverse, dei modi di vivere il rapporto con la natura e i beni comuni, con il tempo e la tradizione, che pongono alla nostra mentalità e alla nostra cultura stimolanti interrogativi.</p>
<p>Quest’anno il progetto didattico è arricchito dalla proposta di visita guidata per tre classi seconde della Scuola Primaria “De Amicis” di Treviso: alcuni studenti si prepareranno specificamente per condurre i bambini all’interno del villaggio di Taneka Beri attraverso esperienze di gioco, percorsi tra le immagini e racconti. La Fondazione Benetton Studi Ricerche ha curato il nuovo allestimento dei pannelli espositivi (testi, fotografie, cartografie) e alcuni momenti di preparazione. </p>
<p>In particolare, martedì 31 gennaio l’architetto Domenico Luciani, coordinatore del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino e curatore, con Marco Aime e Patrizia Boschiero, del dossier dedicato al villaggio (pubblicazione dalla quale la mostra trae i materiali), parlerà di Taneka Beri e della sua comunità con gli studenti del Liceo “Duca degli Abruzzi” nell’aula magna dell’istituto. Interverranno anche Patrizia Boschiero (responsabile edizioni della Fondazione) e un rappresentante della comunità beninese.</p>
<p>Per informazioni: Liceo Statale “Duca degli Abruzzi”, tel. 0422.541785; Fondazione Benetton Studi Ricerche, tel. 0422.5121, perlascuola@fbsr.it, pubblicazioni@fbsr.it, http://www.fbsr.it.</p>
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		<title>A Padova inaugura la mostra &#8220;Galeazzo Viganò. Ritratti 1956-2012&#8243;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 27 gennaio 2012 alle ore 18.00, nella prestigiosa sede di Palazzo Zuckermann a Padova, si inaugura la mostra Galeazzo Viganò &#8211; Ritratti 1956-2012. L&#8217;esposizione, curata da Caterina Virdis Limentani, documenta una parte importante dell&#8217;opera dell&#8217;artista che ha per tema il ritratto di persone più o meno famose del mondo della cultura, dell&#8217;arte e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Una-delle-opere-in-mostra.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Una-delle-opere-in-mostra.jpg" alt="" title="Una delle opere in mostra" width="290" height="370" class="aligncenter size-full wp-image-55097" /></a></p>
<p>Il 27 gennaio 2012 alle ore 18.00, nella prestigiosa sede di Palazzo Zuckermann a Padova, si inaugura la mostra Galeazzo Viganò &#8211; Ritratti 1956-2012. L&#8217;esposizione, curata da Caterina Virdis Limentani, documenta una parte importante dell&#8217;opera dell&#8217;artista che ha per tema il ritratto di persone più o meno famose del mondo della cultura, dell&#8217;arte e della musica come: Eugenio Montale, Alberto Limentani, Elio Peruzzi, e tutti gli altri amici dell&#8217;artista con i quali egli ha condiviso la sua vita, i suoi pensieri, i suoi umori. <span id="more-55053"></span></p>
<p>Un percorso che si dipana attraverso tecniche diversamente espressive che l&#8217;artista domina con elegante scioltezza e versatilità, passando dallo schizzo più rapido, all&#8217;abbozzo più dettagliato e al disegno più elaborato e complesso fino all&#8217;opera compiuta affidata ad una esecuzione che mostra di privilegiare la tempera su tavola, specialmente a partire dagli ultimi decenni del secolo scorso.<br />
Mostra a cura di Caterina Virdis Limentani.</p>
<p>Saranno esposti ritratti a partire dagli esordi della sua attività, 25 opere su tela o su tavola, 10 ritratti su carta a tempera, a sanguigna o carboncino, a penna con inchiostro di seppia o china e a matita, 50 disegni preparatori e schizzi di piccole dimensioni, ma di una sintesi icastica sorprendente. Il primo gruppo di ritratti si caratterizza per un fondale scuro in cui si staglia il volto illuminato spesso da una luce radente che ne esalta i tratti come in un’apparizione spettrale. Un secondo gruppo di fine anni Sessanta e Settanta presenta i soggetti ambientati in contesti quasi naturali o all’interno di stanze. </p>
<p>Un ulteriore serie di opere offre sempre più ricchezza di oggetti che circondano la persona ritratta e la cui funzione è di tessere un racconto simbolico che affianca l’indagine fisica e psicologica. In questi ultimi, appartenenti al periodo che va dalla fine degli anni Settanta in poi, anche il paesaggio sempre meno naturale risponde ai tratti che definiscono la personalità della figura ritratta. Nei ritratti più recenti le figure umane sono sempre più a dimensione intera mentre infittiscono le corrispondenze simboliche dando all’immagine una realtà seconda, proprio per la sua acquisita autonomia.</p>
<p>Una realtà metafisica dunque, assolutizzata da questa assenza di casualità e relatività degli oggetti presenti nonché sostenuta da una pittura precisa, dai colori sfavillanti, ma che include pezzi o schegge di realtà che non sono derivati da un’operazione di semplice collage, ma rispondono a un principio di traslitterazione semantica. La diversità fin quasi virtuosistica della tecnica trova una coerenza e un fondo comune nello sguardo indagatore dell’artista, fermo e implacabile nel suo deciso sondare le profondità nascoste dell’individuo che ha di fronte cogliendone l’essenza meno ravvisabile anche ad un secondo e più attento sguardo. </p>
<p>Egli fissa il soggetto fugando qualsiasi apparenza effimera per concentrarsi sulla sua anima più nuda.<br />
Dall’immersione nelle profondità più oscure della mente e del sentire umano fino all’emergere di una manifestazione luminosa, raggiante delle verità più nascoste, oppure dalla presenza di oggetti, ‘segnali’ rivelatori di situazioni psicologiche o di appartenenza a luoghi reali o immaginari della coscienza, alla traduzione ermetica e criptica di messaggi riferiti al soggetto ritratto. L&#8217;esposizione è un contributo ad una ideale storia del ritratto dal Novecento fino ai giorni nostri, che nel caso del nostro artista diviene uno stimolante incontro per le intriganti implicazioni innescate nel panorama artistico contemporaneo.</p>
<p>Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi, 33<br />
27 gennaio &#8211; 4 marzo 2012<br />
Orario: 10-19, chiuso di lunedì<br />
Inaugurazione: venerdì 27 gennaio ore 18.00, lngresso libero</p>
<p>Servizio Mostre-Settore Attività Culturali<br />
Tel. 049/8204522 &#8211; 4547<br />
ferrettimp@comune.padova.it</p>
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		<title>Mostra dell&#8217;artista PG Slis a Conegliano!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bar Enoteca Puro Gusto ha l&#8217;onore di ospitare un grande artista trevigiano: Pierluigi Slis che, reduce dalla recente partecipazione alla 54^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e dopo l’importante mostra personale ad Amburgo presso il Centro Culturale Gängeviertel, ha scelto la Città di Conegliano e il nostro locale, per darci un &#8220;assaggio&#8221; delle sue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Omaggio-a-Stanley-Kubrick-opera-di-Pg-Slis.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Omaggio-a-Stanley-Kubrick-opera-di-Pg-Slis.jpg" alt="" title="Omaggio a Stanley Kubrick opera di Pg Slis foto by Giuseppe Borsoi" width="430" height="322" class="aligncenter size-full wp-image-55041" /></a></p>
<p>Il Bar Enoteca Puro Gusto ha l&#8217;onore di ospitare un grande artista trevigiano: Pierluigi Slis che, reduce dalla recente partecipazione alla 54^ Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e dopo l’importante mostra personale ad Amburgo presso il Centro Culturale Gängeviertel, ha scelto la Città di Conegliano e il nostro locale, per darci un &#8220;assaggio&#8221; delle sue ultime opere. <span id="more-55040"></span></p>
<p>Le tele di Pierluigi Slis, in arte PG, rimarranno esposte fino al 31 marzo 2012. Puro gusto è un’importante bottiglieria con più di 500 etichette di vini selezionati con cura fra i più conosciuti e apprezzati d&#8217;Italia. Ma è anche un ristorante dove il piacere del mangiare bene e del bere bene è allietato da musica, degustazioni e serate a tema in un ambiente dal design ricercato.</p>
<p>INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI<br />
Viale Italia, 196 (Fronte OVS) CONEGLIANO (TV) Tel. 0438.31379<br />
info@purogusto.net &#8211; http://www.purogusto.net<br />
ORARIO: dalle 8 alle 24 chiuso lunedì</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mostra fotografica del Concorso &#8220;Montagne di foto VII edizione&#8221; a Levego (BL).</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte venerdì 27 gennaio 2012 alle 20.00 l&#8217;iniziativa organizzata dal Gruppo Sportivo Ovi-Sodi, in collaborazione con la Sagra di Santa Brigida. Quest’anno ci sarà anche l’inaugurazione della mostra/concorso fotografico “Montagne di Foto”. Questa resterà poi esposta nei locali della parrocchia, adiacenti al capannone della Sagra di Santa Brigida, nei giorni 27-28-29 gennaio e 3-4-5 febbraio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Foto-di-Matteo-Venuti.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Foto-di-Matteo-Venuti.jpg" alt="" title="Foto di Matteo Venuti" width="430" height="330" class="aligncenter size-full wp-image-54928" /></a></p>
<p>Parte venerdì 27 gennaio 2012 alle 20.00 l&#8217;iniziativa organizzata dal Gruppo Sportivo Ovi-Sodi, in collaborazione con la Sagra di Santa Brigida. Quest’anno ci sarà anche  l’inaugurazione della mostra/concorso fotografico “Montagne di Foto”. Questa resterà poi esposta nei locali della parrocchia, adiacenti al capannone della Sagra di Santa Brigida, nei giorni 27-28-29 gennaio e 3-4-5 febbraio 2012 a Levego (Belluno). <span id="more-54927"></span></p>
<p>Il tema dinamico proposto dal G.S. Ovi-Sodi per il 2012 è &#8220;NON FERMARTI! Immagini in movimento&#8221; ed ha suscitato l&#8217;attenzione di una settantina di fotografi provenienti da tutta la provincia bellunese. Le opere esposte saranno votate dai visitatori che compongono la giuria popolare fino alla sera del 4 febbraio. Inoltre, una giuria di professionisti sceglierà i vincitori del concorso che verranno premiati al termine della manifestazione domenica 5 febbraio alle ore 16.00 sotto il tendone della Sagra di Levego-Sagrogna. Per l&#8217;anno 2012 è previsto anche un premio speciale &#8220;Categoria giovani&#8221; dedicato ai partecipanti under 30. </p>
<p>Per informazioni: ovi-sodi@libero.it</p>
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		<title>Mostra di Fernando Garbellotto a Belluno</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra antologica racchiude il percorso dell’artista veneziano dal 1969 a oggi. Clou dell’esposizione le 20 reti frattali installate nel loggiato di Palazzo Crepadona. Sabato 4 febbraio 2012 dalle ore 17.00 performance dal vivo in piazza Duomo a Belluno. Una mostra che racconta una carriera iniziata più di 40 anni fa, ma che nella pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Opere-in-mostra.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Opere-in-mostra.jpg" alt="" title="Opere in mostra" width="430" height="298" class="aligncenter size-full wp-image-54935" /></a></p>
<p>La mostra antologica racchiude il percorso dell’artista veneziano dal 1969 a oggi. Clou dell’esposizione le 20 reti frattali installate nel loggiato di Palazzo Crepadona. Sabato 4 febbraio 2012 dalle ore 17.00 performance dal vivo in piazza Duomo a Belluno. <span id="more-54933"></span> </p>
<p>Una mostra che racconta una carriera iniziata più di 40 anni fa, ma che nella pur esemplare coerenza, non smette di essere innovativa e apprezzata attraverso continui riconoscimenti. Fractal Net Singing. Respirare l’ombra è come toccare un corpo, aperta dal 21 gennaio al 19 febbraio 2012 nelle sale di Palazzo Crepadona a Belluno, racchiude il percorso artistico di Fernando Garbellotto (Portogruaro 1955) a partire dalle prime opere del 1969 per giungere alle reti, approfondimento sulle ricerche compiute dall’artista attraverso i frattali. </p>
<p>L’esposizione, a cura del critico Antonella Alban e realizzata su iniziativa di Duilio Dal Fabbro dalla Galleria d’Arte Contemporanea Anti: di Mestre, con il patrocinio del Comune di Belluno e dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Venezia, presenta circa venti opere di Fernando Garbellotto, frutto di un lungo lavoro di ricerca sul senso e la profondità dell’esistenza, che l&#8217;artista ha esemplificato in reti. Come spiega Garbellotto stesso «la rete è il segno invisibile delle relazioni fra tutti i viventi, è il segno indelebile della vita, fin dalla sua origine». </p>
<p>Sono esposte quindi in mostra opere su tela e carta di fine anni sessanta, che riprendono questo motivo conduttore dell’indagine artistico-filosofica del Maestro, gli assemblaggi con reti annodate degli ultimi anni, realizzate con le comuni tele destinate ai quadri, alcune precedentemente dipinte, tagliate in strisce delle medesime dimensioni e annodate rispettando distanze uguali, secondo una sequenza artigianale che recupera la tessitura tradizionale, tra cui la serie dedicata alle bandiere flags (2008), e le opere Crocifisso e Inginocchiatoio (2010), e infine un’installazione creata ad hoc per l’evento: 20 reti frattali disposte in fila lungo il loggiato di Palazzo Crepadona, che si fonderanno a suoni registrati direttamente a Belluno e diffusi nello spazio espositivo. </p>
<p>Saranno inoltre proiettati due video: Fractal Net Thinking. Sliding Venice realizzato in occasione della mostra allestita alla Collezione Peggy Guggenheim, e Fractal Net Singing, scelto per il Padiglione Italia della 54° Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia e presentato anche nell’ambito dell’ultima Mostra del Cinema lagunare, frutto dal lavoro di collaborazione tra l’artista e il regista vicentino Giancarlo Marinelli, con la sonorizzazione della cantante Elisa. Fanno parte della mostra antologica anche alcune fotografie con rete ricavate dal video Fractal Net Singing. </p>
<p>Infine sabato 4 febbraio 2012, a partire dalle ore 17.00, in piazza Duomo a Belluno è in programma una performance con proiezioni sulle pareti del Duomo e del Municipio, sullo sfondo dei suoni raccolti dal vivo in città. Saranno presenti il Maestro Fernando Garbellotto e il regista Giancarlo Marinelli. Il catalogo dell’esposizione, edito da Silvana Editoriale, è curato da Antonella Alban e ospita interventi critici di Andrea Bruciati, Giovanni Granzotto e Lorena Gava. </p>
<p>Fernando Garbellotto nasce a Portogruaro nel 1955. Vive e lavora a Portogruaro. Dopo gli studi umanistici e la laurea in giurisprudenza, all’inizio degli anni Ottanta Garbellotto “prende a riflettere intensamente e sistematicamente sulle ragioni della pittura” (Flaminio Gualdoni). E’ di questo periodo il primo ciclo pittorico chiamato “Emergenze”. Nella seconda metà degli anni ottanta la trattazione della superficie si fa a-pittorica, per confluire in una sorta di geometrismo dove la luce, da fisica, diventa metafisica. Questo secondo ciclo prende il nome di “Sospensioni”. Verso la fine del decennio, affascinato dalle recentissime teorie di Benoit Mandelbrot sul caos e sui frattali, Garbellotto si dedica intensamente a nuove sperimentazioni iconografiche e traccia un altro campo di ricerca che prosegue tuttora, quello dei “Frattali”. </p>
<p>Nel 1997 fonda a Milano con altri otto artisti, il movimento “Caos italiano” che effettua una dozzina di mostre in Italia e all’estero. Nel 2007 giunge all’elaborazione di ciò che egli stesso definisce il punto di sintesi della ricerca degli ultimi vent’anni: le reti frattali. Realizza per Christian Dior, l’immagine per il lancio di un nuovo prodotto. Nel 2008 inizia la sua collaborazione con la Galleria d&#8217;Arte Contemporanea Anti: di Mestre. Nel 2009 inizia a realizzare anche video e video installazioni; la sua prima performance “Fractal Net Thinking” viene presentata alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Nel 2011 è stato presente al Padiglione Italia della Biennale di Venezia con la video-installazione “Fractal Net Singing” realizzata con la regia di Giancarlo Marinelli e sonorizzazione di Elisa e con l’installazione “Trama” a Palazzo Fortuny di Venezia nell’ambito della mostra TRA – Edge of Becoming. </p>
<p>Per informazioni: anti: galleria d&#8217;arte contemporanea, m 3666875619, news@antigallery.it, www.antigallery.it </p>
<p>Informazioni per la stampa:<br />
Elena Casadoro: tel. +39 334 8602 488, elena.casadoro@gmail.com<br />
Francesca Fungher: tel. +39 349 3411 211, francesca.fungher@gmail.com </p>
<p>In collaborazione con Anti: Galleria d’Arte Contemporanea, Mestre </p>
<p>Palazzo Crepadona  via Ripa, 2 Belluno<br />
Aperto tutti i giorni dalle 15.00 alle 18.30. Sabato dalle 10.00 alle 13.00. Lunedì chiuso<br />
Ingresso libero</p>
<p>Evento segnalato dal sito web: http://www.undo.net/it/mostra/132712</p>
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		<title>&#8220;Lettere e frammenti&#8221; mostra di Jacques Villeglé a Padova</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 26 gennaio 2012 verrà inaugurata a Padova presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano, un grande evento espositivo dedicato all&#8217;artista bretone Jacques Villeglé. La mostra Lettere e frammenti, promossa dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell&#8217;ambito della rassegna RAM (Ricerche Artistiche Metropolitane), e curata da Dominique Stella e Carlo Silvestrin, raccoglie circa 150 opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-della-Mostra.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-della-Mostra.jpg" alt="" title="Locandina della Mostra" width="351" height="370" class="aligncenter size-full wp-image-54943" /></a></p>
<p>Giovedì 26 gennaio 2012 verrà inaugurata a Padova presso il Centro Culturale Altinate/San Gaetano, un grande evento espositivo dedicato all&#8217;artista bretone Jacques Villeglé. La mostra Lettere e frammenti, promossa dall&#8217;Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, nell&#8217;ambito della rassegna RAM (Ricerche Artistiche Metropolitane), e curata da Dominique Stella e Carlo Silvestrin, raccoglie circa 150 opere dell&#8217;artista Nouveau Réaliste. <span id="more-54532"></span></p>
<p>«Abbiamo scelto di chiudere l&#8217;edizione 2011 di RAM &#8211; dice l&#8217;Assessore alla Cultura Andrea Colasio &#8211; con un artista di fama internazionale, che proprio nella ricerca dei linguaggi urbani a lui contemporanei ha posto il fulcro della sua attività artistica, elaborando in modo creativo e originale un alfabeto di lettere e segni di estrema modernità».</p>
<p>«&#8230;E&#8217; una retrospettiva &#8211; aggiunge Dominique Stella &#8211; che ci consente di scoprire décollages d&#8217;affiches, dagli anni ?60 agli ultimi manifesti strappati nel 2000 e segni socio politici che presentano il lavoro più recente dell&#8217;artista tra tele, disegni e sculture. Una sezione didattica presenta Hepérile éclaté, poema &#8220;illeggibile&#8221; interpretato secondo una tecnica ultra-lettrista realizzato nel 1953..».</p>
<p>Consacrato da una retrospettiva al Centre Pompidou nel 2008, Jacques Mahé de la Villeglé, fa ormai parte della storia dell&#8217;arte, conosciuto dai più come appartenente al movimento del Nouveau Réalisme &#8211; fondato da Pierre Restany &#8211; assieme ad Arman, César, Dufrêne, Hains, Klein, Rotella, Spoerri e Tinguely. Le sue opere sono esposte nelle più importanti collezioni mondiali, compreso il MoMA di New York.</p>
<p>Tema della mostra è, per espressa volontà dell&#8217;artista, la &#8220;Lettera&#8221;, ideogramma di base della nostra scrittura, che occupa un posto importante nella costruzione delle opere di Villeglé. L&#8217;artista prosegue instancabilmente il prelevamento di manifesti per la realizzazione dei suoi lavori, a partire dalle prime opere del 1949 agli ultimi manifesti del 2003.</p>
<p>A partire dal 1969, invece, &#8211; dopo aver visto su una parete della metropolitana parigina, in occasione di una visita del presidente americano Richard Nixon in Francia, un grafismo particolare che traccia il nome di Nixon &#8211; realizza un alfabeto (definito dei segni sociopolitici) con il quale realizza: «&#8230; una serie di tele pittoriche nelle quali i segni compongono una variazione colorata di frasi lapidarie, di racconti criptati a volte difficili da decifrare, di slogan quasi anarchici&#8230; » spiega Dominique Stella che da anni segue con costanza l&#8217;attività del Maestro.</p>
<p>In occasione della mostra l&#8217;artista realizzerà in esclusiva un&#8217;opera grafica dedicata alla Città di Padova. Catalogo con testi di Dominique Stella e Gérard Xuriguera. Per ulteriori approfondimenti sull&#8217;opera dell&#8217;artista, viene, inoltre, allestita una mostra collaterale, nelle stesse date, presso la Galleria C.D. STUDIO d&#8217;ARTE in via Buonarroti 131.</p>
<p>Info</p>
<p>CENTRO CULTURALE ALTINATE/SAN GAETANO, via Altinate 71- Padova<br />
Orario: 10-19, lunedì chiuso<br />
biglietto E 4 intero, E 2 ridotto<br />
Carta RAM (ingresso ridotto Biennale Internazionale di Architettura &#8220;Barbara Cappochin&#8221; )<br />
E 5,00 intero; E 3,00 ridotto.<br />
Servizio Mostre &#8211; Settore Attività Culturali tel. 049 8204528/47<br />
tedeschif@comune.padova.it<br />
bertolinl@comune.padova.it</p>
<p>http://padovacultura.padovanet.it</p>
<p>C.D. STUDIO d&#8217;Arte, via M.Buonarroti 131 &#8211; Padova<br />
Orario: 9.30-12.39 / 16-19.30 chiuso domenica e lunedì mattina<br />
tel. 049 8642526 &#8211; 333 4478044 velisgallery@libero.it www.cdstudiodarte</p>
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		<item>
		<title>Suggestioni ed espressioni al &#8220;A+A &#124; Centro Espositivo Sloveno&#8221; di Venezia!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 06:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[A+A Centro Espositivo Sloveno presenta B x H x Me, mostra collettiva a cura del 18° Corso in Pratiche Curatoriali Contemporanee. A partire da alcune suggestioni nate dalla lettura del romanzo “Flatlandia “di Edwin Abbott, la mostra sviluppa una riflessione sul tema dello spazio espositivo, inteso come luogo dinamico a cui i soggetti si relazionano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Matthew-Attard.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Matthew-Attard.jpg" alt="" title="Matthew Attard" width="430" height="286" class="aligncenter size-full wp-image-54311" /></a></p>
<p>A+A Centro Espositivo Sloveno presenta B x H x Me, mostra collettiva a cura del 18° Corso in Pratiche Curatoriali Contemporanee. A partire da alcune suggestioni nate dalla lettura del romanzo “Flatlandia “di Edwin Abbott, la mostra sviluppa una riflessione sul tema dello spazio espositivo, inteso come luogo dinamico a cui i soggetti si relazionano amplificandone i contenuti e moltiplicandone le dimensioni rispetto alla propria individualità.<span id="more-54181"></span></p>
<p>Le coordinate spaziali vengono assunte come parametri per uno slittamento, un cambio di prospettiva localizzato tra realtà ed utopia, ed i lavori di otto giovani artisti attraversano le 5 sale della galleria in un percorso espositivo capace di indagare il territorio che divide percezione e astrazione. Gli interventi sviluppati da Jacopo Trabona, Luca Fabrizio, Kaori Miyayama , Matthew Attard, Nina Fiocco//Nicola Turrini, Alice Musi e Martino Genchi, alludono alla possibilità di una dimensione sempre ulteriore, in cui il gesto artistico è capace di<br />
oltrepassare la bi-dimensionalità per diventare perfomance, scultura, immagine e tempo.</p>
<p>“B x H x Me” conclude un percorso di studio e di ricerca condotto all&#8217;interno del 18° Corso in Pratiche Curatoriali Contemporanee, iniziato nel novembre 2011 e realizzato in collaborazione tra il Comune di Venezia, Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace, A+A | Centro Espositivo Sloveno, Fondazione Bevilacqua la Masa, Accademia di Belle Arti di Venezia ed Artribune. L’analisi e l’approfondimento del ruolo e delle attività dei numerosi soggetti istituzionali che operano nel territorio nazionale e internazionale, unita ad una attenta attività di monitoraggio delle tendenze e delle novità artistiche presenti nella città di Venezia, ha permesso durante i laboratori del corso la presentazione delle ricerche e dei progetti di più di 40 giovani artisti,<br />
selezionati sulla base dell&#8217;interesse che il loro lavoro ha suscitato nella scena contemporanea.</p>
<p>Da questo gruppo, i giovani curatori hanno selezionato le opere di 8 artisti, grazie alla relazione che hanno saputo instaurare con loro attraverso le visite ai numerosi atelier cittadini, le presentazioni pubbliche, lo studio dei loro portfolio e del materiale d&#8217;archivio. Il risultato, “B x H x Me”, sarà in mostra presso lo spazio della A+A | Centro Espositivo Sloveno da lunedì 23 a Sabato 29 gennaio 2012, aperta ogni giorno dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 18.</p>
<p>A cura di: Gloria Alassio, Manuela Astore, Arianna Borga, Marco Bresin, Claudia Carbonari, Luca De Bona, Patrizia Foroni, Alice Musi, Stefania Nano, Giusi Oliveri, Barbara Pagani, Sara Passigato, Cristina Pavesi, Santiago Rumney, Jessica Tedesco, Silvana Vassallo.<br />
Artisti partecipanti: Jacopo Trabona , Luca Fabrizio, Kaori Miyayama , Matthew Attard, Nina Fiocco//Nicola Turrini, Alice Musi e Martino Genchi<br />
Con la collaborazione di: Aurora Fonda, Tommaso Zanini, Matteo Efrem Rossi e TankBoys</p>
<p>Venezia &#8211; dal 23 al 29 gennaio 2012<br />
B x H x Me<br />
GALLERIA A+A Centro Espositivo Sloveno<br />
Calle Malipiero (San Marco) 3073 (30124)<br />
+39 0412770466 , +39 0412770466 (fax)<br />
inaugurazione 23 gennaio h 18<br />
orario: martedi domenica 11-18<br />
info@aplusa.it<br />
http://www.aplusa.it  info@aplusa.it – T. 041.7124765</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;108 Marco Cecotto-Intro&#8221;: interessante e innovativo progetto d&#8217;arte allo Spazio Pelodrilli (TV)!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre nel Veneto]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Intro&#8221; si pone come secondo di una serie di eventi espositivi promossi da No Title Gallery, un progetto che accosta artisti in mostre “a due”, con l’intento di avvicinare artisti e forme d’arte diverse, innescando sinergie innovative e creative. No Title Gallery è una piattaforma per l&#8217;arte giovane ed alternativa, situata soltanto online. Nasce come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Spazio-Poledrilli.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.giuseppeborsoi.it/wp-content/uploads/2012/01/Spazio-Poledrilli.jpg" alt="" title="Spazio Poledrilli" width="430" height="283" class="aligncenter size-full wp-image-54278" /></a></p>
<p>&#8220;Intro&#8221; si pone come secondo di una serie di eventi espositivi promossi da No Title Gallery, un progetto che accosta artisti in mostre “a due”, con l’intento di avvicinare artisti e forme d’arte diverse, innescando sinergie innovative e creative.<span id="more-54152"></span></p>
<p>No Title Gallery è una piattaforma per l&#8217;arte giovane ed alternativa, situata soltanto online. Nasce come galleria espositiva virtuale che in determinati periodi dell&#8217;anno si rende tangibile in occasione di esposizioni, workshop, performances ed altri eventi, in luoghi e non luoghi della città di Venezia e di altre realtà. Lo scopo di No Title Gallery si basa su un progetto innovativo e sperimentale, sul piano sia locale che internazionale grazie all&#8217;ausilio della rete, nel proporre e sostenere attraverso la propria attività artisti italiani di qualità. L&#8217;obiettivo di No Title Gallery è di stabilire forti collaborazioni, in particolare con gli artisti ma anche con le istituzioni e le associazioni, utilizzando il contesto urbano come luogo-laboratorio del contemporaneo dove la galleria si realizza in uno spazio fisico e non più solo virtuale.</p>
<p>108 / Marco Cecotto &#8211; Intro<br />
Treviso &#8211; dal 21 gennaio al 21 febbraio 2012<br />
SPAZIO PELODRILLI<br />
Via Daniele Manin 43 (31100) Treviso<br />
spaziopelodrilli@gmail.com<br />
spaziopelodrilli.blogspot.com<br />
orari:da martedì a venerdi ore 16.00 &#8211; 20.00; sabato e domenica ore 10.30 &#8211; 12:00 / 16.00 &#8211; 20.00<br />
sito web: http://www.notitlegallery.com</p>
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