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	<title>Commenti a: Segnalazioni eventi ed errori</title>
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	<description>Chi vuol fare trova i mezzi, chi non vuole trova le scuse!</description>
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		<title>Di: roberta lombardo hurstel</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-42749</link>
		<dc:creator>roberta lombardo hurstel</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:21:20 +0000</pubDate>
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		<description>RomArtigianArt 
La ceramica contemporanea di Roma e del Lazio
dalla Fondazione Umberto Mastroianni

L’istituto italiano di Cultura a Lussemburgo presenta, in collaborazione con il Ministère de la Culture e con l’auspicio dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Lazio, una interessante mostra sulla ceramica contemporanea di Roma e del Lazio proveniente dalla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino.  
La rassegna che verrà inaugurata alle ore 18,30 di giovedi 5 agosto, resterà aperta al pubblico fino al 25 dello stesso mese, presso la Galerie Beim Engel (1, rue de la Loge, Luxembourg).
L’esposizione è curata da Augusta Monferini, già Direttrice della Galleria D’Arte Moderna di Roma, mentre l’organizzazione generale è affidata a Loredana Rea
Romartigianart giunge quest’anno alla terza edizione con un gruppo di artisti più numeroso proprio per cercare di rappresentare al massimo la realtà artistica contemporanea. Tutti i partecipanti hanno un comune denominatore: il territorio, infatti sono legati, per nascita o per scelta, a Roma e al Lazio. 
Dal percorso espositivo si potrà comprendere quanto sottile sia il confine tra arte ed artigianato, ma soprattutto si avrà l’opportunità di analizzare il ruolo della sperimentazione che indaga la molteplicià di orientamenti e le differenti modalità operative, ma che sa far proprio il bagaglio della tradizione per arrivare alla realizzazione di un’oggettistica sempre nuova ed interessante.
Un centinaio di opere saranno la testimonianza delle molteplici tecniche utilizzate: dalle ceramiche ingobbiate, alle ceramiche Copper, dalle Paper clay, alle argille semirefrattarie, alla tecnica Raku, ma ancora, Raku puro, Bucchero, terrecotte ingobbiate, terrecotte bianche, argille refrattarie con ossidi e smalto etc. In sostanza si è dato vita al più ampio panorama tecnico-stilistico rappresentativo del “genius loci” laziale. Un insieme di opere capaci di esprimere tutta l’energia e l’essenza stessa della materia, che, grazie alla creatività dei maestri, sa trasformarsi in arte.
Questi i creativi ceramisti presenti. Simone Bertugno, Nino Caruso, Tommaso Cascella, Cinzia Catena, Primarosa Cesarini Sforza, Cinzia Chiulli, Elettra Cipriani, Simone Crespi, Pablo Echaurren, Yvonne Ekman, Marco Ferri, Antonio Gabriele, Antonio Grieco, Daniela Lai, Luigi Montereali, Speranza Neri, Guido Pecciu, Franando Rea, Enzo Rosato e Oriano Zampieri,
Le opere in mostra spaziano dalle sculture, agli alto e basso rilievi, all’arte applicata, e offrono un ampio panorama delle possibilità espressive di una materia duttile e allo stesso tempo difficile da manipolare, per evidenziare la continua ricerca di equilibrio tra la natura del materiale scelto e la necessità di non lasciarsi sopraffare dalla manualità, con l’intenzione programmatica di coniugare nella processualità  creativa sempre il  pensiero e l’azione.
La mostra si avvale di un esaustivo catalogo in italiano e francese.

Orario d’apertura: martedì–domenica 10.00-12.00 e 13.00-19.00 (chiuso il lunedì)



Per informazioni:
Istituto Italiano di Cultura - Tél. 00352 2522741 - FAX 00352 252279  
7, rue Marie Adélaïde, L-2128 Luxembourg        email :  iiclussemburgo@esteri.it
http://www.iiclussemburgo.esteri.it/IIC_Lussemburgo
Press office:
Roberta Lombardo Hurstel
+ 33 6 1056 4251
+ 33 3 9057 2258
hurstel.roberta@orange.fr</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>RomArtigianArt<br />
La ceramica contemporanea di Roma e del Lazio<br />
dalla Fondazione Umberto Mastroianni</p>
<p>L’istituto italiano di Cultura a Lussemburgo presenta, in collaborazione con il Ministère de la Culture e con l’auspicio dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Lazio, una interessante mostra sulla ceramica contemporanea di Roma e del Lazio proveniente dalla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino.<br />
La rassegna che verrà inaugurata alle ore 18,30 di giovedi 5 agosto, resterà aperta al pubblico fino al 25 dello stesso mese, presso la Galerie Beim Engel (1, rue de la Loge, Luxembourg).<br />
L’esposizione è curata da Augusta Monferini, già Direttrice della Galleria D’Arte Moderna di Roma, mentre l’organizzazione generale è affidata a Loredana Rea<br />
Romartigianart giunge quest’anno alla terza edizione con un gruppo di artisti più numeroso proprio per cercare di rappresentare al massimo la realtà artistica contemporanea. Tutti i partecipanti hanno un comune denominatore: il territorio, infatti sono legati, per nascita o per scelta, a Roma e al Lazio.<br />
Dal percorso espositivo si potrà comprendere quanto sottile sia il confine tra arte ed artigianato, ma soprattutto si avrà l’opportunità di analizzare il ruolo della sperimentazione che indaga la molteplicià di orientamenti e le differenti modalità operative, ma che sa far proprio il bagaglio della tradizione per arrivare alla realizzazione di un’oggettistica sempre nuova ed interessante.<br />
Un centinaio di opere saranno la testimonianza delle molteplici tecniche utilizzate: dalle ceramiche ingobbiate, alle ceramiche Copper, dalle Paper clay, alle argille semirefrattarie, alla tecnica Raku, ma ancora, Raku puro, Bucchero, terrecotte ingobbiate, terrecotte bianche, argille refrattarie con ossidi e smalto etc. In sostanza si è dato vita al più ampio panorama tecnico-stilistico rappresentativo del “genius loci” laziale. Un insieme di opere capaci di esprimere tutta l’energia e l’essenza stessa della materia, che, grazie alla creatività dei maestri, sa trasformarsi in arte.<br />
Questi i creativi ceramisti presenti. Simone Bertugno, Nino Caruso, Tommaso Cascella, Cinzia Catena, Primarosa Cesarini Sforza, Cinzia Chiulli, Elettra Cipriani, Simone Crespi, Pablo Echaurren, Yvonne Ekman, Marco Ferri, Antonio Gabriele, Antonio Grieco, Daniela Lai, Luigi Montereali, Speranza Neri, Guido Pecciu, Franando Rea, Enzo Rosato e Oriano Zampieri,<br />
Le opere in mostra spaziano dalle sculture, agli alto e basso rilievi, all’arte applicata, e offrono un ampio panorama delle possibilità espressive di una materia duttile e allo stesso tempo difficile da manipolare, per evidenziare la continua ricerca di equilibrio tra la natura del materiale scelto e la necessità di non lasciarsi sopraffare dalla manualità, con l’intenzione programmatica di coniugare nella processualità  creativa sempre il  pensiero e l’azione.<br />
La mostra si avvale di un esaustivo catalogo in italiano e francese.</p>
<p>Orario d’apertura: martedì–domenica 10.00-12.00 e 13.00-19.00 (chiuso il lunedì)</p>
<p>Per informazioni:<br />
Istituto Italiano di Cultura &#8211; Tél. 00352 2522741 &#8211; FAX 00352 252279<br />
7, rue Marie Adélaïde, L-2128 Luxembourg        email :  <a href="mailto:iiclussemburgo@esteri.it">iiclussemburgo@esteri.it</a><br />
<a href="http://www.iiclussemburgo.esteri.it/IIC_Lussemburgo" rel="nofollow">http://www.iiclussemburgo.esteri.it/IIC_Lussemburgo</a><br />
Press office:<br />
Roberta Lombardo Hurstel<br />
+ 33 6 1056 4251<br />
+ 33 3 9057 2258<br />
<a href="mailto:hurstel.roberta@orange.fr">hurstel.roberta@orange.fr</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-42637</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 08:04:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-42637</guid>
		<description>Buongiorno, la ringrazio per la pubblicazione dell&#039;evento &quot;baci rubati e amorose passioni nell&#039;arte e nella letteratura fra settecento e ottocento&quot;. Sperando di fare cosa gradita, vorrei inviarle l&#039;immagine della locandina da sostituire all&#039;immagine da lei scelta (il bacio di hayez non sarà uno dei quadri esposti). Mi contatti via e mail se interessato

cordialmente
Francesca Lucchini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, la ringrazio per la pubblicazione dell&#8217;evento &#8220;baci rubati e amorose passioni nell&#8217;arte e nella letteratura fra settecento e ottocento&#8221;. Sperando di fare cosa gradita, vorrei inviarle l&#8217;immagine della locandina da sostituire all&#8217;immagine da lei scelta (il bacio di hayez non sarà uno dei quadri esposti). Mi contatti via e mail se interessato</p>
<p>cordialmente<br />
Francesca Lucchini</p>
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		<title>Di: Stefano Stok</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-42593</link>
		<dc:creator>Stefano Stok</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 17:08:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-42593</guid>
		<description>Ciao Giuseppe, ti segnalo la mostra che andremo ad inaugurare domenica 18 luglio. Con preghiera di pubblicazione. Grazie

Comunica stampa
Domenica 18 luglio 2010 alle ore 11.30 presso il centro visite del colle di Osoppo si inaugura la mostra fotografica &quot;Osoppo: alla scoperta di luoghi e memorie&quot;. La mostra curata dall&#039;Associazione Fotonordest è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Osoppo e il contributo della locale Pro-Loco.
La mostra è composta da una cinquantina di scatti realizzati nel corso di un&#039;uscita fotografica organizzata da Fotonordest.
Il territorio di Osoppo è molto interessante sia per la sua natura molto variegata sia per la storia che nei secoli ha lasciato le sue tracce indelebili.
La mostra vuole evidenziare queste peculiarità in tutti i suoi aspetti: dal piccolo insetto al grande panorama, dall&#039;architettura di guerra all&#039;architettura sacra.

Dove: centro visite Colle di Osoppo - Osoppo (UD) Inaugurazione: 18 luglio 2010 - ore 11.30 Durata: dal 18 luglio 2010 fino a fine estate tutti i week-end Orari: 18 luglio 11-30-22.00; 23 luglio 19:00 -22:00; sabato 24 e domenica 25 10:00-22:00 dal 1 agosto i sabati 15:00-20:00; le domeniche 10:00-20.00 Info: info@fotonordest.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giuseppe, ti segnalo la mostra che andremo ad inaugurare domenica 18 luglio. Con preghiera di pubblicazione. Grazie</p>
<p>Comunica stampa<br />
Domenica 18 luglio 2010 alle ore 11.30 presso il centro visite del colle di Osoppo si inaugura la mostra fotografica &#8220;Osoppo: alla scoperta di luoghi e memorie&#8221;. La mostra curata dall&#8217;Associazione Fotonordest è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Osoppo e il contributo della locale Pro-Loco.<br />
La mostra è composta da una cinquantina di scatti realizzati nel corso di un&#8217;uscita fotografica organizzata da Fotonordest.<br />
Il territorio di Osoppo è molto interessante sia per la sua natura molto variegata sia per la storia che nei secoli ha lasciato le sue tracce indelebili.<br />
La mostra vuole evidenziare queste peculiarità in tutti i suoi aspetti: dal piccolo insetto al grande panorama, dall&#8217;architettura di guerra all&#8217;architettura sacra.</p>
<p>Dove: centro visite Colle di Osoppo &#8211; Osoppo (UD) Inaugurazione: 18 luglio 2010 &#8211; ore 11.30 Durata: dal 18 luglio 2010 fino a fine estate tutti i week-end Orari: 18 luglio 11-30-22.00; 23 luglio 19:00 -22:00; sabato 24 e domenica 25 10:00-22:00 dal 1 agosto i sabati 15:00-20:00; le domeniche 10:00-20.00 Info: <a href="mailto:info@fotonordest.com">info@fotonordest.com</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Pro Loco San Lorenzo</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-42524</link>
		<dc:creator>Pro Loco San Lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 14:21:56 +0000</pubDate>
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		<description>HARRY BERTOIA &#124; Tenori-On

Sabato 17 luglio 2010, alle ore 21, nel cortile della casa natale di Harry Bertoia a San Lorenzo d&#039;Arzene, con una performance di Francesco Costa, si ricorderà l&#039;artista-designer come creatore di sculture musicali ed esecutore di musica da lui definta &quot;Sonambient&quot;, ben prima che il termine musicale &quot;Ambient&quot; diventasse popolare.

Francesco Costa da molti anni esplora i sentieri meno convenzionali della musica contemporanea, con particolare attenzione alla musica elettronica, che compone o improvvisa durante performances dal vivo spesso collegate a particolari situazioni ambientali o artistiche. Dal 2008 ha iniziato a studiare e utilizzare lo Yamaha Tenori-On, uno degli strumenti che stanno cambiando il modo di creare e proporre la musica elettronica.

Descritto come &quot;l&#039;interfaccia musicale del 21°secolo&quot;, Tenori-On usa un pannello di pulsanti LED sui quali si agisce soprattutto in un modo visuale e intuitivo e con effetti estetici particolarmente interessanti visibili anche al pubblico.

L&#039;intenzione dell&#039;ideatore Toshio Iwai è infatti stata fin dall&#039;inizio quella di creare uno strumento elettronico di insolita bellezza, recuperando l&#039;importanza che, nei tempi passati, veniva riservata sia all&#039;estetica esterna dello strumento che alla qualità del suono e alla sua capacità di adattarsi quasi organicamente all&#039;esecutore.

Questa relazione tra forma, suono ed esecutore, mancante negli strumenti moderni, è stata reintrodotta nel Tenori ON, rendendolo un vero strumento musicale per l&#039;era digitale.

Sono esattamente questi valori estetici, musicali ed organici che sono stati anche all&#039;origine dell&#039;esperienza musicale &quot;Sonambient&quot; di Harry Bertoia: le sculture musicali hanno forme bellissime, il loro suono è affascinante e l&#039;esecutore diventa parte organica di esse.

Un&#039;ulteriore analogia appare evidente, se si considera che, per chi ascolta per la prima volta la musica di Harry Bertoia, è facile pensare a della musica realizzata elettronicamente, anzichè attraverso la manipolazione di fasci di barre musicali. Come se Harry, che ben prima dell&#039;avvento del computer ha disegnato &quot;a mano&quot; le sue famose sedute che ora sembrano uscite dal CAD, pensasse già &quot;digitale&quot;.

Tutto questo rende particolarmente interessante la serata del 17 luglio a San Lorenzo: la musica originale dell&#039;artista fornirà ispirazioni per nuove dimensioni sonore ed estetiche attraverso il Tenori-On. Il vecchio fienile e il cortile si riempiranno di suoni insoliti che comunque costituiranno una continuità con il passato, e ci piace pensare che gli stessi suoni riverbereranno nel &quot;barn&quot; di Barto, in Pennsylvania, il &quot;fienile&quot; che Harry Bertoia realizzò nel ricordo di quello di S. Lorenzo, per ospitare e suonare le sue sculture sonore.

Evento organizzato dalla Pro Loco di San Lorenzo con il sostegno di:

 
Comune di Arzene
Provincia di Pordenone
Consorzio tra le Pro Loco del Sanvitese
Associazione fra le Pro Loco del FVG
 
Info: prolocosanlorenzo@libero.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>HARRY BERTOIA | Tenori-On</p>
<p>Sabato 17 luglio 2010, alle ore 21, nel cortile della casa natale di Harry Bertoia a San Lorenzo d&#8217;Arzene, con una performance di Francesco Costa, si ricorderà l&#8217;artista-designer come creatore di sculture musicali ed esecutore di musica da lui definta &#8220;Sonambient&#8221;, ben prima che il termine musicale &#8220;Ambient&#8221; diventasse popolare.</p>
<p>Francesco Costa da molti anni esplora i sentieri meno convenzionali della musica contemporanea, con particolare attenzione alla musica elettronica, che compone o improvvisa durante performances dal vivo spesso collegate a particolari situazioni ambientali o artistiche. Dal 2008 ha iniziato a studiare e utilizzare lo Yamaha Tenori-On, uno degli strumenti che stanno cambiando il modo di creare e proporre la musica elettronica.</p>
<p>Descritto come &#8220;l&#8217;interfaccia musicale del 21°secolo&#8221;, Tenori-On usa un pannello di pulsanti LED sui quali si agisce soprattutto in un modo visuale e intuitivo e con effetti estetici particolarmente interessanti visibili anche al pubblico.</p>
<p>L&#8217;intenzione dell&#8217;ideatore Toshio Iwai è infatti stata fin dall&#8217;inizio quella di creare uno strumento elettronico di insolita bellezza, recuperando l&#8217;importanza che, nei tempi passati, veniva riservata sia all&#8217;estetica esterna dello strumento che alla qualità del suono e alla sua capacità di adattarsi quasi organicamente all&#8217;esecutore.</p>
<p>Questa relazione tra forma, suono ed esecutore, mancante negli strumenti moderni, è stata reintrodotta nel Tenori ON, rendendolo un vero strumento musicale per l&#8217;era digitale.</p>
<p>Sono esattamente questi valori estetici, musicali ed organici che sono stati anche all&#8217;origine dell&#8217;esperienza musicale &#8220;Sonambient&#8221; di Harry Bertoia: le sculture musicali hanno forme bellissime, il loro suono è affascinante e l&#8217;esecutore diventa parte organica di esse.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore analogia appare evidente, se si considera che, per chi ascolta per la prima volta la musica di Harry Bertoia, è facile pensare a della musica realizzata elettronicamente, anzichè attraverso la manipolazione di fasci di barre musicali. Come se Harry, che ben prima dell&#8217;avvento del computer ha disegnato &#8220;a mano&#8221; le sue famose sedute che ora sembrano uscite dal CAD, pensasse già &#8220;digitale&#8221;.</p>
<p>Tutto questo rende particolarmente interessante la serata del 17 luglio a San Lorenzo: la musica originale dell&#8217;artista fornirà ispirazioni per nuove dimensioni sonore ed estetiche attraverso il Tenori-On. Il vecchio fienile e il cortile si riempiranno di suoni insoliti che comunque costituiranno una continuità con il passato, e ci piace pensare che gli stessi suoni riverbereranno nel &#8220;barn&#8221; di Barto, in Pennsylvania, il &#8220;fienile&#8221; che Harry Bertoia realizzò nel ricordo di quello di S. Lorenzo, per ospitare e suonare le sue sculture sonore.</p>
<p>Evento organizzato dalla Pro Loco di San Lorenzo con il sostegno di:</p>
<p>Comune di Arzene<br />
Provincia di Pordenone<br />
Consorzio tra le Pro Loco del Sanvitese<br />
Associazione fra le Pro Loco del FVG</p>
<p>Info: <a href="mailto:prolocosanlorenzo@libero.it">prolocosanlorenzo@libero.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: roberta lombardo hurstel</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-41563</link>
		<dc:creator>roberta lombardo hurstel</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 13:12:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-41563</guid>
		<description>comunicato stampa


ANNA MARIA GALEOTA - JEAN PORTANTE,
DIARIO INCROCIATO DI UN TERREMOTO
Ed. Convivium, Luxembourg, 2010

UN LIBRO A SOSTEGNO DELLA RICOSTRUZIONE DELL’ABRUZZO !
UN’INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CONVIVIUM



Presentazione ufficiale del volume: 16 giugno 2010, ore 19, Abbaye de Neumünster, Luxembourg-Grund, in occasione del vernissage della mostra fotografica « Il coraggio della speranza » organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Consiglio Regionale dell’Abruzzo

Un’opera scritta a quattro mani, tra emergenza quotidiana e tumulto del cuore, per non dimenticare:

“Ho pensato che l’unico modo per resistere è raccontare, prima che la memoria modifichi e deformi... Ho voluto concludere questo diario a novantanove giorni dal sisma del sei aprile, perché, se la tradizione che vuole l’Aquila fondata dai novantanove castelli del circondario ha un fondamento di verità, questo numero può valere anche per la sua nuova fondazione e la sua rinascita...” (Anna Maria Galeota)

Sottoscrivi fin da ora, una o più copie del « Diario », al prezzo speciale di 12 euro (prezzo di copertina: 15 euro), presso Convivium asbl, Luxembourg, sul c/c IBAN:  LU85 1111 1219 7243 0000   CCPLLULL 


I profitti della vendita del volume saranno devoluti ai progetti finanziati dal Comitato « Emergenza Abruzzo Lussemburgo »  


Infos: tel. (00352) 404898  -  www.convivium.lu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>comunicato stampa</p>
<p>ANNA MARIA GALEOTA &#8211; JEAN PORTANTE,<br />
DIARIO INCROCIATO DI UN TERREMOTO<br />
Ed. Convivium, Luxembourg, 2010</p>
<p>UN LIBRO A SOSTEGNO DELLA RICOSTRUZIONE DELL’ABRUZZO !<br />
UN’INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE CONVIVIUM</p>
<p>Presentazione ufficiale del volume: 16 giugno 2010, ore 19, Abbaye de Neumünster, Luxembourg-Grund, in occasione del vernissage della mostra fotografica « Il coraggio della speranza » organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il Consiglio Regionale dell’Abruzzo</p>
<p>Un’opera scritta a quattro mani, tra emergenza quotidiana e tumulto del cuore, per non dimenticare:</p>
<p>“Ho pensato che l’unico modo per resistere è raccontare, prima che la memoria modifichi e deformi&#8230; Ho voluto concludere questo diario a novantanove giorni dal sisma del sei aprile, perché, se la tradizione che vuole l’Aquila fondata dai novantanove castelli del circondario ha un fondamento di verità, questo numero può valere anche per la sua nuova fondazione e la sua rinascita&#8230;” (Anna Maria Galeota)</p>
<p>Sottoscrivi fin da ora, una o più copie del « Diario », al prezzo speciale di 12 euro (prezzo di copertina: 15 euro), presso Convivium asbl, Luxembourg, sul c/c IBAN:  LU85 1111 1219 7243 0000   CCPLLULL </p>
<p>I profitti della vendita del volume saranno devoluti ai progetti finanziati dal Comitato « Emergenza Abruzzo Lussemburgo »  </p>
<p>Infos: tel. (00352) 404898  &#8211;  <a href="http://www.convivium.lu" rel="nofollow">http://www.convivium.lu</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberta lombardo hurstel</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-41433</link>
		<dc:creator>roberta lombardo hurstel</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:01:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-41433</guid>
		<description>COMUNICATO STAMPA  

Il coraggio della speranza 
mostra fotografica sul terremoto in Abruzzo

MERCOLEDÌ 16 GIUGNO 2010 - ore 19.00
Agora Abbaye de Neunmünster (28, rue de Münster - Grund)

L’Istituto Italiano di Cultura presenta una toccante mostra fotografica intitolata Il coraggio della speranza, al fine di raccontare il dramma del terremoto che ha colpito la regione Abruzzo nell’aprile 2009. La mostra raccoglie oltre cento fotografie scattate da quindici fotoreporter, che raccontano in modo esemplare gli ultimi mesi di vita della città de L’Aquila, ed è stata allestita per la prima volta nei locali del Consiglio Regionale dell’Abruzzo il 6 ottobre 2009, in occasione della loro riapertura a sei mesi dal sisma. 

Benchè un’anteprima dell’esposizione sia stata allestita lo scorso gennaio presso la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura, Il coraggio della speranza, nella sua versione integrale, sarà inaugurata a Lussemburgo, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, il 16 giugno all’Abbaye de Neunmünster, e sarà in seguito suddivisa in sezioni e distribuita presso diverse istituzioni in cui è significativamente presente la comunità italiana: la Corte di Giustizia europea, la Commissione europea, il centro culturale Curiel, dove resterà aperta fino al 9 luglio 2010.

La mostra cercherà di ricostruire, anche nell’allestimento, lo stato di distruzione e provvisorietà che ancora oggi regna nelle cittadine abruzzesi. Le fotografie saranno appese alle reti di recinzione che chiudono la ‘zona rossa’ di L’Aquila, la parte della città considerata pericolosa e interdetta ai cittadini, dietro i quali si staglieranno le gigantografie del centro storico in rovina. Queste foto rappresentano un monito ben chiaro: sebbene sia stato fatto il possibile in questi mesi, c&#039;è ancora una città in rovina e tanti altri piccoli comuni abruzzesi che hanno bisogno del massimo impegno e della 
massima serietà di tutta la classe politica. 

Per informazioni:
--------------------------------------------------------------------------------------
Istituto Italiano di Cultura - Tél. 00352 2522741 - FAX 00352 252279  
7, rue Marie Adélaïde, L-2128 Luxembourg        email :  iiclussemburgo@esteri.it

Press office:
                                                                                              
Roberta Lombardo Hurstel
+ 33 6 1056 4251
+ 33 3 9057 2258
hurstel.roberta@orange.fr</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA  </p>
<p>Il coraggio della speranza<br />
mostra fotografica sul terremoto in Abruzzo</p>
<p>MERCOLEDÌ 16 GIUGNO 2010 &#8211; ore 19.00<br />
Agora Abbaye de Neunmünster (28, rue de Münster &#8211; Grund)</p>
<p>L’Istituto Italiano di Cultura presenta una toccante mostra fotografica intitolata Il coraggio della speranza, al fine di raccontare il dramma del terremoto che ha colpito la regione Abruzzo nell’aprile 2009. La mostra raccoglie oltre cento fotografie scattate da quindici fotoreporter, che raccontano in modo esemplare gli ultimi mesi di vita della città de L’Aquila, ed è stata allestita per la prima volta nei locali del Consiglio Regionale dell’Abruzzo il 6 ottobre 2009, in occasione della loro riapertura a sei mesi dal sisma. </p>
<p>Benchè un’anteprima dell’esposizione sia stata allestita lo scorso gennaio presso la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Cultura, Il coraggio della speranza, nella sua versione integrale, sarà inaugurata a Lussemburgo, alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, il 16 giugno all’Abbaye de Neunmünster, e sarà in seguito suddivisa in sezioni e distribuita presso diverse istituzioni in cui è significativamente presente la comunità italiana: la Corte di Giustizia europea, la Commissione europea, il centro culturale Curiel, dove resterà aperta fino al 9 luglio 2010.</p>
<p>La mostra cercherà di ricostruire, anche nell’allestimento, lo stato di distruzione e provvisorietà che ancora oggi regna nelle cittadine abruzzesi. Le fotografie saranno appese alle reti di recinzione che chiudono la ‘zona rossa’ di L’Aquila, la parte della città considerata pericolosa e interdetta ai cittadini, dietro i quali si staglieranno le gigantografie del centro storico in rovina. Queste foto rappresentano un monito ben chiaro: sebbene sia stato fatto il possibile in questi mesi, c&#8217;è ancora una città in rovina e tanti altri piccoli comuni abruzzesi che hanno bisogno del massimo impegno e della<br />
massima serietà di tutta la classe politica. </p>
<p>Per informazioni:<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Istituto Italiano di Cultura &#8211; Tél. 00352 2522741 &#8211; FAX 00352 252279<br />
7, rue Marie Adélaïde, L-2128 Luxembourg        email :  <a href="mailto:iiclussemburgo@esteri.it">iiclussemburgo@esteri.it</a></p>
<p>Press office:</p>
<p>Roberta Lombardo Hurstel<br />
+ 33 6 1056 4251<br />
+ 33 3 9057 2258<br />
<a href="mailto:hurstel.roberta@orange.fr">hurstel.roberta@orange.fr</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria Gianoli</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-41337</link>
		<dc:creator>Ilaria Gianoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:30:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-41337</guid>
		<description>Sabato 26 giugno inaugura la quarta edizione di Arte Contemporanea a Villa Pisani, con le nuove opere ideate e realizzate da David Tremlett e da Bruno Querci per la Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo nel vicentino, capolavoro giovanile dell’architettura di Andrea Palladio.

Il progetto, avviato nel 2007 da Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, collezionisti d’arte contemporanea e attuali proprietari della Villa, è coordinato da Luca Massimo Barbero e curato da Francesca Pola. Le opere realizzate in situ dai due artisti sono pensate per dialogare con il luogo e gli spazi di una dimora abitata, in una dimensione privata e vissuta che non è soltanto uno spazio espositivo.

David Tremlett (Sticker, Inghilterra, 1945) realizza in questa occasione un grande wall drawing nella Torre Nord, uno degli ambienti a lato della luminosa loggia della facciata principale: attraverso dinamiche campiture ondulate di colore steso con le mani, l’artista rende l’architettura presenza tattile e concreta, autenticamente vissuta, coinvolgendo il visitatore in una danza fluente di forme, cromie e spazi. Presenta inoltre, in forma di disegni e progetti, alcune ulteriori ipotesi creative pensate per questo medesimo luogo.

In dialogo con l’identità strutturale dell’edificio nascono le opere di Bruno Querci (Prato, 1956), che interviene con lavori inediti di grandi dimensioni nel grande salone centrale e nella cantina con mattoni a vista: in essi, il vibrante e intenso accostamento di bianco e nero crea fasce luminose pulsanti, orizzontali e verticali, che sottolineano e traducono le privilegiate direttrici originanti, planimetriche e architettoniche, di Villa Pisani.

La mostra rende il visitatore un vero e proprio ospite in una casa nella quale le opere di Tremlett e di Querci si integrano con la Villa, così come i lavori nati negli anni precedenti dal dialogo stabilito con questi spazi da altri sei artisti internazionali, quali Nelio Sonego e Michel Verjux (2007), Igino Legnaghi e François Morellet (2008), Alan Charlton e Riccardo De Marchi (2009). Alcune delle opere esposte sono ad oggi ancora parte della Villa e del parco, concepite per essa e inserite armoniosamente nell’intero complesso.
Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo, progettata da Andrea Palladio a partire dal 1541, al ritorno dal suo primo viaggio a Roma, e realizzata tra il 1544 e 1545, è forse l’opera più rappresentativa del periodo giovanile della sua attività e con essa inizia la collaborazione con la Repubblica veneziana. 
Ispirata alla monumentalità della Roma imperiale, Villa Pisani rappresentava l’affermazione del potere di Venezia sulla terraferma: la dimora rappresentativa e vivibile nello stesso tempo, controllava il territorio agricolo circostante, mentre la posizione sul fiume la collegava alla Serenissima per i trasporti di persone e di merci. Secondo il progetto originale la Villa doveva avere infatti due facciate principali: la prima verso il fiume, ancora integra, e l’altra rivolta verso la campagna, parzialmente incompiuta.
Agli interventi di Tremlett e di Querci sono dedicati due cataloghi monografici che contengono l’introduzione di Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, i testi critici di Luca Massimo Barbero e di Francesca Pola, apparati bio-bibliografici degli artisti e le immagini delle opere realizzate a Villa Pisani.

Coordinate
PROGETTO: Arte Contemporanea a Villa Pisani
COORDINATORE DEL PROGETTO: Luca Massimo Barbero
MOSTRA: David Tremlett  Bruno Querci
A CURA DI: Francesca Pola
INAUGURAZIONE: sabato 26 giugno 2010  ore 18.30
PERIODO ESPOSITIVO: 26 giugno - 13 novembre 2010
SEDE: Villa Pisani Bonetti Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)
INFO: tel. 0444 831104 www.villapisani.net 
ORGANIZZAZIONE: Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art in collaborazione con A arte Studio Invernizzi
ORARI: da lunedì a venerdì 15-17, sabato 10-12, la prima domenica di ogni mese 10-12 e sempre su appuntamento. Ingresso libero.


CATALOGO: bilingue, edito da Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 26 giugno inaugura la quarta edizione di Arte Contemporanea a Villa Pisani, con le nuove opere ideate e realizzate da David Tremlett e da Bruno Querci per la Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo nel vicentino, capolavoro giovanile dell’architettura di Andrea Palladio.</p>
<p>Il progetto, avviato nel 2007 da Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, collezionisti d’arte contemporanea e attuali proprietari della Villa, è coordinato da Luca Massimo Barbero e curato da Francesca Pola. Le opere realizzate in situ dai due artisti sono pensate per dialogare con il luogo e gli spazi di una dimora abitata, in una dimensione privata e vissuta che non è soltanto uno spazio espositivo.</p>
<p>David Tremlett (Sticker, Inghilterra, 1945) realizza in questa occasione un grande wall drawing nella Torre Nord, uno degli ambienti a lato della luminosa loggia della facciata principale: attraverso dinamiche campiture ondulate di colore steso con le mani, l’artista rende l’architettura presenza tattile e concreta, autenticamente vissuta, coinvolgendo il visitatore in una danza fluente di forme, cromie e spazi. Presenta inoltre, in forma di disegni e progetti, alcune ulteriori ipotesi creative pensate per questo medesimo luogo.</p>
<p>In dialogo con l’identità strutturale dell’edificio nascono le opere di Bruno Querci (Prato, 1956), che interviene con lavori inediti di grandi dimensioni nel grande salone centrale e nella cantina con mattoni a vista: in essi, il vibrante e intenso accostamento di bianco e nero crea fasce luminose pulsanti, orizzontali e verticali, che sottolineano e traducono le privilegiate direttrici originanti, planimetriche e architettoniche, di Villa Pisani.</p>
<p>La mostra rende il visitatore un vero e proprio ospite in una casa nella quale le opere di Tremlett e di Querci si integrano con la Villa, così come i lavori nati negli anni precedenti dal dialogo stabilito con questi spazi da altri sei artisti internazionali, quali Nelio Sonego e Michel Verjux (2007), Igino Legnaghi e François Morellet (2008), Alan Charlton e Riccardo De Marchi (2009). Alcune delle opere esposte sono ad oggi ancora parte della Villa e del parco, concepite per essa e inserite armoniosamente nell’intero complesso.<br />
Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo, progettata da Andrea Palladio a partire dal 1541, al ritorno dal suo primo viaggio a Roma, e realizzata tra il 1544 e 1545, è forse l’opera più rappresentativa del periodo giovanile della sua attività e con essa inizia la collaborazione con la Repubblica veneziana.<br />
Ispirata alla monumentalità della Roma imperiale, Villa Pisani rappresentava l’affermazione del potere di Venezia sulla terraferma: la dimora rappresentativa e vivibile nello stesso tempo, controllava il territorio agricolo circostante, mentre la posizione sul fiume la collegava alla Serenissima per i trasporti di persone e di merci. Secondo il progetto originale la Villa doveva avere infatti due facciate principali: la prima verso il fiume, ancora integra, e l’altra rivolta verso la campagna, parzialmente incompiuta.<br />
Agli interventi di Tremlett e di Querci sono dedicati due cataloghi monografici che contengono l’introduzione di Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, i testi critici di Luca Massimo Barbero e di Francesca Pola, apparati bio-bibliografici degli artisti e le immagini delle opere realizzate a Villa Pisani.</p>
<p>Coordinate<br />
PROGETTO: Arte Contemporanea a Villa Pisani<br />
COORDINATORE DEL PROGETTO: Luca Massimo Barbero<br />
MOSTRA: David Tremlett  Bruno Querci<br />
A CURA DI: Francesca Pola<br />
INAUGURAZIONE: sabato 26 giugno 2010  ore 18.30<br />
PERIODO ESPOSITIVO: 26 giugno &#8211; 13 novembre 2010<br />
SEDE: Villa Pisani Bonetti Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)<br />
INFO: tel. 0444 831104 <a href="http://www.villapisani.net" rel="nofollow">http://www.villapisani.net</a><br />
ORGANIZZAZIONE: Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art in collaborazione con A arte Studio Invernizzi<br />
ORARI: da lunedì a venerdì 15-17, sabato 10-12, la prima domenica di ogni mese 10-12 e sempre su appuntamento. Ingresso libero.</p>
<p>CATALOGO: bilingue, edito da Associazione Culturale Villa Pisani Contemporary Art</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-40319</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 06:00:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-40319</guid>
		<description>Pordenone, maggio 2010


VOCALIA FESTIVAL 2010


IL FESTIVAL FESTEGGIA I DIECI ANNI CON  DUE EVENTI ESCLUSIVI: PATTY PRAVO IN ACUSTICO E IL NEWYORKESE ARTO LINDSAY, LEGATO ALLE AVANGUARDIE DI JOHN ZORN E BRIAN ENO) 
E IN APERTURA UN OMAGGIO A JOE ZAWINUL CON IL POLIPERCUSSIONISTA U.T. GANDHI

Una formazione interamente in acustico e una selezione dei suoi pezzi più celebri, da quella &quot;Bambola&quot; incisa quasi senza convinzione che poi le fece vendere 40 milioni di dischi all&#039;ultima, intima &quot;Sogno&quot;, colonna sonora del film di Ozpetek &quot;Mine vaganti&quot;. Così Patty Pravo, ospite d&#039;onore della decima edizione  di Vocalia, il festival internazionale di musica che si terrà nel teatro Verdi di Maniago (Pordenone) il 26, 28 e 29 maggio 2010 (concerti alle 21) e che in questi anni  - segnati sempre dal gusto per la curiosità, per la buona musica, per le esperienze insolite e per la qualità - ha ospitato protagonisti della scena internazionale quali Joe Zawinul, Sarah Jane Morris, Aziza Moustafah Zadeh, Cheryl Bentyne dei Manhattan Transfer, le Puppini Sisters e italiani di &quot;razza&quot; come Rossana Casale, Antonella Ruggiero, Peppe Servillo, Mario Venuti, Gino Paoli

Patty Pravo, icona indiscussa della rottura con gli schemi per generazioni di appassionati, protagonista sempre lontana dagli stereotipi, sarà ospite della serata di chiusura del festival, sabato 29 maggio, ma la scena che l&#039;anticipa sarà occupata venerdì 28 maggio da un altro genio della musica, Arto Lindsay, newyorkese e brasiliano, artista eclettico che coniuga due mondi musicali spingendo la sua musica avanti di decenni rispetto al resto. Creativo videomaker, artista concettuale,  il suo nome è legato alle avanguardie di Brian Eno e John Zorn, come alle produzioni raffinate di Caetano Veloso e Marisa Monte. Arto Lindsay arriva al festival con una formazione di selezionatissimi artisti newyorkesi in un concerto che è un’esclusiva.

In questo percorso a ritroso arriviamo all’inizio della festival, mercoledì 26 maggio e all&#039; omaggio a Joe Zawinul di U.T. Gandhi &amp; Vertical Invaders. Quello di Joe Zawinul fu forse uno dei concerti più coinvolgenti dell’intera rassegna, sicuramente il più significativo. Nel 2004 - era l’edizione &quot;Percussiva&quot; -  Zawinul chiuse a Maniago una carriera mondiale per ritirarsi definitivamente al Birdland, nella sua Vienna. Chi era al festival, quella sera, ricorderà una magia suggestiva, sensazioni di una forza difficilmente ripetibili, rese ancora più intense dalla sua scomparsa l’11 settembre del 2007. Joe Zawinul sarà celebrato e ricordato a Vocalia da una formazione di musicisti guidati da U.T. Gandhi, il polipercussionista friulano che più di ogni altro ha legato la sua carriera all’indimenticabile fondatore dei Weather Report.


Info, abbonamenti e biglietti: tel. 0432 224211 – 0427 709063
www.vocalia.org,  www.ertfvg.it 
Direzione artistica: Gabriele Giuga, tel. 338 9045902
Ufficio stampa: Cristina Savi, tel. 335 8214709 stampa@vocalia.org</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pordenone, maggio 2010</p>
<p>VOCALIA FESTIVAL 2010</p>
<p>IL FESTIVAL FESTEGGIA I DIECI ANNI CON  DUE EVENTI ESCLUSIVI: PATTY PRAVO IN ACUSTICO E IL NEWYORKESE ARTO LINDSAY, LEGATO ALLE AVANGUARDIE DI JOHN ZORN E BRIAN ENO)<br />
E IN APERTURA UN OMAGGIO A JOE ZAWINUL CON IL POLIPERCUSSIONISTA U.T. GANDHI</p>
<p>Una formazione interamente in acustico e una selezione dei suoi pezzi più celebri, da quella &#8220;Bambola&#8221; incisa quasi senza convinzione che poi le fece vendere 40 milioni di dischi all&#8217;ultima, intima &#8220;Sogno&#8221;, colonna sonora del film di Ozpetek &#8220;Mine vaganti&#8221;. Così Patty Pravo, ospite d&#8217;onore della decima edizione  di Vocalia, il festival internazionale di musica che si terrà nel teatro Verdi di Maniago (Pordenone) il 26, 28 e 29 maggio 2010 (concerti alle 21) e che in questi anni  &#8211; segnati sempre dal gusto per la curiosità, per la buona musica, per le esperienze insolite e per la qualità &#8211; ha ospitato protagonisti della scena internazionale quali Joe Zawinul, Sarah Jane Morris, Aziza Moustafah Zadeh, Cheryl Bentyne dei Manhattan Transfer, le Puppini Sisters e italiani di &#8220;razza&#8221; come Rossana Casale, Antonella Ruggiero, Peppe Servillo, Mario Venuti, Gino Paoli</p>
<p>Patty Pravo, icona indiscussa della rottura con gli schemi per generazioni di appassionati, protagonista sempre lontana dagli stereotipi, sarà ospite della serata di chiusura del festival, sabato 29 maggio, ma la scena che l&#8217;anticipa sarà occupata venerdì 28 maggio da un altro genio della musica, Arto Lindsay, newyorkese e brasiliano, artista eclettico che coniuga due mondi musicali spingendo la sua musica avanti di decenni rispetto al resto. Creativo videomaker, artista concettuale,  il suo nome è legato alle avanguardie di Brian Eno e John Zorn, come alle produzioni raffinate di Caetano Veloso e Marisa Monte. Arto Lindsay arriva al festival con una formazione di selezionatissimi artisti newyorkesi in un concerto che è un’esclusiva.</p>
<p>In questo percorso a ritroso arriviamo all’inizio della festival, mercoledì 26 maggio e all&#8217; omaggio a Joe Zawinul di U.T. Gandhi &amp; Vertical Invaders. Quello di Joe Zawinul fu forse uno dei concerti più coinvolgenti dell’intera rassegna, sicuramente il più significativo. Nel 2004 &#8211; era l’edizione &#8220;Percussiva&#8221; &#8211;  Zawinul chiuse a Maniago una carriera mondiale per ritirarsi definitivamente al Birdland, nella sua Vienna. Chi era al festival, quella sera, ricorderà una magia suggestiva, sensazioni di una forza difficilmente ripetibili, rese ancora più intense dalla sua scomparsa l’11 settembre del 2007. Joe Zawinul sarà celebrato e ricordato a Vocalia da una formazione di musicisti guidati da U.T. Gandhi, il polipercussionista friulano che più di ogni altro ha legato la sua carriera all’indimenticabile fondatore dei Weather Report.</p>
<p>Info, abbonamenti e biglietti: tel. 0432 224211 – 0427 709063<br />
<a href="http://www.vocalia.org" rel="nofollow">http://www.vocalia.org</a>,  <a href="http://www.ertfvg.it" rel="nofollow">http://www.ertfvg.it</a><br />
Direzione artistica: Gabriele Giuga, tel. 338 9045902<br />
Ufficio stampa: Cristina Savi, tel. 335 8214709 <a href="mailto:stampa@vocalia.org">stampa@vocalia.org</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Segreteria Organizzativa - Mirò, Il poeta del colore</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-40283</link>
		<dc:creator>Segreteria Organizzativa - Mirò, Il poeta del colore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 14:28:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-40283</guid>
		<description>Inaugura in occasione della notte dei Musei, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 
la mostra dedicata al grande maestro spagnolo che riapre 
gli splendidi spazi delle Scuderie di Miramare.


Alle poesie di Joan Miró, poesie senza parole, realizzate con il rosso, il blu, il giallo e tutti i colori della sua tavolozza, è dedicata l&#039;esposizione che dal 15 maggio al 7 novembre 2010 si tiene presso le Scuderie del Castello di Miramare a Trieste. 

Oltre settanta opere originali del maestro catalano - tra litografie, pochoir e acqueforti - sono esposte per testimoniare il lavoro di illustratore che ha reso Miró protagonista - con Matisse e Picasso - della storia del libro d&#039;artista, tradizione nata in Francia nell&#039;Ottocento. Un&#039;attività che coinvolse il maestro a tal punto che per alcuni periodi smise di dipingere per dedicarsi anima e corpo alla realizzazione di opere grafiche, destinate a volumi e riviste pubblicate in edizioni a tiratura limitata. Si tratta di raccolte poetiche in cui Miró dialoga con grandi scrittori del suo tempo in un alfabeto non verbale, fatto di segno e colore, reinterpretando secondo la sua personale sensibilità le loro parole. 

Momento cruciale della vita di Miró per l&#039;attività di illustratore è il 1948, anno in cui conosce Aimé Maeght che diventa il suo principale mercante e il suo editore: da allora la sua produzione grafica si moltiplica. 
Maeght - che aprirà nel 1964 la nota Fondazione di Saint-Paul de Vence - a partire dal 1946 avvia la pubblicazione della rivista Derrière le Miroir, progettata al fine di accompagnare come catalogo le rassegne organizzate dalla galleria.
Prodotto destinato a portare avanti e a rinnovare con occhio rivolto al contemporaneo la tradizione di testate d&#039;arte celebri, la rivista rappresenta un luogo di sperimentazione di nuovi linguaggi e di valorizzazione delle potenzialità della grafica. Ogni numero presenta interventi critici, testi letterari e opere grafiche originali tirate da matrici disegnate direttamente da maestri del tempo del calibro di Calder, Braque, Matisse, Giacometti, Chagall, con testi di Breton, Beckett, Eluard, Prévert. 
Miró, con i suoi segni, trasforma ogni pagina in un capolavoro d&#039;invenzione, contribuendo a farne un gioiello nel panorama delle pubblicazioni periodiche del Novecento.  

Un viaggio attraverso sognanti liriche a colori permetterà al visitatore di conoscere un tratto della produzione di Miró spesso poco esplorato: per il maestro, tuttavia, non esisteva una differenza tra arti maggiori e cosiddette arti minori e i risultati del suo impegno profuso nella grafica ne danno piena dimostrazione.

Trieste, Maggio 2010 

Miró. Il poeta del colore
Trieste, Scuderie del Castello di Miramare
Viale Miramare - Trieste
15 maggio – 7 novembre 2010

Orari:
dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 18.30
ultimo ingresso: 18.00

Biglietti:
intero: 5.00 euro
ridotto e convenzioni: 3.00 euro

Informazioni:
info@miromiramare.com
www.miromiramare.com

Prenotazioni:
www.miromiramare.com
tel: +39.02.45496873

Servizi al pubblico:
parcheggio a pagamento, info point, bookshop, guardaroba, accesso per disabili, caffetteria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugura in occasione della notte dei Musei, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,<br />
la mostra dedicata al grande maestro spagnolo che riapre<br />
gli splendidi spazi delle Scuderie di Miramare.</p>
<p>Alle poesie di Joan Miró, poesie senza parole, realizzate con il rosso, il blu, il giallo e tutti i colori della sua tavolozza, è dedicata l&#8217;esposizione che dal 15 maggio al 7 novembre 2010 si tiene presso le Scuderie del Castello di Miramare a Trieste. </p>
<p>Oltre settanta opere originali del maestro catalano &#8211; tra litografie, pochoir e acqueforti &#8211; sono esposte per testimoniare il lavoro di illustratore che ha reso Miró protagonista &#8211; con Matisse e Picasso &#8211; della storia del libro d&#8217;artista, tradizione nata in Francia nell&#8217;Ottocento. Un&#8217;attività che coinvolse il maestro a tal punto che per alcuni periodi smise di dipingere per dedicarsi anima e corpo alla realizzazione di opere grafiche, destinate a volumi e riviste pubblicate in edizioni a tiratura limitata. Si tratta di raccolte poetiche in cui Miró dialoga con grandi scrittori del suo tempo in un alfabeto non verbale, fatto di segno e colore, reinterpretando secondo la sua personale sensibilità le loro parole. </p>
<p>Momento cruciale della vita di Miró per l&#8217;attività di illustratore è il 1948, anno in cui conosce Aimé Maeght che diventa il suo principale mercante e il suo editore: da allora la sua produzione grafica si moltiplica.<br />
Maeght &#8211; che aprirà nel 1964 la nota Fondazione di Saint-Paul de Vence &#8211; a partire dal 1946 avvia la pubblicazione della rivista Derrière le Miroir, progettata al fine di accompagnare come catalogo le rassegne organizzate dalla galleria.<br />
Prodotto destinato a portare avanti e a rinnovare con occhio rivolto al contemporaneo la tradizione di testate d&#8217;arte celebri, la rivista rappresenta un luogo di sperimentazione di nuovi linguaggi e di valorizzazione delle potenzialità della grafica. Ogni numero presenta interventi critici, testi letterari e opere grafiche originali tirate da matrici disegnate direttamente da maestri del tempo del calibro di Calder, Braque, Matisse, Giacometti, Chagall, con testi di Breton, Beckett, Eluard, Prévert.<br />
Miró, con i suoi segni, trasforma ogni pagina in un capolavoro d&#8217;invenzione, contribuendo a farne un gioiello nel panorama delle pubblicazioni periodiche del Novecento.  </p>
<p>Un viaggio attraverso sognanti liriche a colori permetterà al visitatore di conoscere un tratto della produzione di Miró spesso poco esplorato: per il maestro, tuttavia, non esisteva una differenza tra arti maggiori e cosiddette arti minori e i risultati del suo impegno profuso nella grafica ne danno piena dimostrazione.</p>
<p>Trieste, Maggio 2010 </p>
<p>Miró. Il poeta del colore<br />
Trieste, Scuderie del Castello di Miramare<br />
Viale Miramare &#8211; Trieste<br />
15 maggio – 7 novembre 2010</p>
<p>Orari:<br />
dal martedì alla domenica: dalle 10.00 alle 18.30<br />
ultimo ingresso: 18.00</p>
<p>Biglietti:<br />
intero: 5.00 euro<br />
ridotto e convenzioni: 3.00 euro</p>
<p>Informazioni:<br />
<a href="mailto:info@miromiramare.com">info@miromiramare.com</a><br />
<a href="http://www.miromiramare.com" rel="nofollow">http://www.miromiramare.com</a></p>
<p>Prenotazioni:<br />
<a href="http://www.miromiramare.com" rel="nofollow">http://www.miromiramare.com</a><br />
tel: +39.02.45496873</p>
<p>Servizi al pubblico:<br />
parcheggio a pagamento, info point, bookshop, guardaroba, accesso per disabili, caffetteria.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Maria Cristina Stanchina</title>
		<link>http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/comment-page-2/#comment-38788</link>
		<dc:creator>Maria Cristina Stanchina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:17:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppeborsoi.it/info-segnalazioni/#comment-38788</guid>
		<description>Gentile Giuseppe Borsoi vorrei chiederle di inserire tra i credits della mostra Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti, nella pagina ospitata sul suo sito, il mio nominativo. Ho visto che al momento nei credits sull’evento compare il nome del simpatico Gianluca D’Incà Levis come consulente artistico grafica e immagine [della parte promozione perché in mostra la grafica viene coordinata dalla sottoscritta e realizzata dallo studio incaricato e forse andrebbe specificato], di Fabio Balcon e Roberta Cleopazzo come Art Director e giustamente di Giovanna Galasso come curatrice. Non spiacerebbe leggere, per completezza e rispetto del lavoro svolto, che a Belluno il progetto di allestimento e coordinamento esecutivo è a cura di Maria Cristina Stanchina. Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Giuseppe Borsoi vorrei chiederle di inserire tra i credits della mostra Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti, nella pagina ospitata sul suo sito, il mio nominativo. Ho visto che al momento nei credits sull’evento compare il nome del simpatico Gianluca D’Incà Levis come consulente artistico grafica e immagine [della parte promozione perché in mostra la grafica viene coordinata dalla sottoscritta e realizzata dallo studio incaricato e forse andrebbe specificato], di Fabio Balcon e Roberta Cleopazzo come Art Director e giustamente di Giovanna Galasso come curatrice. Non spiacerebbe leggere, per completezza e rispetto del lavoro svolto, che a Belluno il progetto di allestimento e coordinamento esecutivo è a cura di Maria Cristina Stanchina. Grazie</p>
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