La bellezza di essere normali nel “mattino” di Anne Tyler.

Se mai verrà il mattino

“Solo un romanziere straordinariamente dotato, poteva scrivere un libro tanto bello”: è il 1964 e la sezione critico-letteraria del “The New York Times” accoglie in maniera, legittimamente entusiasta e trionfalista, l’esordio narrativo della ventitreenne, schiva e solitaria, Anne Tyler, con uno dei suoi capolavori di maggior presa emotiva, ovvero “Se mai verrà il mattino” (216 pp., casa editrice Guanda, costo 14.00 €). Continua la lettura di La bellezza di essere normali nel “mattino” di Anne Tyler.

Una magia chiamata New York nella penna di Georges Simenon.

Tre camere a Manhattan

Appassionante come una notte di buio pesto, che di lì a poco si colmerà di stelle; scorrevole come un sorso d’acqua cristallina, che delizia le nostre gole arse, nelle bollenti mattine di mezza estate; incalzante come il ritmo crescente di un tamburo africano che cadenza i palpiti nascosti dei nostri sensi; bruciante come può essere solo un Amore improvviso e totalizzante, che viene alla luce, senza annunciarsi e senza palesarsi nei modi consueti. Tutto questo si condensa nel meraviglioso romanzo “Tre camere a Manhattan” (182 pp., casa editrice Adelphi, costo 15.00 €), che evidenzia tra le righe, in chiave quasi autobiografica, anche le passioni più pregne ed epicuree del suo autore, autentico gaudente e “bon vivant”. Continua la lettura di Una magia chiamata New York nella penna di Georges Simenon.

Chi si nasconde nell’Ombra del vento?

L’ombra del vento

E’ l’alba di un Novecento enigmatico e misterioso in Catalogna, dove una Barcellona, fremente di passioni e di echi evocativi, fa da cornice chiaroscurale ad un romanzo fascinoso, avvincente come un giallo, a tratti ammaliante e visionario come sa essere un viaggio sospeso tra sogno e realtà, tra cielo e terra, tra fughe ideali e ritorni all’azione: è il fenomeno editoriale “L’ombra del vento” (edizioni Mondadori, pp.439, costo 12.00 €), opera dello scrittore quarantaduenne catalano Carlos Ruiz Zafon, che vanta ben 5 milioni di copie vendute in Europa e la traduzione in più di 36 lingue. Continua la lettura di Chi si nasconde nell’Ombra del vento?

Museo della Magnifica Comunità di Cadore

Il museo raccoglie i reperti provenienti da Calalzo, Domegge e Valle, in gran parte frutto delle campagne di scavo condotte, in quasi un ventennio, dalla Soprintendenza Archeologica del Veneto. Numerosi sono gli oggetti votivi preromani e romani esposti nelle teche, tra questi, di particolare interesse sono quelli che rappresentano la straordinaria documentazione di un antico culto legato alle acque sananti delle sorgenti naturali di Lagole, come laminette quadrangolari iscritte e lavorate a sbalzo raffiguranti un cavallo, bronzetti di guerrieri iscritti, “simpula” con manici riportanti dediche degli offerenti alla divinità, raccolti in 13 vetrine. Continua la lettura di Museo della Magnifica Comunità di Cadore

Le 60 candeline di Sua Maestà, la Magnum: l’occhio sul Mondo.

Ovunque si compia e si celebri la Storia, nelle sue molteplici, nefaste o gloriose gesta, ebbene lì, siatene certi, comparirà ed apparirà una foto Magnum, ovvero il Tempio, lo Zenith, l’apice della fotografia mondiale, che festeggia, in questi giorni, una terza età, i 60 anni, quanto mai rigogliosa di vitalità artistica e densa di memorie visive eccezionali. Continua la lettura di Le 60 candeline di Sua Maestà, la Magnum: l’occhio sul Mondo.

Volti nuovi nella scultura coneglianese di un tempo: Vittorio Celotti.

Vittorio Celotti

Un illustre “sconosciuto” della scultura coneglianese di fine Ottocento riaffiora dall’ingiustificato oblio, grazie alla recente pubblicazione monografica, “Vittorio Celotti, scultore (1866-1942)”, (edizioni della Laguna, pp.200, costo 38.00 €). Con metodologia scientifica e rigore documentaristico, setacciando per oltre dieci anni archivi, biblioteche, chiese e luoghi sepolcrali, piazze e vie urbane, Giovanna Terzariol Fabrizio, nipote da parte di madre, nonché autrice dell’accurato volume, tratteggia, con valida impostazione storico-filologica, un profilo umano e culturale di prim’ordine del celebre nonno, censendo in tutto il Triveneto, sul piano della sua produzione artistica, ben più di 120 esemplari tra la statuaria religiosa, celebrativa e profana. Continua la lettura di Volti nuovi nella scultura coneglianese di un tempo: Vittorio Celotti.

Museo Etnografico “Al Poiat” di Zoppè di Cadore

Il Museo Etnografico di Zoppè di Cadore è situato nel piano sottotetto dell’edificio che ospitava l’ex latteria turnaria, recentemente recuperato, grazie a contributi europei obiettivo 5/b turismo, proprio per essere adibito a sede museale ed è gestito dalla locale Union di Ladign de Zope. Qui si trovano esposti molti degli oggetti e delle attrezzature legati alla vita e ai lavori del passato di questo piccolo paese di alta montagna (1500 metri), e che, già dalla seconda metà degli anni 60′ il pittore zoppedino Masi Simonetti, insieme ad altri appassionati del luogo, aveva iniziato a raccogliere per preservare la memoria storica e la culturale locale. Continua la lettura di Museo Etnografico “Al Poiat” di Zoppè di Cadore

Museo del chiodo a Forno di Zoldo

Dipartimento Amministrazione comunale gestione diretta, le visite sono possibili previo accordo con il responsabile Il Museo è sito in un importante edificio storico. Infatti, soprattutto durante il dominio di Venezia, ospitò il Capitano di Zoldo e successivamente fu sede del Municipio. Dopo il restauro nel 1988 il Comune lo destinò a Museo etnografico. A definirne la specializzazione, contribuì il noto studioso Giuseppe Sebesta. Il suo parere scientifico fu determinate per dedicarlo al chiodo, all’ “oggetto” che ha caratterizzato a lungo l’economia e la vita della popolazione. Continua la lettura di Museo del chiodo a Forno di Zoldo

Museo Etnografico della Provincia di Belluno

Il museo è frutto di un lungo cammino che ha preso l’avvio nel 1979 da una proposta di Daniela Perco, inizialmente accolta e sostenuta da Italia Nostra e dalla Comunità Montana Feltrina. Grazie a un importante finanziamento della Regione del Veneto, la Comunità Montana Feltrina ha acquistato (1994) e successivamente restaurato la villa di campagna di Seravella, nel comune di Cesiomaggiore. Continua la lettura di Museo Etnografico della Provincia di Belluno

Il Teatro de “La Sena” di Feltre

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Il Teatro de “La Sena” di Feltre riaprirà al pubblico dopo una chiusura di più di 77 anni (venne chiuso nel 1929) ed un lungo ed oneroso restauro, quasi ultimato completamente, cui hanno contribuito in maniera significativa la Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio del Veneto Orientale e la Fondazione Cariverona. Lo farà per una serie di visite guidate, effettuate dagli esperti delle associazioni Fenice. Continua la lettura di Il Teatro de “La Sena” di Feltre