Roma: le Ali bruciate ma non spezzate dei Bambini di Scampia!

Vendita di cocaina, kobrett, marijuana e crac. Spesso reclutati per fare le sentinelle. Questi i lavori svolti principalmente dai minori, i bambini soldato che la camorra utilizza per i propri affari, un piccolo esercito, invisibile, ma molto attivo. Ma solo questo è Scampia? Una mostra, inaugurata a Roma, a Casa della Memoria e della Storia, il 1 luglio 2010, dal titolo “Ali bruciate. I bambini di Scampia” ci racconta meglio questi bambini, oltre la cronaca e i numeri. Storie di solitudine, abbandono, ma anche voglia di guardare oltre le vele e di solcare altri mari. L’iniziativa è organizzata dalla Edizioni Paoline e coordinata dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione Dipartimento Cultura – Servizio Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e Rai News.

L’esposizione racconta la storia di Davide Cerullo – un ragazzino finito nelle mani della camorra che ha deciso di voltare pagina – attraverso alcune foto di cui egli stesso è autore e che appaiono sul libro omonimo “Ali bruciate. I bambini di Scampia”, delle Edizioni Paoline. Il libro è il frutto di una lunga conversazione tra Alessandro Pronzato, prete e scrittore, e Davide Cerullo, figlio di Scampia, di questo pezzo di Napoli molto noto per il suo degrado, ma poco noto per la dignità e il coraggio di chi qui vive e combatte.

Davide Cerullo, un giovane di Scampia che, come tanti, ha subito il fascino della vita facile proposta dalla malavita organizzata, ha scelto di uscire dal tunnel della morte, di prendere la parola e di farsi testimone di un cambiamento possibile. Ed è don Pronzato a tirare le fila di questo racconto, a tenere insieme un materiale incandescente, senza rinunciare allo stile arruffato e confuso del racconto; del resto è il mondo caotico di Scampia che è arruffato, è la vita stessa che spesso è confusa e imprevedibile.

Il testo si divide in due parti: una prima che vede susseguirsi squarci di vita – e di morte – nel contesto degradato di Scampia; una seconda in cui Davide e un ragazzo, Ciro, si affacciano idealmente su quella realtà di dolore, di ingiustizia e di sofferenza, ma anche sulla speranza, la gioia e il bene, alla ricerca di «una ragione valida perché si possa e si debba cambiar vita». Molto intenso e eloquente l’inserto fotografico di Davide Cerullo.

Un libro dalla agevole lettura che ti prende, ti coinvolge, ti fa soffrire e ti appassiona, ti inquieta e ti interroga, ti pone problemi che, quasi sempre, sfuggono a coloro che non li vivono direttamente… questo libro-testimonianza di Davide Cerullo ci riporta innanzitutto al coraggio di una persona, ancora giovane, che ha scelto di cambiare e di uscire dal tunnel… ci parla di un pezzo di Napoli, di un quartiere sofferente e complesso, di un campione di debolezza e di precarietà, di una realtà difficile e drammatica che sembra l’inferno ma non lo è ed è piuttosto il calvario di tanti innocenti. Nel mese di settembre – ottobre sono previsti incontri formativi molto importanti e visite guidate per le scuole.

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA
Via Di San Francesco Di Sales 5 (00165) ROMA
info tel.+39 066876543
http://www.casadellamemoria.culturaroma.it
Mostra aperta dal primo luglio al 22 ottobre 2010
orario: da lunedì a sabato 9 – 19, domenica chiuso chiusura estiva: (periodo estivo dall’1 al 31 Agosto 2010)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.