“Illusioni”, mostra di Beatrice Serpieri, omaggio a Canova a Bassano del Grappa (VI).

La Maddalena Penitente di Canova

Inaugurata martedì 23 novembre 2010, presso il Museo civico, la mostra “llusioni: installazioni fotografiche”, con cui Beatrice M. Serpieri rende omaggio all’opera di Antonio Canova, proprio nel salone intitolato al grande scultore neoclassico. Sono quindici opere di grande formato frutto di un approfondito e del tutto innovativo studio attorno alle sculture di Antonio Canova.

Elaborate esclusivamente in fase di ripresa, hanno origine nella pratica dell’indagine sul campo, ma l’immagine reale e la sua riproduzione si equilibrano poi in un’unità fantomatica, una illusione, alla scoperta della “visione nella visione”, conferendo alla fotografia un grande valore di svelamento di meccanismi particolari, quelli che fanno cogliere solo ad una percezione ottica mediata da apparecchiature di riproduzione quei dettagli che la visione diretta ha ignorato. Nel lavoro finale l’emergere della luce scomposta mette in evidenza una precisa ricerca mirata allo stravolgimento dell’immagine, che suggerisce un senso di straniamento, ma al tempo rileva una realtà inesplorata. La scultura viene colta nel dettaglio e questo dettaglio individuato, isolato, assume la dimensione di una creazione assoluta, autonoma.

La creazione consiste non tanto nel mero scatto fotografico, quanto piuttosto nella elaborazione direttamente su pellicola, escludendo ogni successiva fase digitale; montate poi su un massello di metacrilato, materiale acrilico traslucente e autoportante, queste immagini assumono un significato particolare nella interazione con l’ambiente circostante e con le fonti luminose, offrendosi ad una lettura dinamica. La scelta di materiali e di tecniche di montaggio originali e innovative crea l’illusione di una lettura tridimensionale dell’immagine fotografica. Nel salone canoviano, in particolare, questa operazione di ricerca analitica e di scomposizione della luce provoca suggestioni inconsuete, giocando fra i gessi, illusioni di statue, e le illusioni ottiche prodotte dall’obiettivo e dai filtri prescelti dall’artista.

A confronto nella stessa sala, ad esempio, il gesso della Ebe colloquia con l’installazione Sequenze 2009 che interpreta un dettaglio della Ebe di Forlì, al centro della recente esposizione romagnola. Molto apprezzata dalla critica per il suo rigore professionale e per la capacità di introspezione nell’affrontare il ritratto in bianconero, Beatrice Serpieri sperimenta dal 2003 nuove forme di espressione strettamente legate al colore e alla scomposizione di opere, strutture e vedute architettoniche.

La mostra, corredata da un catalogo dal titolo “Beatrice M. Serpieri. Illusioni. Il neotecnomorfismo, la fotografia e l’arte classica” curato da Paola Barbara Sega, resterà poi aperta fino al 9 gennaio con orari: da martedì a sabato 9.00 – 18.30 domenica e festivi 10.30 – 13.00 e 15.00 – 18.00, con eccezione dei lunedì e dei giorni di Natale e Capodanno; biglietto d’ingresso: intero € 4,00, ridotto € 3,00 valido per la visita a tutto il Museo civico.

ILLUSIONI. Installazioni fotografiche di Beatrice M. Serpieri Bassano del Grappa, Museo civico 23 novembre 2010 – 9 gennaio 2011 info: 0424.522235 info@museobassano.it – http://www.beatriceserpieri.com

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