Mostra: “Arturo Ghergo. Il glamour autarchico. Fotografie 1930 – 1959″ a Gorizia

Fino al 31 gennaio 2011, un omaggio al grande testimonial italiano della glamour photography è proposto nella sede di Borgo Castello dei Musei Provinciali Gorizia, con la suggestiva mostra “Arturo Ghergo. Il glamour autarchico. Fotografie 1930 – 1959, curata da Claudio Domini, docente di Storia e tecnica della fotografia presso il corso di Laurea DAMS dell’Università degli Studi di Udine – sede di Gorizia, in collaborazione con Cristina Ghergo, fotografa, figlia di Arturo, titolare dell’archivio paterno.

Glamour autarchico

Abbigliamenti eleganti, espressioni distaccate, gesti sofisticati, forme sensuali esaltate da marcati contrasti di luce, pose scultoree e coreutiche: sono i tratti distintivi della glamour photography, lo stile fotografico nato negli anni Venti fra i major movie studios di Hollywood, accompagnando il passaggio dal cinema muto al sonoro: proprio attraverso la fotografia, il divismo cinematografico si riverberava con fascino irresistibile al di fuori dei grandi schermi, e ammiccava dai rotocalchi proponendo nuovi modelli estetici, in linea con una più generale evoluzione del gusto modernista internazionale che dall’Art Nouveau approdava al Deco. Insieme alla fashion photography – la fotografia di moda veicolata con riviste specializzate (“Harpers’s Bazaar”, “Vogue”), ma anche attraverso la stampa popolare – la glamour photography arriva in Italia negli anni Trenta, e certamente l’artista Arturo Ghergo ne è uno dei più brillanti interpreti, con quella sua straordinaria capacità di riunire in uno scatto tutti gli elementi utili a creare l’aura che segna una distanza insormontabile fra il divo, oggetto di ammirazione, e gli spettatori dell’immagine. Prima di Arturo Ghergo, in Italia non esisteva certamente uno stile fotografico che si proponesse, semplicemente ma consapevolmente, di “comunicare fascino”.

Il percorso espositivo si compone di circa 150 fotografie, sia d’epoca sia stampate per l’occasione, prevalentemente in b/n, che non solo ripercorrono l’intera attività di Arturo Ghergo fra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso, ma che informano sulla glamour e sulla fashion photography del periodo con opere esemplificative dei maggiori esponenti internazionali del settore: da Ruth Harriet Louise a George Hurrell, da Clarence Sinclair Bull a Laszlo Willinger, a Ernst Bachrach.

La mostra, incentrata sulla produzione d’argomento cinematografico attraversa comunque tutta la carriera professionale di Ghergo, intersecandosi con la produzione di ritratti dei più noti esponenti dell’alta società, della politica, nonché di con quella dedicata all’allora nascente industria della moda. Tra le dive e i divi ritratti da Ghergo troviamo, fra gli altri, Alida Valli, Valentina Cortese, Marina Berti, Vivi Gioi, Doris Durante, Maria Denis, Assia Noris, Isa Miranda, Marisa Merlini, Isa Pola, Elli Parvo, Maria Michi, Elisa Cegani, Mariella Lotti, Paola Barbara, Elli Parvo, Clara Calamai, Adriana Benetti, Maria Felix, Eleonora Rossi Drago, Anna Maria Ferrero, Carla Del Poggio, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Silvana Mangano, Silva Koscina, Silvana Pampanini, Rossella Falk, Paola Mori, Olga Villi, Ingrid Bergman, Antonella Lualdi, Massimo Girotti, Vittorio Gassmann, Rossano Brazzi, Massimo Serato, Amedeo Nazzari. Accompagneranno la mostra alcuni audiovisivi realizzati dal regista Pasquale Pozzessere.

Visitando la mostra, il pubblico potrà ripercorrere le tappe salienti della carriera di Arturo Ghergo, iniziata nel 1929 quando si trasferisce a Roma dalle Marche. Nonostante la sua totale mancanza di mezzi, decide di dedicarsi unicamente a ritratti di formato non inferiore al 18 x 24 cm e riesce ad aprire uno studio in pieno centro città, il famoso Studio Ghergo di via Condotti – che per decenni sarà crocevia di personaggi famosi provenienti da tutt’Italia. Dalla metà degli anni Trenta allo studio inizia a lavorare Alice Barcinska che, dieci anni più tardi, diventerà la moglie di Ghergo.

Informazioni:

Musei Provinciali di Gorizia, Borgo Castello 13
Mostra disponibile dal 13 novembre 2010 al 31 gennaio 2011 – orario visite: ore 9-19, chiuso lunedì
Tel. 0481 533926 – 0481 530382
Fax 0481.534878
Mail: musei@provincia.gorizia.it
web: www.provincia.gorizia.it
Ingresso: intero 3,50 € ridotto 2,50 €, gratuito per i bambini sino ai sei anni
Ingresso gratuito ai Musei Provinciali di Gorizia ogni prima domenica del mese

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