Piacenza: la Donna tra ‘800 e ‘900 nella Collezione Ricci Oddi!

Figure femminili tra Otto e Novecento nelle opere della Ricci Oddi. Quattro itinerari distinti per ripercorrere il cammino della donna in un’epoca di grandi cambiamenti, attraverso gli occhi e i colori dei pittori che l’hanno ritratta. Un calice amaro, quello portato alle labbra dalle donne di fine ‘800, rappresentato idealmente in quattro stereotipi femminili, madre, borghese, seduttrice, lavoratrice.

Suggestiva mostra, che ripercorre ilcammino della donna tra Ottocento e Novecento, attrverso gli occhi e i colori deipittori della Galleria Oddi Ricci. Un percorso affascinante, scandito da quattro modi di vivere la propria femminilità. La storia della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi ha inizio con il suo fondatore, il piacentino Giuseppe Ricci Oddi. Fattori differenti contribuiscono alla nascita della preziosa collezione.

I criteri che guidano la creazione della raccolta, iniziata quasi inconsapevolmente nel 1897, sono strettamente connessi alla personalità del collezionista. In primo luogo agiscono la sensibilità e il gusto di Ricci Oddi, acquisiti negli anni grazie alle visite ad esposizioni e a studi di artisti, ai colloqui con consulenti di vario titolo, alla consultazione di libri e riviste d’arte, in particolare Emporium. Non di rado accade che il collezionista desideri aiutare economicamente autori validi, ma in difficoltà oppure giovani, dimostrando grande attenzione anche alle loro condizioni di vita.

L’interesse di Giuseppe Ricci Oddi è rivolto alle opere dall’epoca romantica in avanti, compreso il periodo contemporaneo. Il collezionista privilegia la figurazione ed i meriti dovuti alla perizia tecnica, nonché il soggetto e la sua carica evocativa, escludendo i tentativi compiuti dagli artisti in una direzione diversa.

Tali scelte prioritarie danno una certa omogeneità alla collezione e individuano la ricerca di un equilibrio tra gli autori delle diverse regioni d’Italia. Anche le opere degli artisti stranieri sono acquisite secondo la stessa ottica, e sono considerate in ragione del loro rapporto con gli autori italiani.

Un altro carattere della collezione è la fruizione inizialmente privata ed esclusiva delle opere. Con il passare degli anni, Ricci Oddi matura tuttavia l’idea di operare con un fine pubblico, decidendo di donare al Comune la sua raccolta. Il progetto, formalizzato in un biglietto inviato al Sindaco Giacomo Lanza il 6 marzo 1924, ipotizza la costruzione di un edificio apposito a spese del collezionista, su un terreno messo gratuitamente a disposizione dall’Amministrazione.
L’atto di donazione e fondazione del nuovo museo è redatto il 27 dicembre 1924.

Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
dal 9.10.10 al 31.12.10
ORARI: dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30
sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30
lunedì chiuso
biglietto: intero € 5,00 ridotto € 3,50 (+65 anni, studenti fino a 18 anni) scuole € 2,50
Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
tel.: 0523.320742
Fax: 0523.320742
info@riccioddi.it
http://www.riccioddi.it/

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