Concerto jazz del trio Mediterrae alla Fondazione Benetton a Treviso.

Dopo il successo del concerto d’apertura dello scorso 18 novembre con Davide Ragazzoni, Leo di Angilla e Massimo Donà, la rassegna Spazi jazz al Bomben, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in collaborazione con l’associazione Caligola, prosegue venerdì 2 dicembre 2011, alle ore 21, negli spazi Bomben di Treviso con l’elegante jazz d’impronta cameristica del trio Mediterrae, formato dal vibrafonista Saverio Tasca, dal contrabbassista Roberto Caon e dal batterista Marco Carlesso.

Un gruppo questo che, pur non avendo ancora dischi alle spalle, esiste da qualche anno e cerca di sviluppare il concetto di trio jazz europeo nella direzione di una sensibilità più marcatamente italiana e mediterranea. Il vibrafono sostituisce il pianoforte, aumentando da una parte la valenza ritmica di quei brani ispirati alla vivace solarità propria di alcune musiche etniche mediterranee, dall’altra incidendo maggiormente nelle melodie attraverso il suo suono cristallino, che spesso viene paragonato alle gocce d’acqua: altro elemento che rafforza il forte legame del trio con il mare. Quest’ultimo ha ispirato un’ulteriore qualità, la profondità, o meglio quasi una forma di preghiera musicale. Ecco che Mediterrae diventa quindi un trio che medita, improvvisa e approfondisce la vibrazione della terra che circonda il Mediterraneo, come se questo mare “suonasse” le sue sponde, riportando e mescolando da ognuna di esse tante diverse anime, in realtà
da sempre in dialogo.

Nato a Bassano del Grappa nel 1963, docente di percussioni al Conservatorio, Saverio Tasca è assai apprezzato per la sua capacità di passare con disinvoltura dalla classica – ambiente musicale in cui si è formato – al jazz, genere che frequenta da ormai oltre 20 anni, e che gli ha dato non poche soddisfazioni. Ha collaborato a lungo, fra gli altri, con il famoso pianista Franco D’Andrea, ma ora guida soprattutto propri gruppi – il trio è quello che predilige – facendosi accompagnare da contrabbasso e batteria. Fra le sue prestigiose collaborazioni classiche, va ricordata almeno quella con il violoncellista Mario Brunello, per un progetto presentato l’anno scorso al festival “I Suoni delle Dolomiti”. Sono molti i dischi incisi dal vibrafonista-percussionista vicentino, sia come sideman che come leader. Roberto Caon, di Castelfranco Veneto, ha firmato due album come leader, mentre Marco Carlesso, bassanese, batterista duttile e raffinato, collabora con molti musicisti veneti, fra cui la cantante Francesca Bertazzo Hart.

La rassegna Spazi jazz al Bomben si concluderà venerdì 16 dicembre con la presentazione di un nuovo progetto che unisce cinema e musica, firmato da uno dei più celebri esponenti del jazz italiano, il trombettista Marco Tamburini. Il musicista, insieme a Stefano Onorati al pianoforte e a Stefano Paolini alla batteria – “Three Lower Colours” è il nome del trio – commenterà dal vivo le immagini del film muto Sangue e Arena (1922) di Fred Niblo.

Ingresso: intero 8 euro, ridotto 5 euro.
Per informazioni: Fondazione Benetton, tel. 0422.5121, fbsr@fbsr.it, www.fbsr.it.

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