3318 partecipanti al Giro del lago 2012 a Farra d’Alpago

L’edizione della maturità, la 18^, del Giro di lago di Santa Croce si è chiusa con 3318 partecipanti e 16590 euro devoluti a sostegno dell’hospice oncologico della Via di Natale di Aviano. “Ogni anno ce la mettiamo tutta per fare sempre meglio e battere i record. Quest’anno c’è stato un lieve calo rispetto all’anno scorso, dovuto probabilmente anche alle previsioni di un caldo intenso dovuto al ‘colosso dei deserti'” ha commentato Ennio Soccal, presidente del comitato “Alpago 2 Ruote & Solidarietà”.

Con bimbi posizionati su seggiolini, bassotti caricati sullo zaino al seguito, semplici ‘Graziella’ e professionali biciclette da corsa, podisti, tandem e handbike, la manifestazione ha preso il via come da tradizione pochi minuti dopo le 10 dalla piazza di Puos d’Alpago, domenica mattina, salutata dal fumogeno tricolore di Giannangelo Dal Borgo, fil rouge tra la Festa dell’aria di Ferragosto e il Giro del lago, entrambe organizzate dal comitato ‘Alpago 2 ruote & solidarietà’.

A sventolare la bandiera rossa che ha decretato la partenza della pedalata di 17,4 chilometri intorno al lago di Santa Croce è stato Gigi Sgarbozza, il cronista del ciclismo per eccellenza con queste parole: “No all’agonismo esagerato, sì al divertimento e alla salute. Buona passeggiata a tutti!”. Il giornalista Rai, ex professionista, era stato la sera precedente a Tambre per un incontro pubblico.

Sotto il gonfiabile alla partenza, dove per vedere passare tutti dal via si è dovuto aspettare 9 minuti e mezzo, c’era una folta schiera di amministratori: in primis, le rappresentanze dei cinque Comuni dell’Alpago, ma anche il consigliere regionale Dario Bond, il sindaco di Ponte nelle Alpi, Roger De Menech e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Belluno, Luca Salti.

Non è mancato Vico Calabrò, l’artista che ha disegnato la maglietta gadget consegnata ai partecipanti.

Sul fronte sportivo hanno dato il loro contributo solidale Davide Malacarne, ciclista feltrino, reduce dal Tour de France e Giovanna Troldi, per trent’anni ai massimi livelli agonistici, uno dei volti del ciclismo italiano al femminile, ma anche Fulvio Marotto, che ha corso il Giro in pattini con le spettacolari protesi che si è costruito da solo. Tra i nomi certo meno famosi, ma non per questo meno importanti, va ricordato, Fortunato Bona, 89 anni, fedelissimo partecipante del Giro del lago.

La gara non competitiva, presidiata da numerosi volontari su tutti gli incroci per garantire la sicurezza, non ha avuto vincitori. Un cesto alimentare in segno di riconoscimento per l’impegno profuso è andato, però, ai gruppi più numerosi: i primi in classifica sono stati i cittadini della frazione Borsoi, ben 243, secondi quelli di Irrighe, 103, terzi quelli di Santa Croce, 64. Un riconoscimento speciale, fuori programma, è andato anche alla decina di podisti che hanno scelto di mescolarsi alle bici. Sono stati distribuiti tra i partecipanti, poi, una cinquantina di premi a sorteggio, grazie al sostegno dei numerosi sponsor.

Ha fatto registrare il tutto esaurito il comparto ristorativo curato dall’associazione sportiva Calcio Alpago, all’arrivo nei campi della Comunita Montana di Puos d’Alpago.

L’appuntamento con il Giro del Lago, ha ricordato in conclusione, Ennio Soccal, presidente del Comitato “Alpago 2 ruote & solidarietà”, si rinnoverà nel 2013 la terza domenica d’agosto, il giorno 18.

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