Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, memorie di Adriano, concerto finale con Peppe Servillo.

Un gioco per raccontare il mondo di oggi con “Una carezza in un pugno” e “Storia d’amore” così come “Azzurro”, “Stai lontana da me”, “Sognando”, “Sei rimasta sola” e “Sotto le lenzuola” e tante altre ancora. Tutto questo è un concerto travolgente che nella sua tournèe italiana sta già mietendo successo e che dopo Pordenone farà tappa anche a Mosca: “Memorie di Adriano”, produzione dell’Ater Emilia Romagna, sarà lo spettacolo finale dell’Estate in Città, venerdì 31 agosto 2012 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi, ore 21, con ingresso libero. A portarlo in scena è Peppe Servillo, voce storica degli Avion Travel, ottimamente affiancato da Javier Girotto al sax, Fabrizio Bosso alla tromba, Furio Di Castri al contrabbasso, Rita Marcotulli al pianoforte e Mattia Barbieri alla batteria.

Un omaggio – strizzando l’occhio alla Yourcenar, per un titolo ammiccante e spiritoso – al grande molleggiato, soprattutto nelle vesti di catalizzatore di un piccolo gruppo di artisti, il Clan, grande fucina di artisti che ha aperto una nuova strada per la canzone italiana, al cui interno si muovevano personaggi, come Don Backy, Ricky Gianco e Demetrio Stratos, che hanno tracciato un’impronta profonda nella storia della musica italiana, adattando il rock di Elvis Presley e il soul di Wilson Pickett e Ben King al sound italiano. Una sfida (“24 mila baci” si trasfigura toccando il quasi klezmer, “Un albero di trenta piani” viene raccontata da Servillo in veste di fine dicitore) realizzata con rispetto, ma anche disillusione e ironia.

“Le canzoni di Celentano e del clan – sottolinea Servillo – hanno rappresentato un momento alto della nostra cultura popolare, rappresentando un’Italia di nuovo giovane, che guardava altrove e a se stessa anche nelle canzoni, tenere e urlate, scritte da autori vari e arrangiate dai migliori per essere cantate da tutti: testi di grande spessore e musiche che traevano linfa dalla tradizione. La scelta dei brani è stata fatta cercando canzoni che avessero una certa cifra ironica e io svolgo anche la funzione di narratore baricentro per singole performance strumentali, con un effetto molto teatrale.”

Attraverso le canzoni di Celentano, reinterpretate dal sestetto jazz, si rivivrà un periodo di grandi trasformazioni culturali e sociali, durante il quale l’artista ha manifestava il suo profondo senso di impegno civile, seppure a volte con modi un po’ criptici e misteriosi, che abbiamo poi ritrovato in seguito. L’ingresso è libero previo ritiro dei biglietti all’Ufficio Cultura del Comune in piazza della Motta nei seguenti orari: tutti i giorni dalle 10 alle 12,45 e al giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30.

Clelia Delponte
Ufficio Stampa Estate in Città
Comune di Pordenone
0434/392924
347/0349679

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