Concerto del violoncellista Giovanni Sollima ad Asolo (TV).

Riposta nel reparto dei ricordi più interni anche la “schubertiade” in chiave inglese proposta dal duo Manning-Balsadonna contrappuntato dalle salottiere chiacchiere di Antonio Caprarica, “Incontri Asolani” prosegue lunedì 3 settembre (ore 20.45) nella sempre affascinante chiesa di San Gottardo, nel Foresto Vecchio di Asolo.

Protagonista di questo terzo appuntamento della 34ma edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera realizzato da Asolo Musica, sarà il violoncellista Giovanni Sollima, raffinato interprete e compositore che si misura con un programma imprevedibile, intitolato “Ba-Rock Cello”, alternando pagine seicentesche di autori che sperimentavano le potenzialità del violoncello a trascrizioni di brani del Novecento che hanno scardinato tutte le regole musicali nel segno del rock.

Spiega il Maestro siciliano: “Al pubblico degli Incontri Asolani proporrò brani per il violoncello delle origini ma anche brani del periodo barocco che provengono da altri strumenti, come la viola da gamba e la chitarra barocca, perché all’epoca si usava comporre brani “da sonare con ogni sorta di instrumento”, come dichiaravano i frontespizi di molte partiture. Ed eseguirò anche qualche brano di mia composizione in cui l’indagine si spinge fino a cercare parentele strette con strumenti ad arco più antichi o di aree geografiche diverse: da sempre la musica classica ha attinto dalle riserve sonore della musica popolare ed etnica, e non solo secondo un concetto di “esotismo” ma anche in base a precise esigenze di comunicatività. Oppure – perché no – semplicemente per la ricchezza e la bellezza di tante pagine non scritte che fanno parte integrante della cultura di ciascun popolo”.

Tra le sue composizioni che Sollima non manca mai di proporre in Ba-Rock Cello ci sono i suoi “Natural Songbook”. Si tratta di “appunti di viaggio”, non partiture scritte nero su bianco, ma canovacci di suggestioni raccolte in giro per il mondo, nel suo errare musicale. Non si tratta di improvvisazioni bensì di frammenti, di pagine in cui il compositore e l’interprete si esprimono con un vocabolario di suoni comune, dove domina spesso il principio del minimalismo ma, impera anche la grande vena comunicativa dell’artista. Tra quelli proposti a San Gottardo vi sono alcune riscritture di pagine pianistiche di Eric Satie e Scotto Joplin, alcuni frammenti legati a momenti personali e una citazione di una toccata di Baldassare Galuppi, che è il suo omaggio al secondo centenario della nascita di Robert Browning cui il Festival “incontri Asolani “è quest’anno dedicato.

“Ho pensato di proporre questo “Natural Songbook” nel quale ho ritracciato una toccata di Galuppi – che ha quasi l’aspetto di una Giga, in 12/8 – quale omaggio a Robert Browning che nel 1855 pubblicò “A Toccata of Galuppi’s”, monologo che contiene le considerazioni liriche di un personaggio che suona e ripensa a quello Galuppi scrisse, per poi lanciarsi in considerazioni tristi e sarcastiche sull’immortalità. Non mi permetto di entrare nel merito del contenuto letterario del poema, ma rilevo che è sicuramente molto “musicale” (d’altronde Browning era un buon pianista dilettante) anche se contiene evidenti ingenuità musicologiche. Mi piace il legame che si viene così a creare tra i miei frammenti, un poeta nato duecento anni fa e un compositore vissuto un secolo prima di lui. Ecco, trovare un suono, un’idea musicale che ci unisce è una delle cose che maggiormente mi affascina in questo mio lavoro di artigianato sonoro”.

Ma di questo e di molto altro sarà lo stesso Sollima a parlare al pubblico asolano, perché Ba-Rock Cello, in fin dei conti, non è solo musica di ieri che incontra quella di oggi per evidenziare continuità e contrasti, scatti e rilassamenti del pensiero musicale. E’ soprattutto un musicista che incontra il pubblico e che dialoga con esso, non solo attraverso le mirabolanti vibrazioni del suo violoncello.

Biglietti: interi 25 euro, ridotti 18 euro

Info: Asolo Musica, tel. 0423.950150 – www.asolomusica.com

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