Concerto di Paolo Tognon, accompagnato al liuto e all’arciliuto da Pier Luigi Polato a Gorizia.

Terminano sabato prossimo i concerti, promossi e curati dell’Associazione “Musica Aperta”, inseriti nel ciclo concertistico “Autunno 2012”, tradizionale appuntamento con la musica da camera che, quest’anno, comprendeva solo sei appuntamenti da novembre a dicembre. La rassegna apre la quindicesima edizione della stagione concertistica «Gorizia Classica», organizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e il sostegno e il patrocinio della Provincia e dei Musei Provinciali di Gorizia, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gorizia e del Gruppo Carso Gorizia.

I concerti si tengono nella bella Sala Convegni dei Musei Provinciali di Gorizia, in Borgo Castello n. 13, adesso raggiungibile a piedi a causa dei lavori di riqualificazione di tutte le sedi stradali del borgo, che rendono molto difficile trovare parcheggio. Il ciclo autunnale 2012 è iniziato il 10 novembre 2012 e si svolge con cadenza settimanale, tutti i sabati pomeriggio. Il cartellone è stato preparato come di consueto dal professor Giorgio Samar, presidente dell’Associazione «Musica Aperta», ideatore e curatore delle precedenti edizioni della stagione.

Grazie alla preziosa collaborazione degli Enti patrocinatori e sovvenzionatori, anche quest’anno l’ingresso è libero e gratuito per il pubblico, con accesso dalle ore 16.45 e inizio dei concerti alle 17.00 precise. Il sesto e conclusivo concerto in cartellone si terrà sabato 15 dicembre, quando la rassegna terminerà con la musica antica e lo straordinario timbro delle dulciane soprano e basso, suonate da Paolo Tognon, accompagnato al liuto e all’arciliuto da Pier Luigi Polato.

Paolo Tognon, nel 1991 fagottista dell’European Union Baroque Orchestra, in seguito ha collaborato con Les Arts Florissants, The Amsterdam Baroque Orchestra, Concerto Koln, Capella Savaria, Wiener Akademie, Le Concert de Nations, The Harp Consort, Accademia Bizantina, Capella Ducale Venetia, suonando con G.Leonhardt, F.Bruggen, W.Christie, T.Koopman, J.Savall, C.Hogwood, J.C. Malgoire, P.Nèmeth, R.Jacobs, G.Garrido, P.Neumann, L. van Dael, A.Lawrence King, S.Preston, R.Goodman e in Italia con S.Balestracci, S.Vartolo, L.Picotti, F.M.Bressan R.Gini, F.Guglielmo, E.Gatti, G.Acciai.

Ha suonato in tutta Europa, Stati Uniti e Medio Oriente, registrando più di 120 dischi, molti dei quali in ruolo solistico. Ha insegnato al Conservatoire National Supèrior de Musique et Dance de Paris, e ai Conservatori di Padova e Livorno. Ha fondato Quoniam consort di dulciane: www.quoniamdolcesuono.eu

Pier Luigi Polato si è dedicato allo studio del liuto rinascimentale, barocco e del basso continuo, nel Conservatorio di Verona, sotto la guida del M°Orlando Cristoforetti, diplomandosi nel 1982 con la lode e un riconoscimento speciale dell’accademia filarmonica. Dalla fine degli anni Settanta si dedica, all’attività concertistica, come solista, continuista e in varie formazioni, in rassegne Italiane e Internazionali.
È presente in decine di registrazioni, in case discografiche del settore, come solista e continuista. Da alcuni anni si dedica anche alla composizione e allo studio della chitarra jazz.

Il programma del concerto si basa sulle tipiche composizioni strumentali del rinascimento e primo Seicento: Le danze, le frottole da cantarsi o suonarsi su testi di celebri poeti come Petrarca, i ricercari e le fantasie dall’andamento libero e virtuoso e infine le cosiddette diminuzioni, ovverosia la pratica strumentale molto in auge in tutta Europa, di ripresentare nel corso di una composizione, un tema o un motivo con i valori di durata delle singole note proporzionalmente diminuiti rispetto alla prima esposizione; semplificando una sorta di variazioni sul tema ante litteram.

In questo programma assume un ruolo protagonista il fagotto, nella sua versione più arcaica il cosiddetto fagotto-chorista o dulciana. Questo strumento fu ampiamente utilizzato soprattutto nella sua taglia di basso a raddoppiare le voci maschili di basso nel repertorio polifonico perlopiù sacro, e in questo senso si sviluppò soprattutto nella Serenissima Repubblica di Venezia, ma anche in Spagna, Germania e nelle Fiandre.

Il timbro caldo e morbido ne fa un mezzo espressivo perfettamente in grado di assecondare la voce umana alla quale idealmente s’ispira. Anche nella taglia del soprano appare questa affinità alla vocalità. I compositori presentati sono stati essi stessi dei valenti fagottisti (Bertoli e De Selma) strettamente a contatto con i più celebrati maestri di cappella del loro tempo. Insieme alla dulciana, a sostenere le armonie, rendersi complementare nelle composizioni polifoniche e poi spiccare come solista assoluto, troviamo lo strumento principe del Rinascimento: il liuto. Straordinario strumento ricco di fascino e completo nelle risorse armoniche e timbriche, veicolo sonoro indispensabile nel ricreare la sonorità raffinata delle corti che lo esaltarono fino a tutto il sec. XVII.

In particolare saranno presentate musiche di Francesco Da Milano, Giorgio Mainerio, Johann Ambrosio Dalza, Giulio Caccini, Vincenzo Galilei, Bernardo Gianoncelli, Bartolomè De Selma y Salaverde, Nicolas Vallet, Bartolomeo Tromboncino e Giovanni A. Bertoli. Sarà anche proposta, in “prima esecuzione assoluta” la composizione “Le petit Mistral” della compositrice Renza Daniela Grombo, docente presso il Liceo Musicale “Marchesi” di Padova.

Con questo concerto si chiude il calendario autunnale di “Gorizia Classica”, destinato probabilmente a essere l’unico della stagione 2012/2013 a causa dell’azzeramento dei contributi regionali a favore dell’Associazione “Musica Aperta”. Se le condizioni saranno più favorevoli altri concerti saranno presentati nei mesi invernali o primaverili, auspicando di proporre una stagione interessante nell’autunno 2013.

Il presidente
Prof. Giorgio SAMAR

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