Ecco le Chicche venete, gratuite, per la Due Giorni del FAI in Regione!

Locandina del FAI

Uscire di casa per un appuntamento speciale, che coinvolge il cuore e la mente. “Invadere” per una volta le città e sentirsi parte di una collettività che si riconosce nella cultura del nostro Paese. Vivere l’esperienza di tante storie diverse che raccontano un’unica grande storia, la nostra, attraverso capolavori dell’arte, ambienti meravigliosi e luoghi apparentemente familiari eppure sorprendenti. E “riconoscersi tra sconosciuti” grazie a questi sentimenti comuni, stati d’animo che ci fanno sentire più vicini gli uni agli altri. È ciò che succede durante la XXI Giornata FAI di Primavera, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo.

Una grande mobilitazione popolare che è diventata negli anni irrinunciabile per centinaia di migliaia di italiani e che ha coinvolto finora 6.800.000 persone. Quest’anno il FAI – Fondo Ambiente Italiano apre 700 luoghi in tutta Italia, spesso inaccessibili e per l’occasione eccezionalmente a disposizione del pubblico, con visite a contributo libero: chiese, palazzi, aree archeologiche, ville, borghi, giardini; persino caserme, centrali idroelettriche e un osservatorio astronomico.

BASSANO

Palazzo Comunale
Luogo e simbolo della civitas bassanese, viene definito la ‘prima casa dei bassanesi’. Deciso nel 1700 e inaugurato nel 1726 l’elegante palazzo si affaccia su Via Matteotti verso sera e su Piazza Libertà, o dei Signori, verso mezzogiorno. A sud del Palazzo si apre la pregiata ‘Loggia’ iniziata nel 1405 con ancora ben conservato il soffitto a cassettoni, con gli stemmi dei podestà. Degli affreschi che nel 1558 Jacopo da Ponte dipinse, andati perduti nell’incendio del 1682, ne sono visibili solo poche tracce.

FELTRE

Teatro de la Sena – Bene normalmente chiuso al pubblico
Piccolo teatro racchiuso nel Palazzo Municipale della città, la cui loggia è attribuita ad Andrea Palladio. Il Teatro, ricostruito dopo un incendio, ricorda in piccolo la Fenice di Venezia, essendo opera dello stesso architetto Giannantonio Selva e dello stesso decoratore, Tranquillo Orsi.

PIOVE DI SACCO(PD)

Villa Soranzo Crotta Bragato – Bene normalmente chiuso al pubblico
Villa Bragato è un luogo di grande fascino: una palazzina con ambienti raccolti e raffinati, prospetti lineari e dalle dimensioni armoniose. Il visitatore può qui rivivere la suggestione dei viaggi dei signori tra Venezia e la terraferma. Affascinanti gli ambienti affrescati secondo gli stilemi dell’architettura classica, con personaggi che rendono vitali le vedute paesaggistiche.

BIBIONE DI SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO(VE)

Val Grande
La Val Grande è un’antica bassura formatasi durante la costruzione del delta del Tagliamento. Si tratta di una vasta area che presenta quote inferiori in corrispondenza del lago di valle La sua storia è particolarmente interessante perché, pur trovandosi nelle vicinanze della laguna di Caorle, non ne ha condivisa la storia. Infatti la valle da pesca è stata creata alla fine del 1600 inondando la bassura, come viene dimostrato dai numerosi documenti che la ritraggono prima e dopo l’intervento.

MOTTA DI LIVENZA E SAN POLO DI PIAVE(TV)

La Filanda di Villa Rosa e La Filanda
Sono una delle prime forme di industrializzazione presenti nella Marca trevigiana: opifici per la lavorazione della fibra tessile (seta), che hanno inciso profondamente il tessuto socio-culturale di queste zone. La visita di questi edifici permetterà di conoscere i processi di lavorazione della seta, dall’allevamento dei bachi al prodotto finito, che veniva poi esportato a Como, in Svizzera, a Lione e anche negli Stati Uniti.

POLESELLA

Borgo Santa Maura
Il borgo Santa Maura, uno dei rari esempi di borghi sorti nella golena del Po, è una sorta di monumento a testimoniare l’antica vita che si svolgeva un tempo nel paese, prima che il fiume ne mutasse la fisionomia. Nel passato erano numerosi, qui, i pescatori e i barcaioli: c’erano sulla riva ben sette moli d’attracco – il che faceva dire con orgoglio e ironia che se “Roma è la città dei setti Colli, Polesella è il paese dei sette moli”. Ognuno dei moli aveva un nome, alcune volte riferito a persone, per cui c’era il molo Ciolina che ricordava una una pescivendola quello Clelia, e quelli Giarretta, Giussona, Bison, Chiavica, Sostegno.

VENEZIA

Palazzo Barbaro a San Vidal – piano nobile – Bene normalmente chiuso al pubblico
Il Palazzo, acquistato dai nobili Barbaro nel secolo XV e ristrutturato internamente alla fine del XVII, presenta ai piani nobili due grandi saloni, o “porteghi”, cui si accede tramite due bellissime scale esterne, gotiche come la splendida facciata. Il salone del secondo piano nobile conserva grandi tele del Bambini e del Segala degli anni ’90 del ‘600. Il Palazzo fu acquistato nel 1885 dalla famiglia Curtis, proveniente da Boston. Con i Curtis iniziò un importante rinnovamento del Palazzo, che venne restaurato e frequentato da scrittori e artisti, tra i quali Henry James, che qui scrisse Il carteggio Aspen.

VERONA

Fattoria didattica al Giarol Grande e Lazzaretto
Fattoria didattica offre ottimo punto d’incontro dei partecipanti, con ampi parcheggi, bar e piccolo negozio con prodotti biologici. Composizione dei gruppi facilitata dagli ampi spazi a disposizione; partenza per passeggiata guidata sulla riva sinistra Adige fino a Villa Buri (circa 2 km); visita con agronomi al Bosco di Villa Buri; traghetto su gommoni (come lo scorso anno), con l’aiuto degli Alpini dei rioni di S. Michele Extra e Porto S. Pancrazio; a 200 metri c’è il complesso del Lazzaretto dove organizzeremo manifestazioni culturali e ludiche per i ragazzi.

VICENZA

Zona archeologica del Duomo di Vicenza
Le prime indagini – svolte tra il 1946 e il 1953 – hanno portato alla luce i resti di una Chiesa romanica a cinque navate, suddivisa da pilastri in mattoni, poi demolita per erigere l’odierna cattedrale di età gotica. Questi resti insistevano su vestigia di epoca romana e paleocristiana, in particolare sopra una balaustra del IV-V secolo, dotata di un atrio, forse di un battistero. In questa zona si trovano i resti di una pavimentazione musiva appartenente a una domus romana non posteriore al I sec. d.C. e i resti di una domus ecclesiae, ricavata all’interno di una residenza privata precedente all’Editto di Milano del 313.

Notizia tratta dal sito
http://www.giornatafai.it
Per scoprire tutti i dettagli relativi a Giornata FAI di Primavera
una infoline è a tua disposizione al numero; tel. 02 87119115

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