“Maremetraggio” torna allo Spazio Zero di Oderzo (TV)

Maremetraggio a Oderzo

Per il secondo anno Spazio Zero vi propone un ciclo di cortometraggi selezionati da Maremetraggio, storico festival di Trieste che quest’anno compirà 15 anni. Il ciclo nasce dalla collaborazione tra Spazio Zero e l’associazione Maremetraggio e vuole dare uno Spazio “fuori regione” ad un festival che da anni propone in Italia i migliori cortometraggi internazionali e le migliori opere prime italiane di lungometraggio. In attesa del festival (29 giugno/5 luglio), ecco la selezione per mercoledì 2 aprile.

From dad to son di Nils Knoblich (Germania, 2012, 5′)
Un prigioniero riceve un messaggio dal suo vecchio padre, che ha bisogno di aiuto per coltivare il terreno del campo. Nonostante la sua condizione, il prigioniero ha l’idea di sfruttare le guardie per coltivare la terra di suo padre.

Abstenerse agencias di Gaizka Urresti (Spagna, 2012, 15′)
Laura e Guille sono una giovane coppia che, la vigilia di Natale, visita l’appartamento di Amparo, una vedova che vive da sola, con l’intenzione di comprarlo. Qui trovano una vecchia che sembra più interessata a conoscere la loro vita che a vendere la casa. I tre personaggi sviluppano una relazione che influenzerà le loro vite.

Efimera di Diego Modino (Spagna, 2012, 17′)
Alicia sogna di diventare una ballerina. Nell’accogliente mulino dove vive con la nonna aspetta il momento di andare al provino tanto atteso. Ma là fuori il mondo non è così idilliaco come lei pensa…

Ngutu di Felipe del Olmo, Daniel Valledor (Spagna, 2012, 4′)
Ngutu è un venditore ambulante di giornali che vende appena una manciata di copie al giorno. Indignato, comincia a guardare da vicino i passanti per cercare di rimpolpare i suoi affari.

Minuto 200 di Frank Benitez (Colombia, 2011, 19′)
Una donna anziana si arrende aspettando la morte, convinta che verrà a bussare alla sua porta non appena avrà consumato l’ultimo minuto di credito del cellulare.

Cusutu n’coddu di Giovanni La Pàrola (Italia, 2012, 17′)
In un piccolo feudo siciliano, alla viglia dell’Unità d’Italia, un gruppo di contadini affamati e inferociti si rivolta contro il proprietario terriero. A spadroneggiare e dirigere la rivolta c’è Salvo, il contadino, che vuole sostituirsi al feudatario. Durante la rivolta Salvo decide di non uccidere Peppino, il sarto dell’ex padrone, perché vorrebbe un vestito su misura. In un duello tra i protagonisti, il sarto metterà in atto il suo antico disegno di vendetta.

Oh sheep! di Gottfried Mentor (Germania, 2012, 7′)
Due greggi di pecore sono alla ricerca di compagnia. Ma i loro pastori, in contrasto tra loro, fanno di tutto per tenerli separati.

https://www.facebook.com/events/553528381411413

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.