Stefano Grondona conclude il Festival Chitarristico M.Castelnuovo Tedesco

Stefano Grondona

Dai grandi del classicismo fino ai più arguti contemporanei, passando per tanto Novecento e, soprattutto, indagando a lungo nella Spagna della fine dell’Ottocento. Sono questi i temi del programma che Stefano Grondona, fuoriclasse delle sei corde che Andrés Segovia indicò come uno dei suoi allievi più significativi, proporrà venerdì 23 maggio alla chiesa di San Gregorio di Treviso (inizio ore 20,45), per il quarto e ultimo appuntamento del XVI Festival Chitarristico Internazionale “Mario Castelnuovo Tedesco”, organizzato dall’Associazione Amici del Teatro di Treviso e Provincia ed Asolo Musica-Veneto Musica.

Grondona, già applauditissimo ospite del Festival, torna nella Marca per festeggiare con l’attento pubblico trevigiano i quarant’anni di attività concertistica, costellata di affermazioni internazionali ma anche da una continua ricerca, soprattutto timbrica, che lo rendono uno degli interpreti più autorevoli ed apprezzati del mondo chitarristico internazionale.

Decisamente interessante il programma, che spazia dalle trascrizioni per chitarra di brani per tastiera del repertorio barocco europeo (con pagine di Johann Jakob Froberger e di Domenico Scarlatti) ad un grande “classico” chitarristico del Novecento europeo (Nocturnal after John Dowland, scritto da Benjamin Britten nel 1963), fino alle composizioni chitarristiche contemporanee del giapponese Toru Takemitsu (“All in twilight”, quattro pezzi per chitarra). Ma che riserva, però, una lunga parte centrale ad autori iberici come Enrique Granados (“Dedicatoria”, “La Maja de Goya”, “Danza española n. 5”), Miguel Llobet (compositore, interprete e trascrittore catalano cui Grondona sta dedicando anche numerosi studi) e Manuel De Falla (“Homenaje” – pour le tombeau de Claude Debussy). Conclusione virtuosistica con due grandi pagine di Issa Albéniz (“Oriental” e “Torre bermeja”) trascritte da Miguel Llobet.

Ingresso: 5 euro; ridotto a 1 euro per gli studenti di discipline musicali.
Info: Info: Associazioni Amici del Teatro, tel. 0422.235743 – Asolo Musica, tel. 0423.950150 – www.asolomusica.com

STEFANO GRONDONA

Dedizione assoluta ed anticonvenzionale alla musica: questa è la cifra distintiva dell’arte di Stefano Grondona, preclara fin dai suoi esordi. Nato a Genova il 21 Luglio 1958, si è imposto giovanissimo come vincitore dei più prestigiosi concorsi internazionali (Parma, Alessandria, Gargnano, Palma de Mallorca, Città del Messico, Leed’s Castle, Monaco di Baviera), al punto che Andrés Segovia, in una intervista del 1985, lo menzionò come uno dei suoi quattro allievi più significativi. John Williams, Oscar Ghiglia ed Alirio Diaz, artisti allora già nel pieno della loro maturità artistica, erano gli altri nominati dal Maestro. Grondona, che celebra nel gennaio del 2014 il suo quarantesimo anno di carriera concertistica, ha contribuito con la sua ricerca interpretativa e storica ad una innovativa visione personalissima e insieme archetipica della chitarra. Fanno parte della sua identità i suoi arrangiamenti, da Bach in primis a Froberger e Scarlatti, come le sue ventennali escursioni catalane alla riscoperta di Miguel Llobet, compositore-chitarrista profondamente innovativo e partecipe del Modernismo catalano, eppure ancora misconosciuto dagli stessi chitarristi. Grondona ha dedicato a Llobet due ambiziosi progetti: la prima opera omnia discografica, in sette CD, e una rinnovata edizione integrale delle sue composizioni, in quindici volumi.

E sempre a Llobet si ispirano gli ensemble cameristici fondati da Grondona: Nova Lira Orfeo, erede del gruppo Lira Orfeo, ideato e diretto dal maestro catalano agli albori del Novecento, e il duo con la chitarrista Laura Mondiello, con cui Grondona ha riscoperto e ripercorso il repertorio che Llobet aveva dedicato al proprio duo con l’allieva María Luisa Anido. Altrettanto a Grondona si deve il riscatto della figura del chitarrista-compositore spagnolo ottocentesco Julián Arcas, tramite la sua produzione discografica La Leona, nel 2004, e la sua più recente edizione di opere scelte, 2012.

Le opere discografiche di Grondona costituiscono un ineludibile punto di riferimento per il pubblico e la critica, ed hanno meritato premi di notevole prestigio: il CD La Guitarra de Torres ha ricevuto nel 1999 la “Chitarra d’oro” per il “miglior CD dell’anno” al Convegno Nazionale di Alessandria, ed è stato segnalato tra i migliori CD dell’anno dalla rivista tedesca Klassik Heute; Lo Cant dels Aucells ha anche ricevuto nel 2002 la “Chitarra d’oro”; Respuesta ha ottenuto nel 2007 il prestigioso “Editor’s Choice” della rivista inglese Gramophone, mentre nel 2008 lo stesso CD è stato incluso da La Vanguardia nella collezione di dischi di musica catalana per la celebrazione dei cento anni del Palau de la Música di Barcellona; Grondona plays Bach è stato premiato con cinque stelle dalle riviste Musica, Amadeus e Classic Voice.

Il cd Nocturnal, del 2013, anche premiato delle cinque stelle di Musica, omaggia il compimento degli 80 anni del grande virtuoso inglese Julian Bream con opere composte per quest’ultimo e al tempo stesso celebra il centenario della nascita di del compositore B.Britten e i cinquanta anni dalla composizione del suo Nocturnal after Jorn Dowland op. 70. Le sue dieci tournée in Giappone sono state accolte dal mondo musicale nipponico con un fervore pari a quello ricevuto a suo tempo dallo stesso Segovia e da Julian Bream. Dal 2004 a tutt’oggi esiste in Giappone un club di fans di Stefano Grondona. Nel concorso di liuteria tenutosi ad Ibaraki nel novembre 2012 per celebrare il ventennale del Palacio de la Guitarra, è stato istituito il Premio Stefano Grondona, che il maestro ha assegnato ai concorrenti di sua univoca elezione. Da oltre vent’anni titolare di cattedra presso il di Vicenza, Grondona ha saputo rendere la sua classe un riconosciuto centro pulsante di meditazione strumentale.

I frutti di questo impegno sono maturati anche attraverso la realizzazione di importanti mostre di liuteria (1994, 1995 e 1997) e di eventi monografici (su García e Simplicio nel 2003 e su Vicente Arias nel 2005).Tra le innumerevoli master class tenute in tutto il mondo quelle di Ponte in Valtellina, datate tra il 1987 e il 2001, si ricordano per il determinante contributo alla formazione di una nuova generazione di chitarristi; così, sempre a Ponte in Valtellina ebbero luogo svariati eventi diretti da Grondona come le due edizioni speciali di Ponte di Note (nel 2002, dedicata a David Rubio e nel 2005, La Guitarra Española), e la stesura del libro La Chitarra di Liuteria-Masterpieces of Guitar Making (2001), scritto in collaborazione con il liutaio Luca Waldner, con l’editore, scrittore e fotografo Massimo Mandelli e con il cordaio Mimmo Peruffo. Libro che rappresenta oggi unanimemente un fondamentale punto di riferimento sul tema dei rapporti fra liuteria e strumentismo.

Stefano Grondona è stato anche creatore e direttore artistico del festival ¡Guitarra! La voce del sublime tenutosi a Perugia (2011-2012). Per lo speciale rapporto che ha saputo instaurare con gli strumenti del passato, Grondona è stato invitato a tenere recital sulle chitarre Torres che si trovano al Museu de la Música (Barcellona, 2001, 2003, 2005, 2009, 2012, 2013) e al Palacio de la Guitarra (Ibaraki, 2000, 2001, 2005, 2012), ed a partecipare a concerti in memoria dei grandi liutai, quali Antonio de Torres (Almería 2006, Córdoba 2007), Robert Bouchet (Tokyo 1998) e David Rubio (Cambridge 2001, 2004), con il quale Grondona aveva collaborato tra il 1992 ed il 1999.

Alcuni frammenti da esecuzioni discografiche di Grondona risuonano in continuo nelle sale del Museu de la Música di Barcellona. Sempre a seguito della sua attività volta alla ricerca e diffusione della cultura e musica catalana, nel 2005 Grondona ha ricevuto il prestigioso premio IPECC.

Il 27 Aprile 2011 Stefano Grondona è stato insignito della più alta onorificenza culturale catalana, la Creu de Sant Jordi, conferitagli dalla Generalitat de Catalunya.

Il 2 giugno 2012 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine del Merito della Repubblica Italiana. Il 24 novembre 2013 il Comune di Ponte in Valtellina ha assegnato a Stefano Grondona il Premio G.Piazzi per l’Arte.

TAMBURINO CONCERTO

Venerdì 23 maggio – ore 20,45

Treviso, Chiesa di San Gregorio

XVI Festival Chitarristico
Internazionale “M.C. Tedesco”

STEFANO GRONDONA, chitarra

Musiche di J.J. Froberger, D. Scarlatti, T. Takemitsu, E.Granados,

M.Llobet, M. De Falla, B.Britten, Isaac Albéniz-Miguel Llobet

Ingresso: euro 5,00 – ridotto (studenti di musica) euro 1,00

Info: Associazioni Amici del Teatro, tel. 0422.235743

Asolo Musica, tel. 0423.950150

Info per la Stampa:

Marina Grasso
Via Giorgione, 2 – 31100 Treviso (I)
Tel. +39.0422.579712 – Cell. +39.335.8223010
marina@marinagrasso.com

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