“Incontri Asolani 2014”

"Incontri Asolani 2014”

La grande musica torna a vibrare nell’asolana chiesa di San Gottardo, per la 36ma edizione di Incontri Asolani: un numero che è un’autentica rarità nel panorama delle proposte festivaliere estive dedicate alla musica classica in Italia.

Sono otto gli appuntamenti di fine estate con il Festival Internazionale di Musica da Camera di Asolo Musica Veneto Musica: concerti che – come sempre – affiancano grandi nomi e giovani talenti, proposte inusuali e capolavori universalmente conosciuti che ancora una volta s’incontreranno nella magia di San Gottardo che, dopo il restauro conservativo che l’ha resa inagibile per l’ultima edizione degli “Incontri”, riaprirà le porte al pubblico mercoledì 27 agosto 2014.

E’ questa, infatti, la data d’inizio del Festival asolano, che inaugurerà con un concerto simbolo della filosofia che anima il suo cartellone. Saranno, infatti, di scena Mario Brunello e il Signum Saxophone Quartet, nel segno di una collaborazione artistica già concretizzatasi da qualche tempo, e nata proprio agli Incontri Asolani 2013, quando il violoncellista trevigiano sedeva tra il pubblico del concerto del quartetto di sassofonisti che incantò il pubblico di Villa Emo. E dall’ammirazione, si sa, possono nascere progetti. Per questo il titolo dell’insolito programma per violoncello e sassofoni, che spazierà da Haydn a Piazzolla, passando per Grieg e Respighi, sarà “Incontro Asolano”.

Sabato 30 agosto saranno sul palco di san Gottardo lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e il pianista Nazzareno Carusi per un “Omaggio a Shakespeare” in musica e parole. Per la terza volta il vulcanico pianista torna agli Incontri, dove ha già portato i leader in chiave jazz con la cantante Danila Satragno e dov’è tornato, due anni fa, con Vittorio Sgarbi per un intenso spettacolo dedicato a R.Browning. Questa volta, tra sonetti del Bardo e pagine di Buttafuoco, correrà il filo della musica di Beethoven e di Berio, di Chopin e di Morricone, in un intenso dialogo tra linguaggi di ieri e di oggi. Tra passioni senza tempo.

Venerdì 5 settembre un altro gradito ritorno agli “Incontri”, quello della violinista Sonig Tchakerian, protagonista nel 2007 di uno straordinario concerto “a solo”. Questa volta sarà, invece, con il sassofonista Pietro Tonolo e con l’Orchestra di Padova e del Veneto, per un appassionante programma intitolato “Le stagioni e le mezze” durante il quale l’esecuzione delle Quattro Stagioni di Vivaldi saranno intervallate dalle “Mezze stagioni” scritte ed interpretate da Pietro Tonolo al sax. Dando vita ad un continuum tra barocco e jazz che farà gustare al meglio la libertà inventiva che anima due ambienti musicali forse non così lontani…

Martedì 9 settembre si va “Da Vienna a Vienna” con il pianista Filippo Gamba e il Gringolts Quartet. L’ensemble raccoltosi intorno a Ilya Gringolts, uno dei più affermati violinisti della sua generazione, proporrà l’ultimo dei quartetti per archi di Schubert che idealmente chiude il periodo della classicità viennese. E poi, con l’espressivo tocco del pianista veronese, interpreterà il Quintetto op. 34 di Brahms, una delle partiture più amate di sempre, in cui la musica viennese scoprì la sua anima romantica.

Giovedì 11 settembre uno straordinario omaggio al canto tricolore con “Bianchi, Rossini e Verdi”. Un viaggio originale e raffinato nella storia della musica classica (e non solo) italiana. Con la voce e l’autorevole presenza scenica di Elio e il pianoforte di uno dei più talentuosi musicisti italiani: Roberto Prosseda.
Dalle arie di Don Giovanni e Barbiere di Siviglia alle odi musicali alla zanzara, al criceto e moscerino, in uno spettacolo caleidoscopico e divertente nel segno della musica di qualità.

Domenica 14 settembre tornerà agli Incontri un amico di sempre: Bruno Giuranna. Anche questa volta il grande violista si esibirà con una giovane e molto interessante formazione: The Busch Ensemble, trio con pianoforte britannico che si sta distinguendo nel panorama internazionale. “Deutsch Schule” è il titolo del programma che impegnerà il trio inglese in musiche di Haydn e Mendelssohn, per poi affrontare con la viola di Giuranna il Quartetto di Brahms op.26, una delle più alte pagine della poetica brahmsiana, curiosamente composto proprio quando il Maestro d’Amburgo aveva l’età dei tre musicisti inglesi.

Anche quello di Fabrizio Meloni è un felicissimo ritorno agli Incontri: da trent’anni primo clarinetto del Teatro e della Filarmonica della Scala, Meloni nutre infatti un’autentica passione per la musica da camera che lo ha portato anche ad incontrare l’Ars Trio di Roma, con il quale giovedì 18 settembre eseguirà una delle opere più strabilianti della musica del Novecento: il Quartour pour la fin du Temps di Messiaen. Il programma, intitolato “Elegie”, si completerà poi con il Trio op. 67, n.2 di Šostakovi?, opera quasi contemporanea al quartetto di Messiaen, che racconta anch’essa lo smarrimento e il dolore.

Conclusione sgargiante, domenica 21 settembre, con I Virtuosi Italiani e il loro “Souvenir d’Italie”. Con il virtuosismo del violinista serbo Stefan Milenkovich e la direzione di Alberto Martini (primo violino), una delle orchestre più attive e qualificate del panorama artistico internazionale spazierà da Rossini a Rota, da Paganini a Respighi, per offrire alcune pagine di musica italiana rare da ascoltare. E sicuramente entusiasmanti da scoprire.

Un finale festoso, dunque, per un Festival come sempre poliedrico e ricco di proposte inusuali. Ricco di amici e di interpreti di fama internazionale che tornano agli Incontri con grande entusiasmo e di artisti che hanno accolto con gioia l’invito ad un Festival famoso nel mondo per l’inusuale familiarità del contesto e per l’eccellenza delle sue proposte.

E a proposito di amici, non si possono qui non ringraziare coloro che rendono possibili gli Incontri Asolani: i sostenitori pubblici e privati senza i quali la musica non tornerebbe puntualmente a vibrare ad ogni fine estate tra i Cento orizzonti di Asolo e i mille incerti orizzonti della musica colta in Italia.

INCONTRI ASOLANI

XXXVI FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA

ringrazia per il sostegno ed il supporto:

MIBAC – DIREZIONE GENERALE PER LO SPETTACOLO DA VIVO E LO SPORT – REGIONE DEL VENETO –

PROVINCIA DI TREVISO – RETEVENTI CULTURA DELLA PROVINCIA DI TREVISO – COMUNE DI ASOLO – PARROCCHIA DI ASOLO

BIBLOS – CONFCOMMERCIO ASCOM – COOP ADRIATICA – FILMANMADE – LOREDAN GASPARINI VENEGAZZU’ –

PIAZZETTA – PRO-GEST – RISTORANTE ALFREDO – EL TOULÀ – SUPER BETON e la generosità del Sig. INNOCENTE PIVETTA

Inizio concerti ore 20.45

Biglietti: interi 25 euro, ridotti 19 euro

Sosta gratuita presso il parcheggio comunale “Cipressina”

(a 200 metri dalla chiesa di San Gottardo)

Info: Asolo Musica, tel. 0423.950150

www.asolomusica.com

XXXVI FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA DA CAMERA

“INCONTRI ASOLANI”

Asolo, Chiesa di San Gottardo

dal 27 agosto al 21 settembre 2014

Mercoledì 27 agosto

INCONTRO ASOLANO

Mario Brunello, violoncello

Signum Saxophone Quartet

Blaž Kemperle, sax soprano; Erik Nestler, sax alto

Alan Luža, sax tenore; David Brand; sax baritono

Musiche di Haydn, Respighi, ?ajkovskij, Grieg, Piazzolla

Sabato 30 agosto

OMAGGIO A SHAKESPEARE

Pietrangelo Buttafuoco, voce

Nazzareno Carusi, pianoforte

Musiche di Bach, Scarlatti, Mozart, Beethoven, Schubert,

Schumann, Liszt, Rachmaninov, Satie, Schönberg e Berio

Venerdì 5 settembre
LE STAGIONI E LE MEZZE

Sonig Tchakerian, violino

Pietro Tonolo, sax
Orchestra di Padova e del Veneto

Musiche di Vivaldi, Tonolo

Martedì 9 settembre

DA VIENNA A VIENNA
Filippo Gamba, pianoforte

Gringolts Quartet

Ilya Gringolts, violino I – Anahit Kurtikyan, violino II
Silvia Simionescu, viola – Claudius Herrmann, violoncello

Musiche di Schubert, Brahms

Giovedì 11 settembre

BIANCHI, ROSSINI E VERDI
Omaggio al canto tricolore

Elio, voce

Roberto Prosseda, pianoforte

Musiche di Mozart, Rossini, Weil, Lombardi e anonimo giapponese

Domenica 14 settembre

DEUTSCH SCHULE
Bruno Giuranna, viola
The Busch Ensemble
Mathieu van Belle, violino – Jonathan Bloxham, violoncello
Omri Eptein, pianoforte

Musiche di Haydn, Mendelssohn, Brahms

Giovedì 18 settembre

ELEGIE

Fabrizio Meloni, clarinetto
Ars Trio di Roma

Laura Pietrocini, pianoforte

Marco Fiorentini, violino

Valeriano Taddeo, violoncello

Musiche di Messiaen, Šostakovi?

Domenica 21 settembre

SOUVENIR D’ITALIE

I Virtuosi Italiani

Stefan Milenkovich, violino solista

Alberto Martini, primo violino e direttore

Musiche di Rossini, Paganini, Respighi, Rota

Inizio concerti ore 20.45

Biglietti: interi 25 euro, ridotti 19 euro

Info: Asolo Musica, tel. 0423.950150

www.asolomusica.com

INCONTRI ASOLANI – LONGEVITÀ NEL SEGNO DELLA QUALITÀ

In un panorama musicale come quello italiano, dove il sostegno alla musica è sempre più affidato alle cure dei soggetti privati, giungere al ragguardevole traguardo della trentaseiesima edizione è oramai cosa rara, per una rassegna musicale.

Per questo Asolo Musica è particolarmente orgogliosa dei risultati conseguiti con la propria attività, iniziata nel 1976, e la rende un po’ speciale nel panorama dell’organizzazione musicale del Veneto. Nata come “Associazione Amici della Musica di Asolo”, ossia come associazione spontanea di appassionati ed operatori del settore, si è, infatti, immediatamente imposta come modello e punto di riferimento nel panorama musicale italiano ed internazionale grazie all’organizzazione di concerti di elevatissima qualità.

E quando, nel 1978, Asolo Musica diede vita al Festival Internazionale di musica da camera “Incontri Asolani”, lo fece adottando una formula che anticipava una tendenza di seguito affermatasi: accostare recitals di straordinari solisti ad “incontri” degli stessi con altri interpreti per ensemble che realizzavano “da vivo” il concertare, il suonare insieme sia nella inusuale e rilassata cornice delle prove aperte al pubblico, sia nel momento del concerto vero e proprio. “Incontri” in cui, fin dalla prima edizione, musicisti di fama internazionale furono affiancati sul palcoscenico da giovani talenti, molti dei quali sono poi divenuti a loro volta grandi interpreti oggi acclamati in tutto il mondo.

Dopo queste prime esperienze che diedero fama e lustro all’attività di Asolo Musica, e ancora una volta in anticipo sui tempi e su altre iniziative simili, la vitale associazione asolana allargò la propria sfera d’azione trovando un fertile terreno nel più complesso ambito regionale: nacque “Cantantibus Organis”, con le sue centinaia di manifestazioni musicali diffuse sul territorio coinvolgendo le altre realtà locali, le associazioni, gli Enti, i gruppi musicali… progetto all’interno del quale, nel 1988, ha preso vita il Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca Trevigiana”, che da oltre venticinque anni ospita i più importanti ed accreditati organisti internazionali.

Nel frattempo anche il Festival di musica da camera ampliò i suoi spazi geografici e propose alcune edizioni a Cortina d’Ampezzo: appuntamenti che concentrarono una grande attenzione internazionale attorno al Festival e che confermarono la validità delle iniziative asolane.

Iniziarono, poi, i grandi progetti: l’organizzazione della tournée della Europea Comunity Youth Orchestra, esperienza indimenticabile alla presenza del grande compositore Gyorgy Ligeti; i concerti del “Monteverdi Choir and Orchestra”, diretto da John Eliot Gardiner; l’organizzazione dell’articolata esperienze delle orchestra giovanili di Alpe Adria; il concorso internazionale di composizione “Gian Francesco Malipiero”; il percorso di “Musica e Danza nei Musei del Veneto”; i corsi di perfezionamento vocale e strumentale per futuri professionisti della musica.

Da qualche anno Asolo Musica si è concentrata sulla valorizzazione delle risorse umane, strumentali e strutturali del proprio territorio, divenendo uno strumento di intervento della Regione Veneto e promuovendone la crescita culturale attraverso l’assistenza amministrativa, la consulenza artistica e la partecipazione economica alle attività musicali.

Un’attività che ha permesso di allestire concerti anche in località dove non esisteva una tradizione particolare rispetto alla musica e di proporre una programmazione regolare di attività musicali che ha creato afflussi regolari e considerevoli di ascoltatori (mediamente 150 concerti annuali in quasi tutte le province del Veneto, che richiamano totalmente circa 30.000 persone).

Gli Incontri Asolani, invece, hanno ristretto la loro attività alla suggestiva cornice dell’asolana chiesa di San Gottardo – che quest’anno ritrovano dopo un’edizione “in trasferta” a causa dei lavori di restauro necessari alla chiesa stessa – continuando ad ospitare “i grandi” della musica cameristica internazionale e ad accogliere, per ogni concerto, circa 300-400 ascoltatori in serate speciali sia dal punto di vista artistico, sia sotto il profilo umano. Perché ad Asolo gli “Incontri” sono fatti di musica ma anche di amicizia, sia tra gli artisti sia tra questi ed il pubblico.

NUOVI “INCONTRI” A SAN GOTTARDO – Il Festival ritrova la sua suggestiva sede

Gli Incontri Asolani 2014 ritrovano San Gottardo, la suggestiva chiesa immersa tra gli alberi, proprio accanto alla casa che fu di Gian Francesco Malipiero. La XXXV edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera realizzato da Asolo Musica, si è svolta, infatti, in suggestive sedi come la splendida Villa Emo di Fanzolo di Vedelago, l’accogliente Teatro Accademico di Castelfranco, il prezioso Teatro Duse di Asolo. Luoghi incantevoli che sono stati la scena di grandi ed applauditi appuntamenti con interpreti straordinari ma… il fascino di San Gottardo è un’altra cosa…
E non solo per la sua acustica che fa risuonare con grande colore e calore i suoi austeri e antichi spazi, oppure per l’incantevole camminamento immerso nel verde e nel silenzio che conduce al suo ingresso. Non è tanto per la coinvolgente atmosfera delle sere di fine estate o per la familiarità che facilmente s’instaura tra il pubblico di un così singolare auditorium. E nemmeno per il rapporto diretto con i grandi interpreti della scena musicale internazionale, sempre felici di avere come camerino una spartana sacrestia medievale e di essere sprovvisti di un ingresso artisti, così da non poter rinunciare alla ultime “chiacchere” post-concerto. E’ per tutto questo e molto di più che San Gottardo è una sede unica e preziosa, per gli Incontri Asolani, ricca di ricordi di momenti musicali memorabili e carica di un fascino che fa dimenticare la mancanza del comfort delle più moderne sale da concerto.

Gli “Incontri” tornano a San Gottardo e la trovano parzialmente rinnovata, dopo i lavori di risanamento compiuti negli ultimi mesi. La curiosità è tanta, per capire com’è adesso il gioiello medievale asolano, assolutamente non mutato nella forma, ma sicuramente migliorano nella funzionalità.
Lo sapremo mercoledì 27 agosto, quando ricomincerà a vibrare di musica dopo due anni di silenzi. Quando il pubblico affollerà nuovamente i suoi spazi e artisti di fama internazionale torneranno ad attendere l’inizio del concerto sulle panche di legno della sua spartana sacrestia…

La chiesa di San Gottardo deve il suo nome alla confraternita di flagellanti dedicata al santo che vi fu istituita nel XV secolo. Ma la prima notizia di un convento di Padri Minori lungo il Foresto Vecchio è in un atto di vendita di terreni datato 1254, quando la chiesa era dedicata

Pare che sia lì dalla metà del XIII sec., come attesta un contratto del 1254 dei Padri Minori conventuali che dà notizia di un complesso sacro. E aver dovuto fare a meno di lei per un anno a San Michele arcangelo, poi nota come Sant’Angelo. Una consolidata tradizione, non attestata però da alcun documento dell’epoca, vuole che nel cimitero del convento sia sepolto il beato Arnaldo da Limena, tenuto prigioniero da Ezzelino nella torre Dieda dal 1246 e assistito fino alla morte, avvenuta nel 1255, dai frati di S. Angelo.
Per molti anni fu sede di un convento molto vivace, che offrì ospitalità a numerose personalità di rilievo che soggiornavano in città e divenne anche scuola, dotata di ricchissima biblioteca, per i figli delle più importanti casate asolane. Le fabbriche del convento si disponevano a mezzogiorno della chiesa ed erano organizzate intorno a due chiostri.

La soppressione degli ordini religiosi ordinata da Venezia nel 1769 causò l’abbandono del convento da parte dei frati, la sua vendita al Colledani e infine la caduta in stato di abbandono e degrado che consigliò l’abbattimento delle fatiscenti strutture negli anni tra il 1820 e il 1830. Fu conservata solo la chiesa che passò alle dipendenze della cattedrale.
All’interno della chiesa, oggi sconsacrata, i più antichi interventi decorativi sono della metà del XIV sec., cui un secolo dopo si sovrappose un altro ciclo di affreschi. Opere di pittori vaganti talvolta di estrazione popolareggiante, altre volte di particolare qualità e forza espressiva, come quelli attribuibili a Dario da Treviso (seconda metà del XV sec.)
La tradizione attribuisce la “testa di martire” alla parete sinistra a Paolo Uccello (che risiedette per sette anni nei territori della Serenissima, tra il 1425 e il 1432).

Ufficio stampa:

Marina Grasso

Via Giorgione, 2 – 31100 Treviso (I)
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